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Alienware UFO, la nostra prova dal CES 2020

Il CES è un luogo in cui le startup mostrano in anteprima il progetto che potrebbe rivoluzionare il proprio futuro, ma è anche un luogo in cui le aziende già affermate provano a portare qualcosa di relativamente nuovo o innovativo, spesso sotto forma di prototipo che non è nemmeno detto venga effettivamente alla luce.

Ora, non è detto che il prodotto di cui vi parliamo ora non esca effettivamente sul mercato, ma sicuramente quello portato da Alienware alla fiera di Las Vegas è ben lontano da una forma definitiva. Stiamo ovviamente parlando di Concept UFO, un PC portatile che ricorda molto, ma molto da vicino una Nintendo Switch, ma guai a chiamarla console. Per l’occasione siamo riusciti a provarla e siamo pronti a raccontarvi le nostre prime impressioni.

PC in mobilità

Mentre ci avvicinavamo ardentemente alla prova del dispositivo, un addetto ci raccontava alcune feature di questo incredibile prodotto. Un PC da gaming portatile in grado di rimuovere i controlli laterali e possibilità di collegarlo a una dock per videogiocare su un monitor con un adattatore per controlli separato… Un momento, ma questo non lo abbiamo già visto da qualche parte?

Nel momento in cui abbiamo fatto notare l’estrema somiglianza con Nintendo Switch, i ragazzi di Alienware ci hanno squadrato e detto chiaramente “Questo è un PC, non una console!”. Va benissimo, in effetti utilizzerà Windows 10 e avrà tutte le funzionalità di un normale PC, ma è difficile nascondere che l’idea sia chiaramente stata presa dal concept della console ibrida di Nintendo.

Poco male comunque, non ci vediamo nulla di male a prendere spunto da un concetto vincente, soprattutto per creare quello che potrebbe essere il primo vero PC da gaming portatile, anche perché sono comunque presenti delle differenze importanti con la controparte Nintendo.

In primis l’hardware, non ci hanno dato molte informazioni a riguardo se non che sarà basato su Intel di decima generazione e se tanto ci da tanto, la GPU dovrebbe e potrebbe essere Nvidia e questo comporta la possibilità di far girare titoli che su una normale console Switch non potrebbero mai funzionare. La seconda differenza è che la dock permetterà di renderizzare sia lo schermo del dispositivo sia quello del monitor, potendo quindi eventualmente sfruttare due schermi con funzioni diverse.

Ora, dove stanno le criticità? Innanzitutto la grandezza, Alienware Concept UFO sfrutta uno schermo da 8 pollici e la grandezza del dispositivo, pur essendo più piccolo di un laptop, non è certamente comoda da tenere in mano per giocare, c’è comunque da sottolineare che non è tanto pesante e la dissipazione del calore ci è sembrata più che ottima considerando che era accesa da diverse ore. Grilletti e dorsali non ci hanno convinto del tutto – soprattutto per il feedback delle vibrazioni -, al contrario gli analogici asimmetrici ci hanno lasciato buone sensazioni, inoltre gli stessi sono circondati da una luce RGB che reagisce alle azioni durante il gioco.

Difficile giudicare qualità grafica e settaggi. Abbiamo provato World War Z e Formula 1 2019, la nostra idea è che UFO sia stato progettato per giochi in Full HD, a quali settaggi non ci è dato saperlo, così come non siamo così certi che gli stessi potranno essere modificati come in un normale PC. Non abbiamo comunque notato input lag e il framerate, almeno su F1 era fluido sui 60 FPS, è molto probabile che l’hardware non sia comunque ancora quello definitivo, così come l’estetica generale – dock compresa.

Tirando le somme

Alienware Concept UFO è senza dubbio un prodotto interessante, non così originale, ma un sogno ad occhi aperti per qualunque giocatore PC che viaggia molto. Tuttavia bisogna fare i conti – letteralmente – con la realtà. Quanto potrebbe costare un PC del genere? Quanto potrebbe mai durare la batteria? Tutti i giochi potranno girare? Insomma ci sono tante domande e poche risposte per questo concept, sicuramente ambizioso e che si prospetta non per le tasche di tutti.