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Ray tracing in Battlefield V, alla ricerca dell’equilibrio

Battlefield V non è un gioco interessante solamente perché rappresenta il nuovo capitolo di una serie di successo, ma anche perché è tra i titoli che supportano il ray tracing in tempo reale. Il giorno del debutto la versione PC riceverà una patch che implementerà questa tecnologia, su cui Nvidia spinge molto per vendere le […]

Battlefield V non è un gioco interessante solamente perché rappresenta il nuovo capitolo di una serie di successo, ma anche perché è tra i titoli che supportano il ray tracing in tempo reale. Il giorno del debutto la versione PC riceverà una patch che implementerà questa tecnologia, su cui Nvidia spinge molto per vendere le nuove schede video GeForce RTX, arrivo il 20 settembre.

I colleghi di Tom's Hardware USA hanno avuto la possibilità di parlare con Christian Holmquist, technical director di DICE, per scoprire non solo i piani dell'azienda per il titolo, ma anche qualche dettaglio in più sul comparto tecnico.

Sapevate ad esempio che DICE ha dovuto attenuare l'impatto del ray tracing per aumentare il frame rate e rendere le immagini più credibili?

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Durante la Gamescom di Colonia, DICE ha mostrato diversi esempi di come il ray tracing aumenti il realismo nei giochi rispetto alle tradizionali tecniche di rasterizzazione come "screen space reflection". Molti però hanno avuto la sensazione che alcuni effetti emergessero in modo eccessivo, come se fossero stati esagerati per evidenziare le capacità della tecnologia RTX di Nvidia.

A tal proposito Holmquist ha assicurato che il ray tracing non cambia il modo in cui gli asset artistici del gioco sono gestiti in Battlefield V. "Quello che penso faremo è passare nei livelli e vedere se c'è qualcosa che emerge. I materiali non sono stati ottimizzati per il ray tracing, ma a volte possono mostrare qualcosa di troppo intenso o che non era stato direttamente pensato per apparire in quel modo. Altrimenti non cambieremo i livelli: appariranno così come sono. Potremmo aver bisogno di cambiare alcuni parametri nel motore di ray tracing stesso per ridurre leggermente qualche effetto".

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In effetti, in una scena specifica, DICE ha ridotto la riflettività dei muri in una stanza per migliorare le prestazioni, in quanto il ray tracing impattava troppo sul frame rate

DICE sta anche lavorando molto per assicurarsi che le piattaforme PC non facciano da collo di bottiglia alle nuove Nvidia GeForce RTX. Durante l'intervista Dave James di PCGamesN ha chiesto a Holmquist cosa stesse facendo DICE per minimizzare l'impatto del ray tracing in Battlefield V.

"Quello che abbiamo fatto con la nostra implementazione DXR è usare un ampio numero di core per scaricare quel lavoro", ha spiegato Holmquist. "Quindi avremo probabilmente bisogno di specifiche minime e consigliate più alte per usare il ray tracing, ma questa era l'idea dall'inizio. Ciò non impatterà sulle prestazioni di gioco, ma potremmo aver bisogno di aumentare i requisiti hardware un pochino. E usare le risorse è il modo migliore di procedere, perché il consumatore può avere un sistema con 4 o 6 core. Al giorno d'oggi è un po' più facile per il consumatore sfruttare più thread anziché avere frequenze più alte".

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Da queste parole sembrerebbe quindi che il motore sia stato ottimizzato per le CPU a sei core con SMT, ma dovrebbe funzionare bene anche su processori con 4 core e 8 thread.

Gli acquirenti delle schede GeForce RTX dovrebbero avere l'opzione di disabilitare il ray tracing. Non ci sarà tuttavia la possibilità di emulare la tecnologia tramite software sulle schede "non RTX". Perciò quando AMD presenterà le proprie GPU compatibili con DirectX Ray Tracing, DICE dovrà ottimizzare il gioco per supportarle al meglio.

Durante l'intervista Holmquist ha dichiarato che le prestazioni DX12 del titolo saranno simili a quelle viste in Battlefield 1. Inoltre ha fatto anche sapere DICE non ha intenzione di supportare configurazioni multi-GPU.

Attualmente DICE punta ai 60 fps in Full HD con RTX abilitato. Una seconda GeForce perciò sarebbe un buon modo per far scalare il carico, in particolare perché Nvidia offre un collegamento NVLink con un ampio bandwidth bidirezionale per far interagire le schede.

È tuttavia probabile che questa sia una mera scelta di mercato, destinata a cambiare in futuro quando l'hardware capace di gestire il ray tracing in tempo reale diventerà più diffuso.


Tom's Consiglia

Potete prenotare le schede video GeForce RTX di alcuni partner di Nvidia come Asus, MSI e Zotac su AK Informatica.