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Nvidia GeForce RTX 2060 recensione, test della porta d’ingresso al ray tracing

Pagina 1: Nvidia GeForce RTX 2060 recensione, test della porta d’ingresso al ray tracing

La GeForce RTX 2060 è la quarta scheda video basata su architettura Turing di Nvidia. Arriva dopo il trio iniziale – RTX 2080 Ti, 2080 e 2070 – che ha raggiunto il mercato nel quarto trimestre del 2018. È la prima scheda RTX a essere rintracciabile sotto i 400 euro, anche se molti modelli custom si trovano tra i 400 e i 450 euro.

Al momento si tratta della porta d’ingresso per chi vuole avere una scheda video compatibile con il ray tracing e il rendering ibrido dei giochi che ne fanno uso. Al momento stiamo parlando di un unico titolo, Battlefield V, che usa la nuova tecnologia di rendering solo per i riflessi. Ray tracing a parte, la nuova scheda si presenta con prestazioni nei giochi “tradizionali” piuttosto interessanti, che la vedono al livello se non meglio di una GTX 1070 Ti. Prima però di guardare il lato pratico, ovvero le prestazioni, parliamo delle specifiche tecniche della nuova proposta di Nvidia.

La GPU TU106 al centro della RTX 2060

Il core grafico TU106 non è una novità per gli appassionati, in quanto lo ritroviamo a bordo anche della GeForce RTX 2070. La versione del TU106 a bordo della RTX 2060 offre l’83% dei CUDA core, degli RT core e dei Tensor core della RTX 2070, il 75% delle ROPs, del bus di memoria, della memoria GDDR6 e della cache L2. In numeri, il TU106 è composto da tre Graphics Processing Cluster (GPC), ognuno con sei Texture Processing Cluster (TPC).

I TPC integrano due Streaming Multiprocessor (SM), il che porta il numero degli SM a 36 su un TU106 completo, come quello a bordo della RTX 2070. Per la RTX 2060 Nvidia ha disabilitato sei SM, portandoli a 30. Di conseguenza abbiamo 1920 CUDA core (30 SM * 64), 240 Tensor core, 30 RT core e 120 unità texture. Come avrete già avuto modo di capire leggendo gli articoli sulle GeForce RTX precedenti, RT core e Tensor core sono il tratto di novità di questa famiglia di schede. Abbiamo parlato della nuova architettura Turing in questo articolo dedicato, se desiderate approfondire.

Ci sono però altri elementi di differenza tra la RTX 2060 e la RTX 2070. Il bus di memoria, che scende da 256 a 192 bit in virtù di due controller di memoria a 32 bit in meno. Scende anche la memoria stessa, da 8 a 6 GB di GDDR6 a 14 Gbps, per un bandwidth fino a 336 GB/s. Questo dato, a ogni modo, supera quello di una GTX 1070 Ti, e questo ci fa già capire il livello prestazione a cui ha puntato Nvidia.

  GeForce RTX 2060 FE GeForce RTX 2070 FE
GeForce GTX 1060 FE GeForce GTX 1070 FE
Architettura (GPU)
Turing (TU106) Turing (TU106) Pascal (GP106) Pascal (GP104)
CUDA Core
1920 2304 1280 1920
Potenza di picco FP32
6,45 TFLOPS 7,9 TFLOPS 4,4 TFLOPS 6,5 TFLOPS
Tensor Core
240 288
RT Core
30 36
Texture Unit
120 144 80 120
Freq. base 1365 MHz 1410 MHz 1506 MHz 1506 MHz
Freq. GPU Boost
1680 MHz 1710 MHz 1708 MHz 1683 MHz
Memoria
6GB GDDR6 8GB GDDR6 6GB GDDR5 8GB GDDR5
Bus
192-bit 256-bit 192-bit 256-bit
Bandwidth
336 GB/s 448 GB/s 192 GB/s 256 GB/s
ROPs
48 64 48 64
Cache L2
3MB 4MB 1.5MB 2MB
TDP
160W 185W 120W 150W
Transistor
10,8 miliardi 10,8 miliardi 4,4 miliardi 7,2 miliardi
Dimensione die
445 mm² 445 mm² 200 mm² 314 mm²
Supporto SLI
No No No Sì (MIO)

Per la propria Founders Edition della RTX 2060 la casa di Santa Clara ha stabilito una frequenza base di 1365 MHz – contro i 1410 MHz della RTX 2070. La frequenza in GPU Boost sale invece fino a 1680 MHz, contro i 1710 MHz della RTX 2070. Il TDP della scheda è pari a 160 watt, inferiore di 25 watt rispetto alla RTX 2070 ma superiore a quello della GTX 1060 (120 watt) e persino alla GTX 1070 (150 watt).

La disattivazione dei due controller di memoria porta a perdere un paio di partizioni ROPs e due insiemi di cache L2 da 512 KB. Di conseguenza si passa da 64 ROPs e 4 MB di cache L2 del TU106 sulla RTX 2070 a 48 ROPs e 3 MB di cache L2 della RTX 2060. Un elemento in comune è la mancanza del supporto NVLink, necessario per mettere due schede in parallelo.

Il TU106 è la GPU Turing meno complessa tra quelle uscite finora (TU102 e TU104), ma stiamo sempre parlando di un die da 445 mm2 e non meno di 10,8 miliardi di transistor. Per produrre la GPU Nvidia si è affidata al processo produttivo a 12 nanometri FFN di TSMC. Pensate che il GP106 (Pascal) della GTX 1060, che nell’immaginario collettivo è la scheda di vecchia generazione ma stessa fascia della RTX 2060, è un chip da 200 mm2 con 4,4 miliardi di transistor (16 nanometri FinFET).