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Smartphone, come diagnosticare e prevenire problemi alla batteria

I tecnici del WeFix Lab di Roma hanno elaborato i dati provenienti da un campione di 1000 richieste pervenute presso 90 negozi di riparazione smartphone di tutta Italia per fare il punto sui problemi legati alla batteria. Non mancano consigli per favorire la loro longevità.

Dove c’è una presa di corrente e un caricabatteria c’è casa e ormai sappiamo bene quanto la durata della batteria dei nostri smartphone influisca sulle nostre vite, fino a provocare dei veri e propri attacchi di panico quando questa si scarica al punto di farci ritornare a casa quando ci si spegne il cellulare.

Ma qual è la “vita” media di una batteria? E quale invece il modo migliore per farla durare il più a lungo possibile? Di quali problemi potrebbe “soffrire” e come soprattutto prevenirli? A queste domande hanno risposto i tecnici del WeFix Lab di Roma (il Dip. di Ricerca e Statistica di iFix-iPhone.com il più noto booking di centri assistenza).

Partiamo dal presupposto che le batterie attualmente utilizzate, agli ioni di litio (Li-ion), hanno un ciclo di vita abbastanza breve tra i 2 e i 3 anni (nei casi più fortunati) di solito ma può capitare che non sopravvivano… al primo!

Questo perché sebbene offrano migliori prestazioni delle vecchie batterie al nichel (Ni-MH) soffrono comunque dell’usura del tempo ma, al contrario delle ex colleghe, non risentirebbero del cosiddetto “effetto memoria”, in parole povere non perdono la capacità di immagazzinare corrente nelle ricariche parziali e non necessitano dunque cicli di carica/scarica completi.

Quello che forse non tutti sanno è che le batterie hanno delle affinità “umane”, quindi affette da veri e propri problemi di salute e, come una persona che ha bisogno di allenamento e di mangiare giornalmente in modo corretto, anche loro allo stesso modo hanno necessità di mantenersi in forma. Ad ogni modo, anche con la massima cura, le attuali batterie hanno un ciclo di vita limitato ma non muoiono all’improvviso e di solito danno segnali ben precisi e per tempo.

Lo studio

Nei laboratori del WeFix Lab di iFix-iPhone i tecnici si sono occupati di analizzare un campione di 1000 richieste pervenute presso 90 negozi partner di tutta Italia, relative a danni riconducibili alle batterie classificando i sintomi (e relative frequenze) cause e falsi miti. 

Sintomi

  • 42,19% dei casi – Schermo Sollevato

In corrispondenza della parte centrale e sinistra del display della maggior parte dei device affetti da problemi di batteria si notano dei bagliori blu o degli aloni con sempre  maggiore chiarezza fino a notare un sollevamento dello schermo dal resto del telefono.  In questi casi non bisogna esitare nel portare ad un centro specializzato il dispositivo – ricordiamo che le batterie sono composte da materiale infiammabile ed altresì altamente tossico.

  • 37,25% dei casi – Durata Insufficiente

     Durata media della batteria che si accorcia sempre più. Da quando si nota una durata inferiore fino a quando la batteria è da considerarsi del tutto esaurita (non accensione del telefono) normalmente trascorrono 3 mesi.

  • 10,15% dei casi – Percentuali Inaffidabili

Percentuali della carica della batteria a display sempre incostanti e non affidabili, con scostamenti non consequenziali del numero percentuale (es: da 20% a 40% e poi a 33% in pochi minuti di scarto). Nei casi peggiori spegnimento e/o riavvio del telefono con percentuali di batteria anche superiori al 20% di carica, spesso questo fenomeno è accompagnato da surriscaldamento del dispositivo nella parte centrale (dove nella maggior parte dei modelli è collocata la batteria). 

  • 5,75% dei casi – Ricarica Incompleta

Durata media tempo di ricarica da 0% a 100% che pian piano tende ad accorciarsi o addirittura a mai raggiungere il 100%.

  • 4,66% dei casi – Altro

In questa casistica rientra un piccolo numero di casi molto eterogenei che solitamente sono riconducibili nella maggior parte dei casi solo indirettamente ad un guasto specifico della batteria. 

statistica

Cause

Qui di seguito le casistiche principali:

  • Impianti elettrici difettosi – sia in casa che presso terminali esterni (es: distributori automatici di ricarica, chioschi multifunzione) specialmente se vecchi ed usurati. Nei casi peggiori si rileva una leggerissima vibrazione nella parte posteriore del telefono.
  • Usare caricabatterie (muro o auto), cavo ricarica, prese corrente, prolunghe o simili, power bank non idonei (bassa qualità o danneggiati) o sporchi. Di solito usandoli si nota un surriscaldamento, del telefono o di una parte o dell’intero accessorio.
  • Stressare la batteria eseguendo più cicli di ricarica/scarica nel corso della stessa giornata o utilizzare in maniera intensiva il dispositivo anche mentre è in carica.
  • Lasciare per lungo tempo e con regolarità prolungata (parliamo di non meno di ⅘ mesi) il telefono in carica anche dopo aver raggiunto il 100% della ricarica (esempio: tutta la notte).

Falsi Miti

Grazie anche alla complicità del web e di sedicenti guru informatici improvvisati si sono diffusi miti e leggende fuorvianti. Ecco un pò di chiarezza che i tecnici iFix-iPhone.com ci aiutano a fare:

  • Utilizzare un caricabatterie non originale non comprometterà le sorti della vostra batteria; ovviamente parliamo di marchi riconosciuti e sicuri con caratteristiche idonee al dispositivo.
  • Utilizzare caricabatterie sovradimensionati (ultrarapidi per intenderci o quelli per tablet impiegati per smartphone), nel medio lungo periodo e con costanza può rovinare la batteria o (nel peggiore dei casi) il componente sulla scheda madre che gestisce i cicli di carica/scarica (integrato della carica).
  • Far installare batterie sovradimensionate o a durata prolungata in alternativa a quelle rispettose delle specifiche tecniche di produzione; nel medio lungo periodo si dimostreranno una soluzione non duratura che può compromettere la resa e capacità del dispositivo.
  • A volte pure avendo sostituito la batteria non si notano grossi cambiamenti sulla durata di carica, ma niente paura!!! I tecnici iFix-iPhone ci rassicurano confermando che spesso sono necessari (specie per i modelli più vecchi) circa 2 o 3 cicli di carica/scarica completi affinché la batteria installata vada a regime.

I buoni consigli

Ricapitolando ecco invece i buoni consigli da seguire:

  1. Evitare le scariche complete poiché si tratta di componente elettrochimico che può assorbire solo una determinata quantità di energia; è consigliabile non far mai scendere la carica sotto il 10%. La frase “poco ma spesso” d’ora in poi potreste applicarla non solo alla dieta.
  1. Non effettuare cariche complete prolungate, piuttosto cercate di mantenere un livello di carica “ideale” che si assesterebbe tra il 40% e l’80%. Un ciclo di carica/scarica completo (da 0 a 100) è raccomandabile solo periodicamente. Uno ogni ca 50/60 gg non farà nessun male alla batteria.
  1. Fate attenzione alle temperature. Pensavate di essere gli unici meteoropatici? Le batterie soffrono in special modo le temperature troppo elevate e se una temperatura troppo bassa ha la sola (e temporanea) conseguenza di scaricare velocemente la batteria dello smartphone quella troppo alta di contro rischia di danneggiarla gravemente. L’allarme scatta oltre la soglia dei 30 °C e sotto i 6°C diretti; mentre quella ideale si mantiene tra i 16/22°C.