SK hynix costruirà il suo primo stabilimento americano dedicato al packaging avanzato 2.5D, grazie a un investimento di 3,9 miliardi di dollari. L'impianto, che sorgerà a West Lafayette nell'Indiana in collaborazione con la Purdue University, rappresenta una mossa strategica per posizionare l'azienda coreana come fornitore completo di moduli HBM chiavi in mano, pronti per l'integrazione diretta negli acceleratori AI. L'apertura è prevista per il 2028, con l'obiettivo dichiarato di sfidare il dominio quasi incontrastato della piattaforma CoWoS di TSMC nel mercato del packaging per componenti ad altissima larghezza di banda.
Il cuore dell'iniziativa risiede nella capacità di offrire una soluzione integrata che elimini un passaggio critico nella catena di fornitura attuale. Tradizionalmente, produttori di memorie come SK hynix e Samsung forniscono stack HBM grezzi, lasciando ai partner fonderia il compito di montarli su interposer in silicio insieme ai processori host. Questo processo, che richiede precisione micrometrica per gestire migliaia di microbump e compensare l'espansione termica, è stato finora appannaggio quasi esclusivo di TSMC attraverso la sua tecnologia CoWoS, utilizzata per assemblare acceleratori come l'H100 di Nvidia e l'MI300X di AMD.
Con lo stabilimento dell'Indiana, SK hynix intende bypassare completamente questo intermediario. Il piano prevede la produzione su larga scala di moduli HBM già integrati con interposer in silicio e, potenzialmente, con i die dei clienti stessi, creando package 2.5D termicamente ottimizzati e pronti per il montaggio diretto nei server AI o nei cluster di supercalcolo. Una trasformazione che sposta l'azienda coreana dal ruolo di fornitore di componenti a quello di integratore di sistemi completi, seguendo un modello che TSMC ha perfezionato nell'ultimo decennio per consolidare la propria posizione di mercato.
Il finanziamento dell'operazione beneficia di 458 milioni di dollari in sovvenzioni e prestiti garantiti dal CHIPS Act, la legge federale americana varata per riportare la produzione di semiconduttori critici sul suolo nazionale. L'impianto costituirà il primo sito produttivo di SK hynix negli Stati Uniti e si affiancherà al nuovo centro di ricerca e sviluppo aperto dall'azienda nei pressi di Seattle, strategicamente posizionato per rafforzare i legami con NVIDIA e altri giganti del cloud computing americani. La collaborazione con la Purdue University garantirà inoltre un flusso costante di talenti specializzati, elemento cruciale per operazioni di packaging così complesse.
La tempistica dell'investimento risponde a dinamiche di mercato precise. La domanda di memorie HBM è proiettata a raggiungere decine di miliardi di dollari entro il 2030, spinta dall'espansione dei modelli di intelligenza artificiale e dalla transizione architettonica verso design basati su chiplet ad alta larghezza di banda. La piattaforma Rubin di NVIDIA, attesa per la fine del 2026, utilizzerà stack HBM4E con larghezze di banda superiori a 1,2 TB/s per modulo, prestazioni impossibili da raggiungere con interfacce di memoria standard o DRAM tradizionali. Se SK hynix riuscirà a fornire soluzioni pre-assemblate ad alto rendimento e su scala industriale, potrebbe diventare un partner indispensabile non solo per NVIDIA, ma per l'intero ecosistema degli acceleratori AI.
La sfida tecnica non va sottovalutata. Il packaging HBM richiede l'impilamento verticale di più die di memoria attraverso through-silicon via (TSV), tutti montati su un grande interposer accanto al processore host. L'assemblaggio deve gestire l'espansione termica differenziale, la complessità del routing elettrico e il posizionamento preciso di migliaia di connessioni microscopiche, risultando in un modulo chiplet strettamente accoppiato con enorme capacità di I/O e consumi energetici contenuti. Integrando il packaging con la produzione di memoria, SK hynix ottiene un controllo più stretto sui budget termici e sulle tolleranze meccaniche, riducendo i tassi di fallimento nei moduli multi-die.
TSMC sta reagendo accelerando la propria linea di packaging in Arizona, con completamento previsto per la fine del 2027, ma la capacità statunitense del colosso taiwanese è in gran parte riservata a clienti che hanno già stipulato dei contratti e alla produzione wafer dello stesso sito arizoniano. Questo lascia uno spazio di mercato per clienti in cerca di partner di packaging indipendenti, ruolo che SK hynix potrebbe riempire efficacemente, specialmente se il suo modello chiavi in mano si rivelerà più prevedibile rispetto al flusso frammentato di wafer e stack di memoria attraverso il Pacifico.
La competizione si sta intensificando rapidamente. Micron ha già annunciato piani per co-localizzare il packaging HBM presso il proprio sito in Virginia, mentre Samsung è in trattative con partner americani per linee simili destinate a supportare futuri deployment di acceleratori per Tesla e AMD. Anche Intel sta integrando la propria tecnologia Foveros con chiplet interni. Ma con una soluzione HBM turnkey fornita attraverso un impianto di packaging 2.5D completamente operativo negli Stati Uniti entro il 2028, SK hynix potrebbe facilmente assumere una posizione di leadership in un mercato che vale miliardi e che determinerà dove convergerà fisicamente la catena di fornitura dell'intelligenza artificiale nei prossimi anni.