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Un MacBook senza tastiera fisica? Spunta il brevetto Apple

Un MacBook senza tastiera fisica. Potrebbe essere questo il prossimo step evolutivo del laptop Apple che, il 31 agosto dello scorso anno, ha inviato una domanda di brevetto all'US Patent & Trademark Office, pubblicata solo nella giornata di oggi. Le immagini mostrano una soluzione che, almeno in parte, potrebbe richiamare quella vista con il Lenovo YogaBook.

La prima immagine mostra un notebook nel quale lo spazio solitamente occupato dalla tastiera fisica ospita invece una sorta di piano in vetro, come se fosse un secondo display. Qui verrebbe riprodotta un'interfaccia touch con tanto di tasti e trackpad virtuali. Tutto ruoterebbe attorno alla capacità di rilevare la pressione esercitata e restituire un feedback sotto forma di vibrazione, un'evoluzione della tecnologia Force Touch. 

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Per poter implementare una sistema di questo tipo, Apple ha ovviamente prediposto una serie di sensori che consentono di rilevare precisamente la posizione delle dita sulla tastiera e sul trackpad virtuale. Questo dovrebbe consentire di ottenere la massima precisione in fase di digitazione, che probabilmente rappresenta la principale criticità delle tastiere virtuali. Ma non è tutto.

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La seconda immagine infatti mostra il medesimo sistema applicato a una tastiera per computer destkop. Non è escluso dunque che Apple possa accoppiare anche agli iMac la tastiera virtuale, dando in qualche modo seguito alle indiscrezioni che volevano l'azienda di Cupertino al lavoro su una tastiera wireless dotata di TouchBar. In questo caso si tratterebbe di un'ulteriore estremizzazione.

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Nella documentazione allegata al brevetto si parla dei vantaggi che verebbero forniti da un sistema di questo tipo, sia in ambito notebook che in ambito desktop. Secondo Apple, le tastiere fisiche non hanno la flessibilità necessaria per adattarsi alle funzionalità che gradualmente vengono integrate nei dispositivi, nei sistemi operativi e nei vari software. Senza dimenticare il vantaggio produttivo di poter localizzare molto più facilmente i tasti a seconda del Paese.

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Come sempre in questi casi, occorre sottolineare come si tratti di un brevetto, che non necessariamente si traduce in un prodotto commercializzato. Di contro però, si tratterebbe di una rivoluzione per i computer Apple, per certi versi un azzardo da parte dell'azienda di Cupertino.

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Lenovo Yoga Book

Il Lenovo YogaBook offre una tastiera virtuale e, per quanto rappresenti una soluzione con oggettivi vantaggi in determinati utilizzi (tipo quello con la penna), ha certamente mostrato i propri limiti nella digitazione, non propriamente comoda. Chissà che la WWDC 2018 non possa fornirci indizi sulle reali intenzioni di Apple, magari all'interno della nuova versione di MacOS.


Tom's Consiglia

Il Lenovo YogaBook è realizzato in due versioni: una con a bordo Windows 10 Pro, e una basata su Android.