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Recensione MSI Vortex G65 6QF SLI, il Mini PC da gioco

Pagina 1: Recensione MSI Vortex G65 6QF SLI, il Mini PC da gioco

Date 4000 euro in mano a un appassionato di hardware e potrà realizzare un vero mostro di potenza. Date gli stessi soldi a un neofita e potrà acquistare un PC preassamblato forse non così potente, ma comunque molto valido e dal design accattivante.

Stiamo parlando dell'MSI Vortex (G65 6QF SLI), un computer dalle piccole dimensioni che ricorda il più recente Mac Pro di Apple in quanto è a forma cilindrica ed espelle il calore dalla parte alta. La configurazione interna è però del tutto differente.

In dimensioni di 191,7 x 278 x 202,5 mm e circa 4 chilogrammi di peso abbiamo infatti un processore Intel Core i7-6700K su scheda madre Z170, 32 GB di memoria DDR4 (4 x 8 GB) a 2133 MHz e due GTX 980 in SLI (MSI ha usato chip mobile selezionati che consumano meno). Ci sono due SSD M.2 PCIe 3.0 x4 da 128 GB (su cui è installato il software) e un hard disk da 7200 RPM con una capacità di 1 TB per archiviare dati. Non manca un alimentatore da 450 watt 80 Plus Gold.

Nella parte posteriore il Vortex è dotato di due porte di rete Ethernet controllate da un chip Killer E2400, due porte Thunderbolt, quattro USB 3.0 e due USB 3.1 Type-C. Ci sono anche due mini-DisplayPort 1.2 e altrettante HDMI 2.0.  Il sistema operativo è Windows 10.

Bisogna dire che la presenza di tutte le porte nella parte posteriore è un po' scomoda, sarebbe stato meglio inserire almeno una porta USB frontale per facilitare il collegamento di chiavette USB o hard disk esterni.

Per il resto è un PC al passo con i tempi, capace di assicurarvi la potenza necessaria per giocare ai titoli attuali (anche i più quotati) e quelli futuri. Il Vortex è inoltre VR-ready, ossia ha la potenza necessaria per farvi giocare con Oculus Rift e HTC Vive.

Raffreddamento

Dimensioni compatte e hardware potente sono la ricetta migliore per produrre calore. Quando la temperatura sale le prestazioni ne risentono o l'hardware si può danneggiare. Per quanto i componenti del Vortex non siano, presi singolarmente, affamati di energia e tendenti a scaldare, se stipati assieme rappresentano una sfida per il raffreddamento.

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MSI ha quindi pensato di ispirarsi alla natura, ai vortici. Non è un caso che il prodotto si chiami Vortex. L'azienda ha posizionato un'unica grande ventola che aspira aria fredda dal basso, soffiando il calore fuori dalla parte superiore. Abbiamo fatto qualche prova per capire se il Vortex oltre alle prestazioni è capace di funzionare in modo silenzioso.

Se in idle il prodotto è assolutamente inudibile, sotto carico si fa sentire. In Tomb Raider, testato con dettagli estremi, le GPU GeForce hanno raggiunto 83 gradi. Abbiamo provato GTA V e abbiamo registrato la stessa temperatura massima. Diciamo che per giocare avremmo preferito un bel paio di cuffie in grado di estraniarci dall'ambiente esterno.

Dragon Center

Ad accompagnare il Vortex troviamo il software MSI Dragon Center, il punto da cui controllare ogni aspetto del sistema.

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L'interfaccia è piuttosto semplice: in alto offre delle schede che consentono di accedere rispettivamente ad altri software a corredo, al monitoraggio del sistema, alla gestione dell'illuminazione LED, alle modifiche hardware (overclock), all'applicazione mobile e ad altri strumenti (come il ripristino) e alle guide.

Le schermate più importanti sono tre. La prima riguarda il controllo della luminosità, con diversi profili impostabili e modalità – Normale, Pulsante, Arcobaleno, ecc. – in modo da gestire il colore dei LED che impreziosiscono il Vortex nella parte frontale, superiore e posteriore. Il colore delle strisce LED, 5 in totale, può essere modificato singolarmente oppure si possono spegnere totalmente. Si può anche controllare l'intensità.

L'altra schermata importante è "Monitoraggio del sistema", dove con un colpo d'occhio è possibile tenere sotto controllo i parametri vitali dell'hardware, dall'occupazione della memoria al carico su CPU e GPU. Ci sono informazioni sulla velocità della ventola, il consumo energetico in ogni istante, le temperature di CPU e GPU, la connettività.

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La scheda "Sintonizzazione del sistema" permette di creare diversi profili personalizzati e impostare un overclock. Quello Sport permette di modificare la frequenza di Turbo Boost della CPU da 4 a 4,6 GHz, mentre quello Comfort e quello Green non è spiegato cosa facciano; abbiamo provato a indagare. Con CPU ID CPU-Z abbiamo monitorato la frequenza della CPU grazie allo stress test integrato. In modalità Sport, impostando 4 GHz o più , la frequenza del processore è salita al livello impostato.

In modalità Comfort la frequenza è arrivata ai 4 GHz ma la ventola ha emesso meno rumore, con temperature tuttavia non molto diverse. Anche per la modalità Green non abbiamo notato differenze sotto carico, ma probabilmente questa opzione garantisce un minor consumo in idle, anche se non crediamo sia qualcosa di davvero apprezzabile. In questa schermata è possibile gestire anche la velocità della ventola per CPU e GPU.