L’industria videoludica sta vivendo una trasformazione profonda, con Wizards of the Coast pronta a rinnovare radicalmente il proprio approccio al franchise di Dungeons & Dragons dopo il successo globale di Baldur’s Gate 3. La strategia della casa editrice statunitense punta ora a diversificare il proprio catalogo, andando oltre le classiche meccaniche dei giochi di ruolo e aprendo la strada a una nuova generazione di titoli d’azione pensati per un pubblico molto più vasto. Un cambio di rotta che potrebbe ridefinire il futuro dell’intero universo fantasy.
La nuova filosofia di sviluppo: dall’RPG all’action-adventure
Il presidente John Hight, intervistato da The Game Business, ha confermato che Baldur’s Gate 4 si farà, ma non è la priorità immediata. “Baldur’s Gate è un gioco incredibile e naturalmente realizzeremo un successore”, ha dichiarato, precisando che l’attenzione è ora su un progetto completamente diverso, sviluppato con Giant Skull, lo studio guidato da Stig Asmussen.
L’ex director di Jedi: Fallen Order e Jedi: Survivor porterà la sua esperienza nel genere action-adventure per creare un titolo distante dall’approccio tattico di Larian Studios. L’obiettivo è “portare D&D a un pubblico molto ampio”, creando un ponte tra i fan storici del GDR e gli appassionati di saghe come God of War o la serie Jedi.
Un ecosistema multimediale in espansione
La crescente popolarità di Dungeons & Dragons ha spinto Wizards of the Coast a puntare su un’espansione a 360 gradi, non solo nei videogiochi ma anche al cinema e in TV, con l’idea di costruire un vero universo transmediale.
Questa diversificazione segue una tendenza consolidata nell’intrattenimento, dove i franchise di successo si declinano su più piattaforme per massimizzare il coinvolgimento, come accaduto con il Marvel Cinematic Universe o The Witcher.
Il futuro di Baldur’s Gate tra continuità e novità
Con Larian Studios ormai fuori dallo sviluppo e concentrata solo sugli aggiornamenti di manutenzione, i fan dovranno accontentarsi di contenuti alternativi. Tra questi, nuovi libri ambientati nei Forgotten Realms con storie inedite su personaggi come Astarion, ambientate prima degli eventi del gioco.
La mancata priorità a Baldur’s Gate 4 riflette una strategia a lungo termine: non replicare semplicemente il successo di Baldur’s Gate 3, ma costruire un ecosistema di IP diversificato e duraturo.
Il progetto di Giant Skull non è un semplice spin-off, ma il test decisivo per trasformare Dungeons & Dragons da passione di nicchia a fenomeno di massa. L’esperienza cinematografica di Asmussen negli action-adventure potrebbe essere la chiave per portare il fantasy di D&D a una nuova generazione cresciuta con i blockbuster videoludici moderni.