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Test Ryzen 7 2700X: più potente, intelligente ed efficiente

Pagina 1: Test Ryzen 7 2700X: più potente, intelligente ed efficiente

AMD Ryzen 7 2700X

 

8 core, 16 thread e frequenze maggiori del Ryzen 7 1800X. Salgono le prestazioni e i consumi scendono leggermente, per un top di gamma maturo.

AMD Ryzen 7 2700X


Il ritorno di AMD con il suo progetto Ryzen, lo scorso anno, ha messo pressione a Intel a ogni livello del mercato. La casa di Santa Clara è stata così costretta al più grande rinnovamento del portfolio di processori desktop visto nell'ultimo decennio. Nonostante ciò AMD ha continuato a guadagnare quote di mercato, e sembra che il trend non accenni a fermarsi.

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La lenta transizione di Intel verso il processo produttivo a 10 nanometri ha permesso ad AMD di capitalizzare sulla propria architettura Zen con una nuova infornata di processori. Con i Ryzen di seconda generazione AMD non offre di certo un miglioramento dell'IPC del 52% come la prima generazione, ma può vantare nuovi e interessanti assi nella manica.

I Ryzen di seconda generazione sono realizzati con un processo migliorato, noto come 12nm LP, che promette maggiori prestazioni ed efficienza rispetto ai 14nm LPP dei primi Ryzen. AMD, inoltre, ha modificato l'architettura Zen, ora chiamata Zen+, per supportare frequenze più alte, livelli di boost multi-core più sofisticati e latenze inferiori per cache e memoria. In generale AMD afferma che i processori serie 2000 offrono prestazioni di gioco quasi equivalenti ai modelli Intel dal prezzo simile e un vantaggio del 20% con i carichi multi-thread.

L'azienda non ha certamente dimenticato le linee guida che l'hanno portata a creare i Ryzen: più core e funzionalità, come il moltiplicatore sbloccato di serie, a prezzi contenuti. La seconda generazione ha prezzi competitivi e tutti i modelli sono accompagnati da dissipatori boxati ben congeniati. Inoltre sono tutti retrocompatibili con le motherboard AM4 già sul mercato. AMD, per non farsi mancare nulla, regala anche un interessante software di caching. Ma tutto, come sempre, parte dai chip, quindi entriamo nei dettagli.

Ryzen 7 2700X

La serie di processori Ryzen 2000, altrimenti nota con il nome in codice Pinnacle Ridge, si presenta con lo stesso progetto di base dei Ryzen di prima generazione, con alcuni accorgimenti che migliorano latenza di cache e memoria (per questo l'architettura è chiamata Zen+ e garantisce un miglioramento dell'IPC single-thread fino al 3%) e un processo produttivo più avanzato.

I processori adottano ancora il progetto con due CCX legati da Infinity Fabric, quindi ritroviamo Ryzen 7 con 8 core e 16 thread (2700X e 2700) e Ryzen 5 con 6 core e 12 thread (2600X e 2600), entrambi con 16 MB di cache L3. Come la prima generazione, anche in questo caso tutti i modelli hanno il moltiplicatore sbloccato, mentre Intel richiede un maggiore esborso per i modelli della serie K.

Ryzen 7 2700X
Socket 1331
Core /Thread 8 / 16
Frequenza base 3.7 GHz
Frequenza boost 4.3 GHz
Memoria Fino a DDR4-299
Controller memoria Dual Channel
Moltiplicatore sbloccato
Linee PCIe x16 PCIe Gen 3
Grafica integrata No
Cache (L3) 16MB
Architettura Zen+
Processo produttivo 12nm LP GlobalFoundries
TDP 105W

Come in passato AMD ha separato i modelli della serie 2000 in soluzioni X e non X. La famiglia Ryzen 7 è passata da tre modelli a due per semplificare la decisione d'acquisto dei consumatori. Anche se il nome Ryzen 7 2700X fa pensare a un sostituto di Ryzen 7 1700X, in realtà prende il posto di Ryzen 7 1800X.

Secondo AMD il modello 2700X è fino al 12% più veloce di Ryzen 7 1800X con i software multi-thread. Tra i diversi fattori che hanno permesso l'incremento prestazionale troviamo un base clock di 100 MHz maggiore e 200 MHz in più sulla frequenza di boost massima. AMD, inoltre, ha ridotto la latenza di cache, memoria e migliorato gli algoritmi che gestiscono l'aumento della frequenza. Di questo però parleremo più avanti.

I nuovi processori Pinnacle Ridge sono accompagnati da motherboard della serie 400, ma al lancio sono disponibili solo le schede con chipset X470. Qualcosa di simile l'abbiamo visto al lancio delle CPU Coffee Lake lo scorso ottobre, con il solo chipset Z370 a corredo, poi seguito nelle scorse settimane da H370, B360 e H310. AMD non ha spiegato quando arriveranno sul mercato schede B470 e A470, o se accadrà.

Come promesso, l'azienda continuerà a supportare la piattaforma AM4 fino al 2020. I nuovi processori Pinnacle Ridge si possono inserire tanto nelle motherboard con chipset serie 300 quanto in quelle della serie 400, e anche la prima generazione di Ryzen può essere usata sulle nuove schede madre.

  AMD Ryzen 7 2700X AMD Ryzen 7 1800X AMD Ryzen 7 2700 AMD Ryzen 5 1600X AMD Ryzen 5 2600X AMD Ryzen 5 2600 Intel Core i7-8700K Intel Core i7-8700 Intel Core i5-8600K Intel Core i5-8400
MSRP $329 $349 $299 $219 $229 $199 $359 $303 $257 $182
Core / Thread 8/16 8/16 8/16 6/12 6/12 6/12 6/12 6/12 6/6 6/6
TDP 105W 95W 65W 95W 95W 65W 95W 65W 95W 65W
Freq. Base GHz 3.7 3.6 3.2 3.6 3.6 3.4 3.7 3.2 3.6 2.8
Freq. Precision Boost 4.3 4.1 4.1 4.0 4.2 3.9 4.7 4.6 4.3 4.0
Cache (L3) 16MB 16MB 16MB 16MB 16MB 16MB 12MB 12MB 9MB 9MB
Moltiplicatore sbloccato No No
Dissipatore 105W Wraith Prism (LED) 95W Wraith Spire (LED) 95W Wraith Spire 65W Wraith Stealth Intel Intel

Ryzen 7 2700X arriva sul mercato a 329 dollari esentasse negli Stati Uniti, qualcosa in meno del 1800X, mentre Ryzen 7 2700 si posiziona allo stesso livello del 1700.

I prezzi italiani che ci sono stati comunicati da AK Informatica sono di 369 euro per Ryzen 7 2700X, 305 euro per Ryzen 7 2700 e 199 euro per Ryzen 5 2600. Sono prezzi di lancio, difficili da confrontare con processori sul mercato da tempo. Il Core i7-8700K si trova infatti a 320/330 euro, il Ryzen 7 1800X si può acquistare persino a 290 euro. Quindi anche se la situazione non rispecchia ora del tutto quella statunitense, è probabile che nelle prossime settimane vedremo assestamenti dei prezzi dei nuovi Ryzen.

II 2700X se la vede con il Core i7-8700K, ma AMD ha un vantaggio, ossia la possibilità di overcloccare il processore sulle meno costose motherboard della serie B, seppur oggi vi siano solo "le vecchie" B350. Intel invece limita l'overclock alle motherboard con chipset della serie Z, più costose.

AMD ha portato il supporto di memoria fino a DDR4-2933, lasciandosi alle spalle la concorrenza Core i7 Coffee Lake che si ferma a DDR4-2666. Ci sono alcuni paletti nel supporto di memoria di Ryzen, come vedremo nelle prossime pagine.

La maggiore velocità di memoria dovrebbe aiutare con le applicazioni sensibili alla memoria, come i videogiochi. Gli altri miglioramenti e quelli legati alle motherboard X470 dovrebbero facilitare un overclock della memoria maggiore rispetto ai chip di prima generazione. Ryzen 7 2700X si presenta con un TDP di 105 watt, che segna un +10W rispetto ai modelli X precedenti e alla concorrenza Coffee Lake.

La prima generazione di Ryzen della serie X non era accompagnata da un dissipatore in bundle, mentre tutti i Ryzen 2000 hanno un dissipatore incluso. Ryzen 7 2700X include il Wraith Prism, con LED RGB su tre zone indipendenti, heatpipe a contatto diretto, profili delle ventole selezionabili e una rumorosità di 39 dBA. Il dissipatore può gestire 116W di calore nella modalità "L" (2800 RPM) e 124W nella modalità "H" (3600 RPM). A produrlo è Cooler Master. Il dissipatore è dotato di porte USB e RGB5050 interne, e AMD permette anche di controllare i profili della ventola e l'illuminazione via software. Secondo AMD questo dissipatore ha un valore di circa 43 dollari, 35 euro al cambio, e può persino garantire un pò di margine in overclock.

wraith prism

I processori Ryzen 2000 adottano di nuovo la saldatura tra die e heatspreader, come la prima generazione. Questa scelta migliora il trasferimento del calore. La combinazione di dissipatore e saldatura contrasta con il Core i7-8700K, senza dissipatore in bundle e con una pasta termica standard tra die e heatspreader.

Con l'arrivo delle nuove CPU debutta anche la versione 1.3 del software di overclock Ryzen Master, di cui ci occuperemo nelle pagine successive. Le nuove CPU hanno una suite SenseMI migliorata che include anche StoreMI Technology, che è un programma in grado di permettere agli utenti di fondere – via software ovviamente – SSD, hard disk e persino fino a 2 GB di memoria in un singolo volume di archiviazione per aumentare le prestazioni.

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Il software è progettato per combinare il basso prezzo e l'alta capacità di un hard disk con la velocità di un SSD, dispositivo 3D XPoint o persino la RAM di sistema, senza interazione dell'utente dopo la prima configurazione. AMD vendeva questo software a parte in passato, ma ora lo include gratuitamente.