Software

Hotspot Shield VPN – Recensione

Abbiamo avuto modo di apprezzare Hotspot Shield VPN nella sua versione gratuita, ma in questa sede vogliamo analizzare la versione a pagamento. Ci avrà convinto? Vale la pena pagare un abbonamento a Hotspost Shield VPN? Scopriamolo subito!

Hotspot Shield Logo

Partiamo subito con un aspetto fondamentale: i piani in abbonamento di Hotspot Shield costano più di gran parte della concorrenza. Tuttavia, gli utenti più smaliziati sanno bene che il prezzo non è l’unico fattore da prendere in considerazione e, possiamo dirlo, questo servizio VPN vale completamente il prezzo richiesto. Infatti, offre diverse caratteristiche e funzionalità molto interessanti e che rendono questo provider meritevole di considerazione.

Piani e prezzi

Come dicevamo, i piani di Hotspot Shield non sono fra i più economici. Le opzioni di pagamento disponibili sono tre: un piano mensile, che con il suo costo di 12,99€/mese si presenta come una delle più care insieme a ExpressVPN che, come saprete, non è certo un servizio economico. Il piano annuale, invece, consente di risparmiare il 38% circa con una tariffa mensile di 7,99€. Infine, il piano triennale garantisce uno sconto del 77% e rappresenta la soluzione più vantaggiosa considerato il costo mensile di soli 2,99€.

Hotspot Shield - Piani e prezzi

Un aspetto notevole è la possibilità di richiedere un rimborso totale entro 45 giorni dalla sottoscrizione del piano triennale, un aspetto abbastanza raro, dato che in media, la garanzia soddisfatti o rimborsati ammonta a 30 giorni.

» Clicca qui per sottoscrivere Hotspot Shield VPN «

Privacy

Come ormai saprete, verificare la sicurezza di una VPN è un compito complesso, che richiede tempo, risorse e competenze tecniche. Non si tratta, dunque, di un compito alla portata di tutti e che spesso può creare confusione nella scelta di un servizio da parte dell’utente. Una data VPN sarà davvero sicura? C’è da fidarsi di un dato provider piuttosto che di un altro? Le considerazioni da fare sono molteplici, ma un ottimo punto di partenza potrebbere essere la verifica della compatibilità con protocolli sicuri come OpenVPN. Purtroppo, Hotspot Shield non supporta OpenVPN, IKEv2, L2TP/IPSec o altri standard specifici per le VPN, ma si affida invece a una tecnologia proprietaria chiamata Catapult Hydra.

Tuttavia, il dato non è preoccupante, dato che Catapult Hydra consiste in ogni caso in una tecnologia che utilizza gli stessi protocolli di sicurezza e di crittografia di chiunque altro. Il problema, semmai, è che per come tutte le tecnolgoie proprietarie non c’è modo di capire cosa succeda all’interno di Catapult Hydra, cosa che ovviamente è agli antipodi se si pensa a sistemi come OpenVPN il cui codice è open source.

Hotspot Shield - sicurezza

D’altro canto va detto che Hotspot Shield offre i servizi di Catapult Hydra ad aziende come McAfee, Bitdefender e Cheetah Mobile, con una collaborazione ben verificata e certificabile il che significa che, seppur il codice non sia pubblico, il funzionamento del software è comunque ben documentato.

Per riguarda invece la sicurezza del client, i nostri test sul servizio tramite IPLeak e DNSLeakTest non hanno evidenziato problemi, testimoniando come il servizio sia in grado sempre e comunque di offrire un buon livello di sicurezza, incluso un comodo (e sempre gradito) kill switch che blocca la connessione nel caso in cui la connessione con la VPN si interrompa, impedendo così il trapelare del nostro indirizzo IP.

Prestazioni

Parlando ancora di Catapult Hydra, ci siamo chiesti se le prestazioni elevate promesse dal servizio corrispondano a realtà. In base ai nostri test eseguiti tramite gli speedtest di Netflix, Fast e Speedtest, i risultati ci sono sembrati da subito incoraggianti: collegandosi a un server nazionale e vicino, la velocità si è attestata sui 68-70 Mbps, quasi il massimo possibile con la nostra linea da 75 Mbps. Ciò lascia intendere che si potrebbe virtualmente ottenere di più con una linea più performante. Per altro, restando nell’ambito del circuito europeo (Inghilterra, Francia, Germania) non ci sono state considerevoli differenze e la nostra connessione è rimasta stabile intorno ai 65-70 Mbps.

Anche nelle connessioni verso gli Stati Uniti la velocità è rimasta ottima (60-65 Mbps). Dobbiamo aggiungere che molti server lontani erano anche più veloci, ad esempio in Brasile, India, Giappone e Singapore, che hanno spinto la nostra connessione sui 65-70 Mbps. Non abbiamo riscontrato problemi neanche dall’altra parte del mondo, come in Australia, dove la connessione è rimasta su un accettabilissimo valore di 55-65 Mbps, con un risultato che è comunque più che buono anche nell’ambito delle VPN premium.

Netflix

Come sappiamo bene, Netflix è un po’ la “nemesi” delle connessioni VPN. Infatti, il servizio di streaming scoraggia da sempre l’uso delle VPN, creando non pochi grattacapi a molti utenti, grazie a un filtro che, sostanzialmente, impedisce di usufruire del servizio tramite VPN. Va detto che a oggi diverse VPN riescono ad aggirare le difese di Netflix, ma la piattaforma resta comunque un ottimo test per scremare adeguatamente le performance dell’ormai florido mercato delle reti virtuali.

Hotspot Shield - Vantaggi

Hotspot Shield non ha registrato problemi di sorta: la connessione è stata immediata, semplice e performante, con un’ottima esperienza di visione che, per altro, abbiamo verificato anche su YouTube e BB iPlayer, tutti servizi che, in misura diversa, applicano forti restrizioni geografiche. Inoltre, è possibile sbloccare anche Prime Video e Disney Plus.

Il client di Windows e le App

Il client Windows di Hotspot Shield è forse il più immediato e semplice che si sia mai visto sul mercato. La semplicità è davvero incredibile, con un pannello quasi del tutto vuoto in cui si fa notare un enorme tasto on/off. Anche le istruzioni sono immediate e chiare e collegarsi al servizio è un’operazione quasi istantanea, tanto che soprattutto dal punto di vista della velocità di connessione, non temiamo di sbagliare dicendo che probabilmente Hotspot Shield si collega più in fretta di quasi tutti i suoi concorrenti.

Un altro ottimo elemento è la mappa che mostra la posizione dell’indirizzo IP in uso, con alcuni numeri ben visibili che indicano la quantità di dati in download e upload. Ogni posizione selezionata sulla mappa offre l’accesso a un elenco di Paesi tra cui scegliere, incluse posizioni specifiche. In generale, il menu è di una semplicità invidiabile e l’esperienza d’uso è lineare e priva di qualsiasi complicazione, anche dal punto di vista delle impostazioni, con poche opzioni, ma tutte funzionali. Ci sono le cose essenziali: la possibilità di avviare il client insieme a Windows, bloccare il rischio di IP leak o abilitare il kill switch per interrompere ogni attività online in caso di perdita di connessione alla VPN. Non manca, inoltre, la possibilità di attivare automaticamente la connessione quando ci si collega a una rete Wi-Fi non sicura. Un aspetto che riteniamo molto positivo, visto che si tratta di un’opzione offerta da pochissimi altri provider.

Hotspost shield - app

Peccato solo per l’assenza di una lista di server preferiti che, come spesso diciamo, a nostro giudizio aumenta di molto la qualità dell’esperienza di navigazione, sebbene tale mancanza non pregiudichi più di tanto l’ottima esperienza d’uso garantita. Chiudiamo segnalando, infine, che sempre in tema di facilità d’uso e attenzione per la navigabilità del servizio, Hotspot Shield integra le FAQ più importanti direttamente nel client. Dunque, in caso di problemi, avrete a portata di mano le soluzioni ai casi più comuni, con un pulsante che vi rimanderà direttamente alla chat con l’assistenza dal vivo. Per noi questo è un altro punto a favore di Hotspot Shield.

Per quanto riguarda invece le applicazioni, anche qui va sottolineata la continuità proposta dall’azienda in tema di facilità di utilizzo: le app Android e iOS sono chiare, con un’interfaccia pulita. Basta aprirle e selezionare Connect affinché si possa accedere a una piccola mappa e selezionare comodamente il server a cui connettersi. Anche qui la mappa offre qualche gradito extra, come la possibilità di configurare l’app per collegarsi al server disponibile più veloce anche se, purtroppo, questa funzione è esclusiva della versione Android, mentre è assente su iOS.

Per il resto, salvo le dovute differenze stilistiche (con l’app iOS vagamente più gradevole dal punto di vista estetico), le funzioni sono sostanzialmente le stesse, ed entrambe le app offrono in modo integrato uno scanner per i malware e uno strumento per estendere l’autonomia del dispositivo. Nulla di eclatante, ma va anche detto che sono in pochi a offrire questo piccolo extra. Unico, vero, problema di queste app è l’assenza di un kill switch, in parte sostituito da un’opzione dedicata alle connessioni non sicure, che ci avvisa in caso di connessione a una rete non sicura, proponendo una connessione manuale, un aspetto che non abbiamo gradito.

Hotspot Shield

In ogni caso, seppur non al top in quanto a personalizzazione e impostazioni, le app funzionano molto bene e si distinguono dal resto del mercato (come il client) per l’estrema facilità di utilizzo il che, come capirete, rende Hotspot Shield una scelta ideale per gli utenti che hanno poca familiarità con le VPN.

Assistenza

La possibilità di accedere dall’app alla documentazione relativa ai problemi di connessione più comuni, con la possibilità di accedere subito all’assistenza via chat è uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente. Tuttavia avremmo voluto vedere qualche articolo di supporto in più nel database.

In ogni caso, è presente un servizio di chat 24/7 dedicato agli utenti Premium anche se, purtroppo, questo servizio è risultato spesso irraggiungibile e non è chiaro come l’azienda gestisca le code di utenti in attesa. Una situazione non proprio piacevole, specie in un momento in cui il mercato ha compiuto grandi passi avanti dal punto di vista dell’assistenza diretta, considerando anche quanto spinoso possa essere avere a che fare con una VPN che proprio non ne vuole sapere di lasciarvi liberi di navigare. Se per certi servizi freemium la cosa è anche comprensibile, per un servizio Premium non si possono fare sconti e speriamo vivamente che Hotspot Shield corra presto ai ripari.

Verdetto

Dunque: vale la pena pagare così tanto per una VPN? La risposta è “dipende” e con questo non vogliamo aggirare la domanda. Hotspot Shield ha innegabilmente dei problemi: applicazioni basilari, mancanza di supporto per OpenVPN, una minima raccolta dati ma ha, dalla sua, anche una velocità sopra la media e prestazioni più che degne del titolo di “VPN Premium”. Ovviamente, pensare di pagare oltre 12 euro al mese è scoraggiante e, se questo fosse l’unico pacchetto disponibile, vi diremmo forse di desistere. Se però si considerano le altre proposte di abbonamento, soprattutto quella triennale, allora la situazione cambia e il servizio, nella sua immediatezza e velocità, può essere un’alternativa agli altri giganti del mercato, specialmente se siete alla ricerca di una VPN che non richieda molta esperienza e know-how tecnico.

» Clicca qui per sottoscrivere Hotspot Shield VPN