Uno degli smartphone migliori del 2025 è riuscito a entrare a gamba tesa nella classifica globale di DxOMark, il laboratorio francese specializzato nei test fotografici. DxO ha recentemente esaminato il Vivo X300 Pro, e i risultati hanno sorpreso in maniera estremamente positiva il team. Il device si è infatti posizionato al secondo posto nella classifica generale, riuscendo a superare modelli come l'Oppo Find X8 Ultra, Find X9 Pro e persino il nuovissimo iPhone 17 Pro di Apple.
La performance video rappresenta il vero punto di forza del dispositivo Vivo. Con un punteggio di 169 punti nella categoria video, lo smartphone si piazza al secondo posto assoluto, preceduto soltanto dall'iPhone 17 Pro e superando tutti gli altri dispositivi Android testati fino ad oggi. Questo rappresenta un salto qualitativo notevole rispetto al predecessore X200 Ultra, che pure aveva ottenuto risultati lusinghieri posizionandosi tra i primi cinque device della classifica complessiva.
Nella fotografia statica, il X300 Pro ottiene 171 punti, un risultato leggermente inferiore rispetto al modello precedente. Questo dettaglio suggerisce che il predecessore X200 Ultra mantenga ancora un piccolo vantaggio nelle immagini fisse, mentre la vera innovazione del nuovo modello si concentra nelle capacità di ripresa video. L'unico dispositivo che riesce a battere il Vivo nella classifica generale è il Huawei Pura 80 Ultra, confermando la crescente competitività dei produttori cinesi nel segmento fotografico premium.
I tecnici di DxOMark hanno evidenziato diversi aspetti in cui il dispositivo eccelle particolarmente. Le riprese teleobiettivo risultano eccellenti, così come la gestione dello zoom e degli effetti bokeh per lo sfocato dello sfondo. Le scene in condizioni di scarsa illuminazione vengono gestite con efficacia, mentre l'esposizione si mantiene stabile e il range dinamico risulta ampio. Anche il bilanciamento del bianco e la resa dei toni della pelle, sia nelle foto che nei video, vengono descritti come accurati e coerenti.
La stabilizzazione video rappresenta un altro fiore all'occhiello del X300 Pro, un elemento cruciale per chi utilizza lo smartphone per creare contenuti dinamici. Tuttavia, non mancano alcune criticità che i tester hanno rilevato durante l'analisi approfondita. In particolare, emergono problemi di contrasto in determinate scene HDR, mentre la fotocamera ultra-wide presenta un campo visivo relativamente stretto rispetto alla concorrenza.
Tra gli artefatti visivi occasionalmente presenti, DxOMark segnala fenomeni di ghosting e aberrazioni cromatiche ai bordi delle immagini. Nelle condizioni di scarsa luminosità, inoltre, le immagini possono apparire eccessivamente elaborate dal software di post-processing, mentre i toni della pelle più scuri tendono a risultare leggermente più chiari del naturale, un problema comune in molti dispositivi quando gli algoritmi tentano di compensare la mancanza di luce.
Nonostante queste limitazioni, il bilancio complessivo del Vivo X300 Pro rimane decisamente positivo. Il dispositivo dimostra come i produttori cinesi stiano colmando il divario con i tradizionali leader del mercato fotografico mobile, offrendo alternative concrete agli utenti più esigenti. Con la fine del 2025 alle porte, la competizione nel segmento degli smartphone camera-centrici si fa sempre più serrata, e Vivo si conferma tra i protagonisti assoluti di questa sfida tecnologica.
La strategia di vivo sembra chiara: puntare sulla qualità video per differenziarsi in un mercato saturo, dove ormai quasi tutti i flagship offrono ottime prestazioni fotografiche statiche. Questo approccio risponde alle esigenze di una generazione di utenti sempre più orientata verso i contenuti video per social media e piattaforme di streaming, dove la stabilizzazione e la qualità delle riprese in movimento fanno la differenza tra contenuti amatoriali e professionali.