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Raspberry Pi 4 B (8GB) provato: doppia RAM e nuovo OS a 64-bit

Recensione Raspberry Pi 4 (8GB)

Dal suo lancio nel 2012 fino al 2019, il Raspberry Pi non è mai stato considerato un degno sostituto del tradizionale PC. È vero, qualche gioco funziona, il pacchetto office è operativo e si riesce a navigare sul web persino sul Raspberry Pi Zero da 5 euro, ma molte persone non vogliono svolgere queste operazioni basilari con solamente 512MB o 1GB di memoria RAM. Quando fu annunciato il Raspberry Pi 4 nel Giugno del 2019 la musica cambiò, vennero infatti offerti ben 4GB di RAM, molto più che sufficienti per il multitasking e la produttività di tutti i giorni.

Raspberry Pi Foundations ha da poco alzato l’asticella rilasciando sul mercato una nuova versione del Raspberry Pi 4 B con ben 8GB di RAM. Il Raspberry Pi 4 B (8GB) è stato lanciato pochi giorni fa con un prezzo di listino di 85 euro ed è identico agli altri modelli di Raspberry Pi 4 B, l’unico dettaglio che cambia è la quantità di memoria RAM. Ma cosa si può fare con tutta questa memoria? I 25 euro in più rispetto al modello a 4GB (60 euro) valgono veramente?

La risposta breve è che, attualmente, la presenza di 8GB di RAM permette soluzioni interessanti agli utenti che ricercano usi particolari: risolvere e gestire grandi flussi di dati per server o utilizzare macchine virtuali. Come i nostri test infatti dimostrano, risulta piuttosto difficile utilizzare più di 4GB di RAM sul Raspberry Pi, anche facendo un uso piuttosto intensivo del multitasking.

Insieme a questo annuncio, Raspberry Pi Foundations ha deciso di cambiare il nome del suo sistema operativo ufficiale da Raspbian a Raspberry Pi OS. Fino ad ora, il Raspberry Pi OS era disponibile solamente nella versione a 32bit, quindi ogni singolo processo non poteva utilizzare più di 4GB di RAM, ma poteva comunque essere utilizzata tutta la memoria da 8GB avendo in esecuzione diversi processi (ad esempio ogni scheda del browser rappresenta un processo diverso).

La fondazione sta però lavorando a una versione a 64bit per il Raspberry Pi OS, che è disponibile in public beta. Un sistema operativo a 64bit permette a tutti gli applicativi a 64bit di utilizzare più di 4GB di RAM in un singolo processo. Inoltre sarà possibile utilizzare più memoria come cache e ottenere performance decisamente migliori.

“Quando avremo kernel e userland a 64bit ci sarà un miglioramento nelle performance. La RAM si trasformerà direttamente in un vantaggio prestazionale, attraverso il miglioramento delle performance dei file di sistema” ha detto il CEO di Raspberry Pi Eben Upton. “Dopo che la macchina sarà rimasta accesa per un giorno, tutte le possibili schede che vorrete aprire saranno già caricate nella RAM”.

Raspberry OS a 64bit: stesso look del predecessore

Raspberry Pi 4 (8GB) con Raspberry Pi OS a 64bit
Raspberry Pi 4 B (8GB) Recensione

Per i miei test ho avuto accesso a una versione sperimentale del Raspberry Pi OS a 64bit, che presenta somiglianze con la sua controparte a 32bit. Ad esempio troviamo lo stesso logo di Raspberry Pi sullo start menu, le combinazioni dei colori e il font sono i medesimi, la “Raspberry Pi Configuration App” è la stessa e lo è anche il wallpaper del desktop di default.

Non ho trovato niente che possa essere fatto con la versione a 64bit del Raspberry Pi OS che non possa essere replicata con le attuali versioni del Raspberry Pi OS 32bit (ex Raspbian). Infatti tutti gli applicativi che si trovano sul nuovo OS sono versioni a 32bit, quindi non riescono a sfruttare tutto il potenziale fornito dal sistema operativo a 64bit. Stranamente c’è una piccola differenza in quantità di RAM disponibile, Raspberry Pi OS 32bit mostra infatti 7,8GB di RAM disponibili, mentre l’OS a 64bit mostra 7,6GB disponibili. Sono però riuscito a utilizzare più di 4GB di RAM in entrambi i sistemi operativi aprendo contemporaneamente circa 60 schede del browser, diversi video 4K (riprodotti dal software per l’editing video OneShot).

Se volete provare la versione beta del nuovo sistema operativo a 64bit, date un’occhiata al post nel forum ufficiale di Raspberry del CEO Eben Upton, che contiene il link diretto per il download dell’ultimo file img. Dovrete poi utilizzare Raspberry Pi Imager o Etcher  per montare il file img sulla scheda microSD.

È importante sottolineare che si tratta di una “early-beta build”, è solamente un punto di partenza e molti dei cambiamenti in arrivo sono ancora in via di sviluppo. Per esempio, l’OS a 64bit utilizza il KMS (Kernel Mode Switching) per gestire il display, Upton ha dichiarato che potrebbe causare problemi durante la beta, ma porterà sicuramente a un sistema operativo più efficiente nel futuro.

Non li ho testati con questo modello da 8GB, ma è sicuramente necessario menzionare che Ubuntu e Gentoo hanno rilasciato un sistema operativo a 64bit compatibile con Raspberry Pi. Non è troppo difficile installare Ubuntu su Raspberry Pi, ma basandomi sulla mia esperienza di utilizzo, sul Raspberry Pi 4 B Ubuntu risultava poco performante.

Come distinguere un Raspberry Pi 4 B (8GB) dagli altri modelli

Se per caso ti trovassi nel tuo ufficio, circondato da diverse schede Raspberry Pi 4, risulterebbe difficile determinare la quantità di RAM presente su una scheda solamente guardando il PCB. Peró il Raspberry Pi 4 B da 8GB ha un dettaglio che permette di capire che la scheda è effettivamente quella da 8GB.

Per far si che le memorie RAM ricevano più energia, il Raspberry Pi 4 B da 8GB presenta uno “switch-mode power supply” – che visivamente si mostra come tre piccoli chip neri che sembrano formare due occhi e una bocca – collocato esattamente alla sinistra della porta USB-C. Sulle altre versioni questo sistema di alimentazione si trova vicino alla porta USB 2.0 e non assomiglia in nessun modo a una faccina. Nella foto qua sotto si può vedere il dettaglio cerchiato in verde per il modello da 8GB.

I 3 chip disposti come una faccina cerchiati in verde in figura, sono quel particolare che distingue la scheda da 8GB dagli altri modelli
Raspberry Pi 4 8GB Recensione

Quanta memoria RAM si può effettivamente utilizzare sul Raspberry Pi?

Se utilizzate un PC o un Mac, sicuramente 8GB di RAM vi sembreranno un po’stretti: infatti se state comprando o assemblando un computer desktop vi consigliamo 32GB di RAM. Sono un po’ rimasto sorpreso dal numero di applicazioni e schede che sono riuscito ad aprire sull’OS Raspberry Pi (32bit) in soli 4GB di RAM.

Solamente il sistema operativo a 32bit con qualche applicazione in esecuzione in background come VNC, utilizza solamente 440MB di memoria. Aprendo una singola scheda di Chrome l’utilizzo è salito a 645MB. Scatch 3 Desktop, un applicativo per insegnare la programmazione ai bambini, ha fatto salire l’utilizzo della memoria fino a 900MB. Con aperte 12 schede del browser, un video di YouTube in riproduzione, un immagine aperta con GIMP image editor, OneShot video editor che lavorava un file video in 4K, modificando un foglio di lavoro di LibreOffice Calc con ben 18 mila righe, una finestra del terminale e ben 3 app per la programmazione (Scratch Desktop, Geany e Thonny) il sistema utilizzava 3,4GB di RAM, 600MB in meno della soglia dei 4GB.

Recensione Raspberry Pi 4 B 8GB

Nonostante ciò, sono lo stesso riuscito a riempire tutta la memoria disponibile sul Raspberry Pi utilizzando Raspberry Pi OS a 32bit. Con 59 schede aperte, alcune delle quali erano utilizzate per riprodurre dei video 4K offline, sono riuscito a raggiungere i 4,4GB. Il sistema operativo a 32bit lascia disponibili 7,8GB di RAM sul modello da 8GB, quindi se siete utenti così esigenti, sicuramente è rimasto molto spazio da poter sfruttare.

Configurare un RAM disk che tiene in memoria tutte le applicazioni aperte più frequentemente, è uno dei tanti modi che l’utente può utilizzare per trarre un vantaggio prestazionale dai 4GB di memoria rimasti. Non ho avuto la possibilità di provare a spostare qualche software nel RAM Disk prima della pubblicazione dell’articolo, ma sicuramente metterci programmi come Scratch desktop 3, che impiega ben 28 secondi per caricarsi dalla scheda microSD, sicuramente velocizzerà le tempistiche di caricamento se verrà caricato dalle memorie RAM.

Performance di Raspberry Pi 8GB vs 4GB a confronto: quasi pari

In molti benchmark, ho visto poche e sottili differenze tra la versione del Raspberry Pi 4 da 8GB e la sua controparte a 4GB. Entrambe hanno totalizzato punteggi simili per quanto riguarda il benchmark di compressione di 7-Zip, dove il modello da 8GB ha totalizzato un punteggio leggermente più basso. Risultati simili sono stati ottenuti sul benchmark di Apache, dove il modello da 4GB ha totalizzato un punteggio leggermente più alto, probabilmente dovuto a un margine di errore più che ragionevole.

Recensione Raspberry Pi 4 B 8GB Benchmark
Recensione Raspberry Pi 4 B 8GB Benchmark

Nei test riguardanti le tempistiche di caricamento delle applicazioni, c’erano delle piccole differenze di tempo che variavano dai 0,1 ai 0,3 secondi in meno per il modello a 8GB, su applicazioni come Scratch Desktop, LibreOffice Calc, GIMP e Chromium. Invece il Raspberry Pi 4 (8GB) risulta di media 2,6 secondi più lento per quanto riguarda il boot.

Recensione Raspberry Pi 4 B 8GB Benchmark

Il test RAMspeed synthetic memory ha registrato velocità di trasferimento media di 4131,6MBps per i numeri interi e 3951,2MBps per i numeri con virgola mobile per il modello da 4GB, per il modello da 8GB 4175,2MBps per i numeri interi e 3954,2MBps per i numeri con virgola mobile.

Recensione Raspberry Pi 4 B 8GB Benchmark

L’area in cui il Raspberry Pi 4 da 8GB ha eccelso rispetto alla sua controparte da 4GB è nel trasferimento di file di dimensioni elevate. Per il test è stato utilizzato IOzone, un test che misura le velocità di lettura e scrittura, e con il test con file da 4GB, il modello da 8GB ha notevolmente distanziato il modello da 4GB, totalizzando valori, sia per la velocità di lettura sequenziale e casuale, di 20 volte superiori rispetto al modello con meno RAM, grazie alla maggiore disponibilità di memoria di cache.

Recensione Raspberry Pi 4 B 8GB Benchmark
Recensione Raspberry Pi 4 B 8GB Benchmark
Recensione Raspberry Pi 4 B 8GB Benchmark

Con 2GB di dati, dimensioni gestibili da entrambe le schede, i risultati si alternano tra il modello da 4GB che risulta vincitore in alcuni test e il modello da 8GB che vince i restanti. Per concludere, con 100MB di dati abbiamo assistito a risultati bizzarri, dove il modello da 4GB ha decisamente vinto per quanto riguarda la velocità di scrittura. Riguardo quindi le velocità di scrittura, se si esclude il trasferimento di grossi file da 4GB o più, si può affermare che la sfida sulle velocità di trasferimento si conclude con un pareggio.

Conclusioni

Vale la pena quindi comprare un Raspberry Pi 4 B (8GB)? Se già possiedi un modello da 4GB, non sono molte le ragioni che giustificherebbero un upgrade in questo momento, anche nel caso in cui il Raspberry Pi venga utilizzato come un sostituto di un PC. Anche con numerose schede del browser aperte e numerose applicazioni in esecuzione risulta difficile utilizzare più di 4GB di RAM, il discorso però cambia se si stanno utilizzando Virtual Machine, database di dati giganti o RAM disk.

D’altra parte, visto l’arrivo nel futuro prossimo di un sistema operativo a 64bit vero e proprio in grado di sfruttare tutta la memoria, il modello da 8GB risulta una valida alternativa da prendere in considerazione per utilizzare il Raspberry Pi come sostituto di un PC, nel caso non possediate già il modello da 4GB. Con 25€ (l’unico contro rispetto al modello da 4GB) in più ci si assicura infatti di avere una soluzione pronta ad affrontare la nuova generazione di applicativi software che arriveranno sicuramente in un futuro non troppo lontano.

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