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Schede Grafiche

Schede video Intel, il primo obiettivo? Creare attesa. Il 2019 sarà caldissimo

Il ritorno di Intel nel mondo delle schede video dedicate è ancora lontano, fissato genericamente per il 2020. Ciononostante, nei giorni scorsi alcuni dei principali dirigenti hanno iniziato a parlare dei progetti e della strategia che intendono attuare per affrontare Nvidia e AMD a tutto tondo, dal mondo dell’intelligenza artificiale a quello del gaming.

Non ci sono ancora dettagli eclatanti, ma è partito il percorso di avvicinamento al mercato e alla community degli appassionati, con il 2019 che sarà un crescendo di rivelazioni sui piani di Intel nel settore delle GPU dedicate. In un’intervista con Hot Hardware il vicepresidente del Core And Visual Computing Group, Ari Rauch, ha spiegato che Intel è concentrata nel fornire “le migliori esperienze come adaptive sync e driver al giorno del lancio, e stiamo lavorando sodo sull’avanzamento delle interfacce utente“.

Si tratta di novità che stiamo già iniziando a vedere in questi mesi, ma che entreranno a regime solo in futuro. Tra i compiti di Raja Koduri, boss della divisione Core And Visual Computing, non c’è solo quello di creare GPU potenti, ma anche garantire un supporto software all’altezza. È proprio sotto la sua supervisione che AMD ha rinnovato pesantemente i driver delle proprie schede grafiche, migliorandoli in modo sensibile.

Rauch ha reiterato che Intel porterà le sue GPU dedicate sia nel segmento client – i computer desktop – che in quello dei datacenter, “puntando a offrire le migliori qualità ed esperienze in tutti i settori tra cui gaming, creazione di contenuti ed enterprise. Questi prodotti debutteranno lungo un periodo di tempo, a partire dal 2020. Sentirete molte voci sulle tempistiche di rilascio della nostra grafica dedicata – ignorate le speculazioni e aspettate di sentire i dettagli da noi”.

Il dirigente ha dribblato molte domande, da quelle sul progetto delle GPU fino a quelle sul processo produttivo usato per la realizzazione delle stesse, ma ha confermato che tutto procede al meglio per assicurare la disponibilità sul mercato nel 2020. Molti tasselli che devono incastrarsi affinché ciò avvenga stanno andando al loro posto proprio in questo periodo.

Quanto al nome dei prodotti, ovviamente nulla è stato deciso, ma Rauch afferma che Intel sta considerando “molte opzioni e mi piacerebbe sentire la community. Diteci cosa ne pensate! Non vogliamo farlo da soli. Nei prossimi mesi interrogheremo la community per ascoltare cosa ne pensa di cose come il branding“.

Nel corso dell’intervista Rauch non ha escluso che le schede supporteranno qualcosa di simile al multi-GPU offerto da Nvidia e AMD. “La scalabilità sarà incredibilmente importante e stiamo valutando diverse strategie per raggiungere questo obiettivo”, ha risposto a una domanda specifica, per poi far intuire che non mancheranno (e vorremmo vedere) cose come il supporto multi-monitor e quello alla realtà virtuale.

Le GPU dedicate di Intel supporteranno gli standard di settore, quindi DirectX, OpenGL e Vulkan, ma l’azienda non nasconde di “vedere nuove opportunità sul fronte software e sentirete molte cose da noi sul fronte software il prossimo anno”, ha spiegato Rauch, lasciando aperta la porta all’introduzione di nuove funzionalità per il rendering e altre caratteristiche.

Per ora Intel si mantiene quindi piuttosto abbottonata, visti i mesi che la separano dalla presentazione dei nuovi prodotti, ma una cosa sembra piuttosto chiara: le future GPU dedicate non saranno una semplice versione irrobustita delle soluzioni integrate, ma qualcosa di diverso. Allo stesso tempo Intel, memore degli errori del passato, non sta inseguendo idee particolarmente fantasiose come Larrabee, optando per un approccio più vicino alla concorrenza, sfruttando tanto le proprietà intellettuali che ha già in casa, quanto nuove idee.

Ne sapremo certamente di più in futuro e forse qualche dettaglio in più lo avremo già nei prossimi giorni. Intel terrà infatti un AMA (Ask You Anything) su Reddit il 5 dicembre.