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Apple sfida Netflix e Amazon con un servizio video all-inclusive. Dal 2019 e in 100 Paesi

Apple si appresta a sbarcare sul mercato mondiale con un nuovo servizio video a pagamento che dovrebbe sfidare Netflix e Amazon. Entro giugno 2019 verrà attivato negli Stati Uniti e poi nei mesi successivi toccherà ad altri 100 paesi.

Il nuovo servizio streaming video a pagamento di Apple potrebbe arrivare in Italia già a partire dal 2019. La testata The Information e recentemente anche Bloomberg hanno confermato che secondo diverse fonti autorevoli il colosso di Cupertino si starebbe preparando a sfidare Netflix e Amazon con una piattaforma internazionale. Dovrebbe sbarcare sul mercato statunitense entro giugno e poi nei mesi seguenti (progressivamente) in altri 100 Paesi.

Si parla di una sorta di hub dove sarà possibile iscriversi ai servizi di vari network televisivi e accedere gratuitamente alle produzioni di Apple. Qualcosa di analogo agli Amazon Channels che sono presenti negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone. Nello specifico i clienti possono scegliere fra le serie di Amazon e i canali di CBS, HBO, Starz, Showtime, etc.

Ovviamente in ogni Paese le licenze condizioneranno l’offerta. Ad esempio la stessa Amazon è costretta a offrire il canale HBO solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito, invece che in tutti i Paesi dove è presente.

Un altro dettaglio chiave di questa sfida è che il nuovo servizio Apple sarà sottoscrivibile solo dai possessori dei suoi dispositivi, sempre secondo le fonti. In alcuni mercati potrebbe essere una grande limitazione, poiché è solo negli Stati Uniti che ad esempio Apple TV detiene il 28% del mercato (Fonte: Parks Associates), mentre complessivamente nel mondo iOS non supera il 15% (Fonte: IDC) – contro l’85% di Android.

L’analista di Macquarie, Tim Nollen, è convinto che Apple abbia come principale obiettivo quello di agevolare gli utenti nell’accesso all’offerta video senza obbligarli a confrontarsi con la frammentazione del mercato. Oggi bisogna scaricare ogni singola app per abbonarsi ai servizi.

Il problema è che ogni singolo Paese è un mercato a sé e il modello americano, contraddistinto da network televisivi dotati di singoli servizi online, forse è ancora poco diffuso. In Italia ad esempio abbiamo diverse piattaforme che si contendono i diritti di singole serie TV e film, previ accordi con case cinematografiche o media company. Non è chiaro quindi quale offerta potrebbe proporre Apple.

È pur vero che l’azienda ha previsto 1 miliardo di dollari di investimento nel 2018 per sue produzioni, ma attualmente non si è visto ancora qualcosa di eclatante e Netflix in tal senso pare davvero essere un passo avanti grazie a titoli di successo come House of Cards, Orange is the New Black e Stranger Things, nonché investimenti in produzioni 10 volte superiori.