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Xiaomi Mi 9T e Realme 3 Pro: scontro tra best-buy

Confronto tra Xiaomi Mi 9T e Realme 3 Pro, smartphone di fascia media Android basati, rispettivamente, sullo Snapdragon 730 e sullo Snapdragon 710.

Da una parte Xiaomi Mi 9T, dall’altra Realme 3 Pro. Entrambi frutto della filosofia di due brand basata sulla garanzia di un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il primo smartphone Realme sbarcato ufficialmente in Italia, infatti, è stato posizionato a partire da 199 euro (249 euro per la versione 6/128 GB) con una scheda tecnica di tutto rispetto. Non è da meno l’ultimo arrivato in casa Xiaomi, venduto a 329 euro che – dopo poche ore dall’inizio delle vendite – si è guadagnato il titolo di prodotto più venduto nella sezione Elettronica di Amazon Italia.

Siamo di fronte a due dispositivi per molti versi differenti ma con pregi e difetti. Fermo restando che sono due smartphone in grado di assicurare un’ottima esperienza utente – per il segmento di appartenenza – mi sono chiesta quali elementi mi farebbero pendere verso l’uno o verso l’altro in fase d’acquisto. Prima di continuare, è doveroso sottolineare che – oltre i pro e i contro oggettivi di ognuno – le considerazioni sono inevitabilmente influenzate da gusti ed esigenze personali. Gli aspetti presi in considerazione sono: design e qualità costruttiva, display, prestazioni e software, autonomia e comparto fotografico.

Design e qualità costruttiva

Come detto in sede di recensione, Realme 3 Pro presenta un design apprezzabile ma poco originale. La scocca è realizzata in plastica con colorazioni a gradiente. Mi 9T, invece, fa dell’estetica uno dei suoi punti di forza. È realizzato in vetro e ha un design full-screen grazie alla scelta del produttore cinese di inserire la fotocamera frontale in un meccanismo a scomparsa. Anche qui, Xiaomi non ha trascurato i dettagli: il sensore infatti è attorniato da LED colorati – sulla base della variante cromatica scelta – che si illuminano quando il sensore fuoriesce e fungono anche da LED di notifica. Entrambi i dispositivi sono privi di qualsiasi certificazione di impermeabilità.

Le sensazioni al tatto sono nettamente differenti e – sotto questo aspetto – Mi 9T ne esce vincitore: ha un design più particolare ed è realizzato con materiali più pregiati al netto ovviamente di un costo superiore. Inoltre, il pessimo trattamento oleofobico del Realme 3 Pro offre un ulteriore vantaggio al concorrente.

Dove, invece, riesce a fare meglio è sull’ergonomia. Le dimensioni pari a 156.8 x 74.2 x 8.3 mm e il peso di 172 grammi lo rendono più trasportabile e facile da utilizzare rispetto a Mi 9T soprattutto in relazione al peso. Infatti, se le differenze in termini di dimensioni sono trascurabili (156.7 x 74.3 x 8.8 mm), il peso di 191 grammi si fa sentire tutto. Personalmente, preferisco dispositivi più leggeri e più piccoli.

Display

Realme 3 Pro integra un pannello da 6,3 pollici caratterizzato da una risoluzione Full-HD+ (1080 x 2340 pixel) e rapporto di forma in 19,5:9. Il display è realizzato con tecnologia IPS LCD ed è interrotto al centro da un notch a goccia che non crea nessun problema di visualizzazione di notifiche. Sarebbe stato un ottimo schermo se avesse avuto un buon trattamento oleofobico. La resa è buona, la luminosità è nella media ma c’è qualche problema di visualizzazione all’aperto a causa della riflettanza del vetro anteriore.

Xiaomi Mi 9T, invece, monta un display di dimensione simile (6,39 pollici) ma realizzato con tecnologia AMOLED. Va da sé che la resa è decisamente migliore con neri assoluti, perfetta visibilità all’aperto e luminosità molto elevata. Come già anticipato, non c’è il notch e – dunque – anche in questo caso nessun problema di visualizzazione delle notifiche.

Il sensore biometrico è integrato direttamente sotto lo schermo. A tal proposito, il riconoscimento avviene in maniera rapida e abbastanza precisa. A causa della fotocamera pop-up, Mi 9T rende meno immediato lo sblocco del dispositivo tramite il riconoscimento del volto, una funzionalità che – su Realme 3 Pro – funziona sorprendentemente bene e in ogni situazione. Insomma, considerando la fascia di prezzo in cui vanno a inserirsi, a sorprendere di più sono le caratteristiche dello smartphone Xiaomi.

In questa stessa sezione, vorrei fare qualche considerazione sulla parte software affidata ad Android 9 Pie con la personalizzazione della MIUI di Xiaomi e della ColorOS di OPPO. La prima è un’interfaccia che abbiamo imparato a conoscere in grado di offrire un alto livello di ottimizzazione e di mettere a disposizione una serie di funzionalità in più. La seconda non è da meno, ma ha uno stile ancora ancorato al mercato cinese e che necessita di un ulteriore affinamento che la possa rendere più vicina al gusto occidentale. Personalmente, considero l’interfaccia grafica di Xiaomi come una delle migliori nel mondo Android ma credo che la ColorOS possa avere del potenziale per migliorare.

Ciò che lascia titubanti è il supporto nel tempo. Nel momento in cui scriviamo, la patch di sicurezza di Realme 3 Pro sono ferme al 5 marzo 2019 mentre Mi 9T è aggiornato a giugno 2019. È altrettanto vero che quest’ultimo è stato lanciato proprio il mese scorso ma – analizzando le informazioni di un Redmi Note 7 in nostro possesso – le patch di sicurezza risalgono comunque a maggio 2019. In ogni caso, permangono dubbi sugli aggiornamenti futuri della ColorOS se consideriamo che Realme è un marchio recentissimo. Da questo punto di vista, Xiaomi sembra essere un passo avanti.

Prestazioni

Realme 3 Pro è equipaggiato con lo Snapdragon 710, processore con processo produttivo a 10 nanometri e CPU Octa-core (2×2.2 GHz Kryo 360 Gold & 6×1.7 GHz Kryo 360 Silver). La parte grafica è affidata alla GPU Adreno 616. Mentre Mi 9T monta un processore più recente: Snapdragon 730 (2×2.2 GHz Kryo 470 Gold & 6×1.8 GHz Kryo 470 Silver) realizzato con processo produttivo a 8 nanometri accoppiato alla medesima GPU. In entrambi i dispositivi in nostro possesso, troviamo 6 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna.

Su AnTuTu, Mi 9T e Realme 3 Pro hanno ottenuto un punteggio rispettivamente di 212.498 e 156.427 punti. Per quanto i risultati evidenzino uno scarto non trascurabile tra i due smartphone, in entrambi i casi non corrispondono alla vera esperienza quotidiana. I dispositivi, infatti, risultano sempre molto fluidi e reattivi con Mi 9T in grado di mostrarsi leggermente superiore in alcune situazioni. In altri casi, la differenza sembra impercettibile.

Una sostanziale differenza tra i due riguarda l’espansione di memoria. Se Realme ha pensato di integrare uno slot a tre che permette di utilizzare in contemporanea sia la micro-SD che la doppia SIM, Xiaomi ha completamente rinunciato all’espansione. D’altronde, 128 Gigabyte di storage potrebbero essere più che sufficienti per la maggior parte degli utenti ma resta una caratteristica ancora molto richiesta da una fetta di pubblico.

Autonomia

Dal punto di vista dell’autonomia, è una sfida tra pari. La batteria da 4.045 mAh di Realme 3 Pro e da 4.000 mAh di Mi 9T permettono di coprire agevolmente un’intera di giornata e di arrivare fino al giorno dopo con un utilizzo blando. Mi 9T riesce a fare leggermente meglio arrivando in alcuni casi a oltrepassare le 5 ore di schermo acceso.

In tal senso, possiamo affermare che tra i due non ci sono differenze sostanziali. Inoltre, in entrambi i casi, non manca il supporto alla ricarica rapida. Peccato che sul Realme 3 Pro, c’è ancora la porta micro-USB anziché USB-C. Altra mancanza degna di nota è il supporto NFC, una funzione che personalmente – almeno per il momento – utilizzo poco quasi quanto niente ma di cui non nego l’utilità in diversi casi d’uso.

Comparto fotografico

Partiamo con i dati tecnici. Realme 3 Pro può contare su una doppia fotocamera posteriore con sensore principale da 16 Megapixel (apertura f/1.7) accoppiato a un secondo da 5 Megapixel (f/2.4) e su una sola fotocamera frontale da 25 Megapixel (f/2.0). Il rivale, invece, integra un sistema di tripla fotocamera sul retro: sensore principale da 48 Megapixel (f/1.8) assistito da un teleobiettivo da 8 Megapixel (f/2.4) e un grandangolare da 13 Megapixel (f/2.4). La fotocamera frontale, invece, monta un sensore da 20 Megapixel (f/2.2).

Analizziamo ora i risultati (prima gallery Realme, seconda gallery Mi 9T). In ottime condizioni di illuminazione, Realme 3 Pro crea scatti con colori leggermente più naturali rispetto a Mi 9T ma perde in livello di dettaglio. Le foto scattate con il dispositivo Xiaomi si presentano più dettagliate merito anche dell’ottimo contrasto. I colori, però, risultano più accessi e – seppur rendendo le foto più apprezzabili e adatte per la condivisione social – non corrispondono a realtà.

Di notte, invece, le differenze non sono così evidenti con la bilancia comunque che pende più verso Mi 9T in grado di gestire meglio l’illuminazione artificiale. La modalità notte migliora in entrambi i casi la situazione rendendo però i colori poco naturali. Realme 3 Pro tende a ricreare l’effetto “acquarello” e a saturare molto di più i colori.

Per quanto riguarda invece i selfie, la bilancia è in perfetto equilibrio. Di giorno, gli autoscatti con Mi 9T risultano estremamente dettagliati e fedeli alla realtà rispetto a quelli del rivale che – al contrario – non riesce a gestire bene il bilanciamento del bianco e leviga troppo il soggetto ricreando un effetto poco naturale. Di notte, la situazione si inverte con una personale preferenza per il Realme 3 Pro che – pur presentando del rumore digitale – riesce quanto meno a illuminare il volto.

Nessuna differenza, inoltre, per le foto scattate con l’effetto bokeh. In generale, i soggetti vengono ben scontornati con qualche difficoltà in presenza di tanti dettagli. Insomma, il comparto fotografico è un ambito in cui Mi 9T e Realme 3 Pro si compensano.

Conclusioni

Come detto in apertura, Mi 9T e Realme 3 Pro sono due smartphone che offrono un’ottima esperienza utente soprattutto se analizzati dal punto di vista del prezzo di vendita. Entrambi sono caratterizzati, infatti, da un buono rapporto qualità/prezzo. Alla fine di questo confronto, possiamo delineare i pro e i contro di uno rispetto all’altro.

Mi 9T brilla senza dubbio per quanto riguarda la qualità costruttiva: una scelta di materiali che dà la sensazione di avere tra le mani un dispositivo di fascia alta. Una sensazione potenziata dalla qualità del display. A tutto ciò si aggiunge un software estremamente ottimizzato e – al momento – più stabile. D’altro canto, Realme 3 Pro offre due caratteristiche che per una fetta di utenti risultano ancora di primaria importanza: espansione di memoria e leggerezza. Da un punto di vista fotografico, riesce a far meglio nei selfie in notturna ma perde per quelli in diurna.

Entrambi, infine, garantiscono delle ottime prestazioni e un’elevata autonomia. La scelta, come sempre, dipende da tanti fattori: gusti ed esigenze personali, budget e compromessi che si è disposti ad accettare. Nel mio caso, per esempio, potrei sacrificare lo stile particolare e una fotocamera frontale performante sull’altare dell’ergonomia e della leggerezza. Xiaomi Mi 9T offre sicuramente qualcosa in più rispetto a Realme 3 Pro ma non bisogna dimenticare che tra i due c’è una differenza di prezzo di circa 100 euro.

Xiaomi Mi 9T è disponibile all’acquisto su Amazon a 329 euro. Lo trovate a questo link.