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VyprVPN – Recensione

Da qualche tempo a questa parte le VPN (Virtual Private Network) come VyprVPN, che esaminiamo qui di seguito, sono decisamente diventate un hot topic, sia perché tornano molto comode per fruire in contemporanea mondiale di alcuni contenuti (es.: SuperBowl, finali NBA, serie tv esclusive in anteprima…), che altrimenti in Italia sarebbero accessibili solo con sensibile ritardo, sia perché le VPN tentano, almeno nelle intenzioni dei gestori, di restituire alla Rete Internet almeno un po’ dell’innocenza perduta dei bei tempi andati, riportandoci a quel periodo pioneristico in cui collegarsi a un sito Web non significava ancora far sapere buona parte dei fatti propri a una miriade di soggetti interessati a studiarci per venderci ogni genere di beni e servizi.

Chi oggi ne prova una per sbloccare i contenuti originali di canali come Netflix, Disney+, HBO o Hulu è molto probabile che inizi ad apprezzarne i vantaggi in termini di sicurezza, flessibilità e ottimizzazione dei collegamenti. Non è un caso, ad esempio, che oggi persino i produttori di antivirus abbiano cominciato ad aggiungere un servizio di VPN ai loro pacchetti “premium” e c’è da scommettere che ben presto su questo tema anche il mercato avrà una maggior consapevolezza.

Chiaramente al crescere della domanda si amplia anche l’offerta e il segmento finisce per riempirsi di competitor agguerriti, pronti a darsi battaglia su tutti i fronti. In questo contesto diventa senz’altro utile una guida che “smonti” ogni offerta pezzo per pezzo indicandone pro e contro e questo è precisamente ciò che ci prefiggiamo noi di Tom’s Hardware.

Vediamo dunque cosa ha da offrire il servizio di VyprVPN.

Piani e prezzi di VyprVPN

A differenza di quanto proposto da altri competitor, VyprVPN non la fa molto complicata: di base i privati possono comprare il servizio per 1 mese, 1 anno o 2 anni, con tariffe che, chiaramente, diventano tanto più convenienti quanto più lungo è il periodo di abbonamento. Un mese costa 12,95 dollari, un anno 45 dollari in tutto, facendo così scendere la tariffa mensile a 3,75 dollari, due anni 60 dollari in totale, abbassando così la quota dei 30 giorni a 2,50 dollari. Si tratta oggettivamente di una delle tariffe più basse sul mercato. Per fornire un termine di paragone Cyberghost, che è una delle VPN più economiche, costa 2,64 €, ma su un periodo di 3 anni, mentre Express VPN arriva a più del doppio, con i suoi 6,29 €/mese del piano più economico.

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Se poi avete esigenze più complesse, VyprVPN offre anche servizi di tipo professionale, per piccole e grandi aziende, professionisti e team distribuiti (come capita spesso in questi tempi di quarantena…) con due fasce di prezzo: 299 dollari/anno e 349 dollari/anno. Nel caso della tariffa massima l’azienda si vede assegnato un server e un indirizzo IP dedicati.

Un po’ più nebulosa la questione del periodo “soddisfatti o rimborsati” perché la prova gratuita è di soli 3 giorni e trascorso questo periodo, viene addebitato l’importo corrispondente al piano selezionato, in compenso sul sito ufficiale dell’azienda è chiaramente indicato che si hanno 30 giorni di tempo per ripensarci. Probabilmente ciò significa semplicemente che trascorsi i primi 3 giorni bisognerà chiedere un rimborso e quindi bisognerà attendere che i soldi vengano riaccreditati.

Ad ogni buon conto l’offerta è molto chiara e il prezzo estremamente conveniente.

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Privacy

Anche sul fronte Privacy VyprVPN si merita un grosso plauso, tanto dal punto di vista gestional/amministrativo, quanto da quello tecnico.

Partiamo da quello amministrativo: dopo alterne vicende, l’azienda ha alla fine optato per una politica di assoluto No-Log. I dati degli utenti sono sacri e perciò non vengono storati in alcun modo, dal che ne deriva che non possano nemmeno essere forniti a terze parti. Non per cattiva volontà, chiaramente, ma semplicemente perché l’azienda non li ha e, non avendoli, non può nemmeno fornirli a terzi.

E qui forse vale la pena menzionare il fatto che VyprVPN è un prodotto realizzato da un’azienda svizzera, la Golden Frog Gmbh, che, trovandosi in terra elvetica, è al di fuori della comunità europea e dell’area d’influenza dei 14-Eyes. Quindi non ha nessun vincolo di sorveglianza del traffico veicolato sui propri server e di collaborazione preventiva (cioè: anteriore alla sussistenza di una notizia di reato) con le autorità internazionali (cioè: dei paesi aderenti all’alleanza 14-Eyes).

VyperVPN

Sul sito di VyprVPN, oltre a numerose (e utili) informazioni in merito alla situazione giuridica dei dati degli utenti in Rete, nelle varie nazioni del mondo, si trova un documento aperto in cui il team tecnico amministrativo risponde pubblicamente a un questionario del Center for Democracy and Technology, un’associazione no profit con sede a Washington che si occupa di difendere l’indipendenza di Internet (e quindi la privacy digitale, limitando l’ingerenza dei governi nazionali). Il questionario merita una lettura e chiarisce inequivocabilmente che Golden Frog “non salva né condivide alcun dato di navigazione, di attività di rete o lookup DNS”.

Oltre alle dichiarazioni programmatiche e alle policy aziendali, comunque, Golden Frog ha anche richiesto a un soggetto terzo – Leviathan Securityun audit tecnico sugli standard di sicurezza di VyprVPN.

L’audit è servito a Golden Frog per individuare e correggere tutte le falle di sicurezza rilevate, che in ogni caso erano già in partenza molte meno rispetto a quelle individuate in altri report analoghi di aziende concorrenti.

Il rapporto, infatti, a pagina 4, recita quanto segue (traduciamo dall’inglese per comodità dei lettori): “Golden Frog ha lavorato per rimediare a tutti i bug di sicurezza individuati, in modo concomitante alla produzione del rapporto. Una volta completate le correzioni, abbiamo effettuato un nuovo test e verificato che tutti i fix richiesti fossero realmente efficaci”.

Dal punto di vista delle protezioni, infine, VyprVPN protegge l’utente da potenziali attacchi “man-in-the-middle” e da possibili IP Leaks e, naturalmente, ha implementato un killswitch, che scollega automaticamente i device nel caso in cui VyprVPN venga disattivato per motivi diversi dall’intervento diretto del cliente. Non manca, naturalmente, una protezione da malware e siti potenzialmente dannosi.

VyprVPN, infine, mette a disposizione dei clienti cinque differenti protocolli di cifratura dei dati: Chamaleon, che è un protocollo proprietario, utile per aggirare la censura in particolari regioni del mondo (Iran, Cina, Russia, Turchia…), OpenVPN, L2TP/IPSec, PPTP e IKEV2. Sul sito si trovano istruzioni per implementarli su ogni possibile device (router inclusi, se compatibili). Non è prevista un’autoconfigurazione, il che potrebbe anche essere uno svantaggio per gli utenti più “casual”, in compenso, volendo, è possibile configurare DNS di terze parti, se non si vogliono usare quelli messi a disposizione dall’azienda.

Prestazioni

Un’altra bella notizia: VyprVPN si colloca senz’altro nella fascia più performante del mercato, in termini di velocità di download e di upload. Scegliendo il server più veloce (che di norma è quello geograficamente più vicino) si gira intorno agli 80 Mbps in download e ai 9 Mbps in upload. Più che sufficienti a vedere alla grandissima i canali streaming messi a disposizione dal servizio, i quali supportano tutti lo streaming 4K UHD.

Andando sui server più lontani si scende intorno ai 60 Mbps in download (comunque ancora una signora velocità), mentre quelli dall’altra parte del mondo (che per l’Italia sono i server dei paesi asiatici e dell’ Australia e Nuova Zelanda) si oscilla tra i 10 Mbps e i 30 Mbps in download.

Recensione VyperVPN

Come detto sopra, VyprVPN mette a disposizione degli utenti una cinquantina di servizi di streaming, già sbloccati. Solo per citarne alcuni: Netflix, Hulu e Amazon Prime in ben 4 regioni diverse (Canada, Germany, UK, US), Disney+ in 2 regioni (Canada e US), HBO e tutti i principali canali sportivi immaginabili SkySports, ESPN+, DAZN, EuroSports, NFL Gamepass e NHL.tv.

Il servizio mette inoltre a disposizione server dedicati per il torrenting (completamente anonimizzati) e il cloud storage.

Fino a 5 i device contemporaneamente supportati, ma potendo configurare un router, in realtà possono essere molti di più.

App e Installazione

VyprVPN mette a disposizione app praticamente per qualsiasi piattaforma e per qualsiasi esigenza. Potete configurare un router, come detto, un cellulare (non solo Android o iOS, c’è persino il supporto BlackBerry), una Android TV, un NAS Synology e persino device meno conosciuti, ma comunque diffusi, come una Boxee Box.

In alcuni casi tutto ciò che è richiesto è il download di un eseguibile o di una app e la susseguente installazione, in qualche altro caso è necessario mettere mano anche ad alcuni settaggi dei device, ma ci sono istruzioni dettagliate per qualunque apparecchio supportato e, per trovarle, basta fare una ricerca veloce sulla knowledge base del sito.

Recensione VyperVPN

Gli oltre 700 server in più di 70 nazioni copriranno tutte le esigenze che si possano avere, in termine di instradamento, per lo meno nelle nazioni europee.

A voler cercare il pelo nell’uovo si potrebbe segnalare che le interfacce risultano molto spartane, ma si tratta comunque di un rilevo puramente estetico, di un fronzolo, insomma, perché le app fanno tutte ciò che ci si aspetta da loro e lo fanno molto bene.

Verdetto

Facendo il rapporto tra quello che costa e quello che offre, VyprVPN è un servizio da promuovere a pieni voti e senza alcuna riserva, soprattutto per quanto attiene alla privacy.

L’unico neo è la mancanza di una versione “free” (sia pure con limiti sul traffico), come quella offerta da alcuni altri competitor e il periodo di prova, che è limitato a soli 3 giorni.

Altra cosa da tenere presente è che si tratta di un servizio da configurare e quindi richiede un minimo di intervento sulle apparecchiature domestiche connesse. Niente di drammatico, comunque, anche perché sul sito dell’azienda si possono trovare istruzioni molto dettagliate per qualunque necessità e in ogni caso c’è un buon servizio di supporto.

A parte questo niente da dire, anzi: VyprVPN potrebbe anche costituire per molti un eccellente “entry point” per scoprire, in tutta sicurezza e con una spesa tutto sommato molto contenuta, il mondo delle Virtual Private Network.

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