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Surface Pro X e Surface Laptop 3 con SSD sostituibile (per modo di dire…)

Durante la conferenza di presentazione dei nuovi Surface, Microsoft ha aperto davanti a tutti un Surface Laptop 3, affermando di essere riuscita a coniugare un grande design con una facilità di accesso ai componenti interni.

Anche se Panos Panay, il “papà” di questi Surface, si è affrettato a sconsigliare agli utenti di replicare quanto fatto durante la conferenza, in quanto sono necessari alcuni strumenti (e un po’ di malizia), la questione dell’aggiornabilità e riparabilità dei nuovi prodotti è stata oggetto di dibattito nelle ore post presentazione.

D’altronde il Surface Laptop 2 si meritò da iFixit un punteggio di riparabilità pari a zero. Quello che emerge è che tanto su Surface Pro X quanto su Surface Laptop 3, la potenziale aggiornabilità si limita al solo SSD.

The Verge illustra bene la situazione: sul Pro X l’SSD è nascosto dietro il supporto (kickstand o cavalletto che dir si voglia), dove c’è una piccola placca che potete staccare usando un classico strumento per espellere la SIM. Microsoft ha integrato un SSD M.2 nel dispositivo, in formato M.2 2230, che si può a quanto svitare e staccare. C’è però un problema: in commercio non si trovano unità di questo formato.

Microsoft dice che l’unità non è rimovibile dall’utente e dovrebbe essere sostituita da un tecnico autorizzato Microsoft. Se però volete provare a cambiarla, sembra che possiate farlo – non dimenticatevi il giusto cacciavite Torx e un modo per caricare Windows sul vostro nuovo SSD, una volta che avrete acquistato un modello compatibile”, scrive The Verge.

Per quanto riguarda il Laptop 3, Panay ha rimosso l’intera parte superiore del portatile, ma sembra che solo l’SSD sia sostituibile. Microsoft ha spiegato a The Verge che la RAM non è sostituibile o aggiornabile.

Non si potranno quindi fare grandi aggiornamenti fai da te, ma secondo il CEO di iFixit, Kyle Wiens, “è un enorme cambiamento per la linea di prodotti Microsoft”, definendo il precedente Surface Laptop “il peggior laptop che abbia mai smontato”. Gli fa eco Nathan Proctor, leader della campagna “Right to Repair”, che ha applaudito la scelta della casa di Redmond parlando di “mossa nella giusta direzione”.

Ci sono però due ulteriori punti da non dimenticare: Panay ha puntualizzato nella conferenza che il vantaggio della riparabilità interessa i clienti commerciali, quindi i modelli dedicati al business. Inoltre Microsoft ha affermato che la garanzia è comunque a rischio per chi apre il portatile: in caso di danni l’azienda non risponderà.

Insomma, riparabili sì – ma non dall’utente – e aggiornabili per modo di dire: l’SSD è sì l’unico componente che si può cambiare, ma il problema rimane il formato. Almeno per ora.