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Paghereste 30 dollari al mese per un browser web? Io no

I browser web sono un gruppo di divoratori di RAM e Chrome ne è il capo: basta aprire una scheda di troppo su un PC o un notebook con qualche anno sulle spalle e tutto si blocca, la percentuale di batteria scende alla velocità della luce, la ventola inizia a girare alla massima velocità e il computer sembra un elicottero pronto al decollo.

Google e tutti gli altri sviluppatori lavorano ormai da tempo per ottimizzare e ridurre il consumo di risorse, con risultati più o meno soddisfacenti a seconda dei casi. La situazione generale però non è mai cambiata più di tanto, ancora oggi la maggioranza dei browser web ha bisogno di una gran quantità di risorse per funzionare correttamente e in maniera fluida.

La startup americana Mighty però vuole rimuovere gli Agusta A109 dalle vostre stanze e per farlo offre una soluzione al problema, per quanto sia… alternativa. La proposta? Eliminare il software dal computer e sostituirlo con un client streaming di un browser in remoto, in esecuzione su un PC sufficientemente potente e con una connessione da 1Gb. Insomma, una sorta di Google Stadia in versione browser web.

L’idea di per sé può avere senso, in quanto il consumo di risorse sarebbe notevolmente inferiore: il vostro PC passerebbe dal dover gestire un browser web completo, che richiede molta RAM e potenza di calcolo (indipendentemente dalle schede aperte), a un semplice software di streaming video. Quello che però ci rende scettici sul progetto di Mighty è il costo di questa soluzione: 30 dollari al mese.

I dubbi che abbiamo non derivano dall’effettivo funzionamento del software, che siamo certi non abbia problemi particolari, ma da una semplice domanda: chi pagherebbe 30 dollari al mese per navigare in rete “meglio”?  Per fare un esempio al di fuori dei servizi di gaming come Stadia e GeForce Now, Shadow offre un intero PC Windows a 12 dollari al mese, che può essere usato per qualsiasi operazione: giocare, renderizzare, modellare o navigare con il browser.

Perché proporre un servizio che offre solo un browser web? La risposta arriva direttamente da Suhail Doshi, fondatore di Mighty, che scrive su Hacker News “l’applicazione principale che gli utenti considerano lenta è il browser, quindi abbiamo deciso di focalizzarci su di esso, tenendo conto anche del fatto che sempre più software per PC offrono una web app. Questo approccio ci permette di ridurre il numero di problemi che incontriamo e che dobbiamo risolvere, dato che non abbiamo a che fare con tutto il sistema Windows”.

Mighty offrirebbe anche funzionalità interessanti come la ricerca di file su Google Documenti o l’invio di reminder per le riunioni su Zoom, inoltre secondo il sito ufficiale, al momento Mighty supporterebbe integrazioni con LinkedIn, Slack, Google Documenti, GitHub, Spotify e altri software. Rimane comunque poco chiaro come un servizio del genere possa costare 30 dollari al mese e, soprattutto, chi pagherebbe una cifra simile.

Come riportato da The Verge, Jürgen Geuter su Twitter ha fatto notare come la proposta di Mighty sembri più che altro una critica verso chi sviluppa siti web. Il vostro computer è lento e il browser consuma troppe risorse? La colpa è dei siti moderni che vi fanno scaricare GB di dati “inutili” e usano la vostra GPU per renderizzare anche una semplice email.

Al di la delle critiche di questo tipo, dal nostro punto di vista la domanda più importante rimane sempre la stessa: chi mai pagherebbe 30 dollari al mese per usare Chrome in remoto, di modo che non consumi tutta la RAM presente sul proprio PC? Probabilmente nessuno, sicuramente non io: se una persona può permettersi di pagare un abbonamento internet e in più spendere 30 dollari al mese per un servizio come questo, probabilmente può anche acquistare un PC più potente di quello che ha attualmente. Secondariamente, quantomeno per quanto riguarda l’Italia dobbiamo considerare la situazione delle connessioni: per quanto lo scenario sia migliorato nell’ultimo periodo la maggioranza della popolazione naviga ancora su rete ADSL, che in buona parte dei casi non offre velocità sufficienti per sfruttare soluzioni come quella proposta da Mighty.