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Huawei, ecco la beta di HarmonyOS per smartphone e tablet

L’alternativa ad Android si avvicina. Come promesso, Huawei ha rilasciato ufficialmente la prima beta del proprio sistema operativo HarmonyOS per smartphone, tablet, indossabili e dispositivi automotive. Il piano B del colosso di Shenzhen prosegue a passo spedito, dopo che i divieti imposti dall’amministrazione Trump hanno impedito di utilizzare Android nella sua forma completa, con i Google Mobile Services. Una mossa che ha portato Huawei a perdere terreno nei mercati internazionali proprio mentre si apprestava a diventare il primo produttore al mondo, superando Samsung.

Huawei però non ha alcuna intenzione di abbandonare il mercato smartphone e ha così dato avvio a quella che potrebbe diventare una transizione a lungo termine da un Android senza GMS a un sistema operativo proprietario. Una mossa ambiziosa che – se dovesse andar a buon fine – potrebbe portare una ventata di novità nel settore andando a spezzare il duopolio Android-iOS.

Oggi, dunque, è giorno della prima beta di HarmonyOS 2.0 con Huawei che afferma che il sistema arriva fornito con “oltre 15.000 API” per supportare lo sviluppo su smartphone, dispositivi indossabili, automobili, display e altri casi d’uso. Gli sviluppatori possono cominciare a testare la nuova versione dell’OS utilizzando l’emulatore Huawei DevEco Studio IDE (versione 2.0 beta 3) oppure possono effettuare la registrazione per ottenere un aggiornamento OTA su uno dei dispositivi supportati per migrare da Android ad Harmony OS 2.0 beta. Una volta approvata la registrazione, si riceverà un invito con le istruzioni su come installare il software sul dispositivo.

Gli smartphone e i tablet supportati sono:

  • Huawei P40 (ANA-AN00)
  • Huawei P40 Pro (ELS-AN00)
  • Huawei Mate 30 (TAS-AL00)
  • Huawei Mate 30 5G (TAS-AN00)
  • Huawei Mate 30 Pro (LIO-AL00)
  • Huawei Mate 30 Pro 5G (LIO-AN00)
  • Huawei MatePad Pro (MRX-AL19)
  • Huawei MatePad Pro 5G (MRX-W09)
  • Huawei MatePad Pro Wi-Fi (MRX-AN19)

Le sigle fanno tutte riferimento alle versioni destinate al mercato cinese.

Superfluo dire che trattandosi di una versione beta, il sistema potrebbe risultare instabile e si sconsiglia la prova agli utenti meno esperti. Stando a quanto pubblicato dai primi sviluppatori, l’interfacci grafica di HarmonyOS 2.0 è molto simile all’EMUI 11 che siamo abituati a vedere sugli smartphone Huawei. In fondo, le novità sono altre, essendo completamente assente Android.

Nelle prossime settimane, cominceranno ad arrivare i primi feedback da parte degli sviluppatori e potremo capire se HarmonyOS ha tutte le carte in regola per poter rappresentare una vera alternativa ad Android. Al momento, è ancora troppo presto per dirlo ma la scelta fatta da Huawei è davvero coraggiosa.

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