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Google Docs, i bigliettini in classe sono ormai un lontano ricordo

Sembra che gli studenti statunitensi sfruttino la funzionalità di live chat di Google Docs per scambiarsi messaggi.

Utilizzare Google Docs per scambiarsi messaggi. Sembra essere questa la nuova tendenza tanto in voga tra gli alunni delle scuole statunitensi. I classici bigliettini in classe cominciano dunque a essere soppiantati dalla tecnologia, anche se l’applicazione in questione è l’ultima che ci si sarebbe aspettati in un ambito del genere, considerando la diffusione di Telegram e soprattutto WhatsApp, senza dimenticare i Direct di Instagram e Facebook Messenger.

Il punto però è che non è sempre agevole poter utilizzare lo smartphone in classe. Google Docs invece è ormai diventato di utilizzo comunque nelle scuole degli Stati Uniti. Spesso infatti gli insegnanti se ne servono per far svolgere esercizi in cooperazione e aiutare gli studenti a seguire il piano delle lezioni, considerando ormai come ogni alunno abbia a disposizione un notebook.

Gli studenti dunque hanno liberamente accesso a Google Docs direttamente in classe. Servendosi della funzione di live-chat integrata nel servizio, che non si apre di default, riescono a scambiarsi messaggi senza che gli insegnanti se ne accorgano. Peraltro, l’applicazione dell’azienda di Mountain View consente anche di evidenziare determinate frasi o parole, per poi commentarle tramite una casella pop-up sul lato destro all’interno del documento.

Da qui la possibilità di “switchare” con un semplice click dalla conversazione al documento, riuscendo dunque magari a nascondere velocemente agli occhi degli insegnanti ciò che si sta facendo all’interno di Google Docs. Insomma, un vero e proprio sistema moderno per inviare i classici bigliettini, così come confermato da un gruppo di alunni statunitensi intervistati sotto pseudonimo dalla testata The Atlantic.

“In realtà non ci passiamo più le note fisiche. Ci limitiamo a creare una nuova pagina in Google Docs e a parlare con caratteri diversi in modo da identificarci. Alla fine della lezione, eliminiamo semplicemente il documento o tutti i commenti della chat live”, ha dichiarato alla testata Skyler, 15 anni. Ma non è tutto.

Google Docs non viene utilizzato solo per “ingannare” gli insegnanti, ma anche i genitori. Gruppi di ragazzi si interfacciano all’interno di un documento, mentre mamma e papà sono convinti che stiano lavorando a un progetto scolastico. Non solo ma, come rivelato da un thread di Reddit di febbraio, ci si serve di questa applicazione anche per aggirare il divieto di utilizzo dei social network proprio da parte dei genitori.

Come sempre in questi casi, torna d’attualità il dibattito attorno ai lati negativi della tecnologia, specie quando è alla portata dei più giovani. Google Docs rimane uno strumento utilissimo in tanti ambiti, da quello lavorativo a quello scolastico, anche perché è disponibile gratuitamente. Chissà che questo particolare utilizzo si diffonda anche dalle nostre parti.

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