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SSD Corsair, Crucial, OCZ e Plextor con controller Marvell a confronto

Recensione - Corsair, Crucial, OCZ e Plextor sono tra i pochi produttori di SSD che usano controller Marvell e non SandForce. Sulla carta questa scelta offre più flessibilità e riduce il rischio di creare prodotti uguali a quelli della concorrenza. Li abbiamo provati per vedere come se la cavano.

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Avatar di Andrew Ku

a cura di Andrew Ku

Pubblicato il 16/07/2012 alle 09:00 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:41
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Introduzione

Sviluppare il controller di un SSD costa moltissimo, ed è un percorso pieno d'insidie. È normale quindi che molti produttori di drive preferiscano affidarsi a un fornitore esterno come Marvell o SandForce. Il rovescio della medaglia è che scegliere lo stesso controller della concorrenza rende più difficile differenziarsi; come abbiamo visto nel recente confronto tra dieci SSD SandForce le prestazioni sono pressoché identiche.

A differenza di SandForce però Marvell offre ai propri partner la possibilità di prendere in licenza anche il firmware, e così di adattare il design originale secondo le proprie preferenze. C'è quindi una maggiore differenziazione tra i prodotti, almeno potenzialmente: OCZ ha sfruttato questa possibilità in modo estremo con il Vertex 4, il cui controller funziona a frequenze più alte rispetto a quelle originali Marvell, con un firmware pesantemente modificato. Ne abbiamo parlato in occasione della recensione dell'OCZ Vertex 4.

Controller Marvell: più flessibile ma anche più impegnativo

Più pesanti si fanno le modifiche e meno si può parlare di prodotti "tutti uguali"; un fatto che dovrebbe rendere i benchmark molto più interessanti, perlomeno. Per ottenere tale risultato un'azienda come OCZ deve investire un notevole quantitativo di risorse per ottenere prestazioni, affidabilità e caratteristiche uniche, andando a creare così una forte differenziazione rispetto alla concorrenza che possa attirare i compratori.

Il fatto che ci voglia questo sforzo aggiuntivo probabilmente spiega perché gli SSD con controller Marvell sono in minoranza rispetto a quelli SandForce. E ora che Intel ha eliminato l'SSD 510 (SSD Intel Serie 510 da 250 GB, è l'ora dell'interfaccia SATA da 6 Gbps) in favore del 520 (Intel SSD 520, alte prestazioni con controller SandForce), anche il produttore di chip è uscito dal club esclusivo delle aziende che non adottano controller SandForce (anche se non del tutto). Quelli che restano non sono molti: Corsair, Crucial, Plextor e naturalmente OCZ.

Abbiamo così deciso di mettere insieme alcuni SSD con controller Marvell con la speranza di vedere differenze rilevanti nei test. Nel gruppo c'è anche un OCZ Vertex 3 a rappresentare i prodotti SandForce. Il test include drive da 64 e 128 GB: Corsair Performance Pro 128 GB (CSSD-P128GBP-BK), Crucial m4 64 GB (CT064M4SSD2), Crucial m4 128 GB CT128M4SSD2), OCZ Octane 128 GB (OCT1-25SAT3-128G), Plextor M3 64 GB (PX-64M3), Plextor M3 128 GB (PX-128M3) e Plextor M3 Pro 128 GB (PX-128M3P).

Oltre ad agire sulla logica del controller e sul firmware, i produttori possono fare delle scelte per differenziarsi anche per quanto riguarda il tipo di memoria. Come abbiamo visto in passato ci sono tre possibilità: Toggle Mode, ONFi sincrona e ONFi asincrona. Tali scelte pesano tanto sulle prestazioni quanto sul prezzo.

Corsair e Plextor con i loro prodotti puntano agli appassionati più esigenti e disposti a spendere, e quindi hanno scelto la NAND Toggle-mode. Crucial e OCZ invece hanno preferito la ONFi sincrona di IM Flash Technologies.

NAND Toggle Mode NAND Sincrona
Corsair Performance Pro 128 GB Crucial m4 64 GB
Plextor M3 64 GB Crucial m4 128 GB
Plextor M3 128 GB OCZ Octane 128 GB
Plextor M3 Pro 128 GB  

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