Il franchise di Call of Duty si prepara a sbarcare su Nintendo Switch 2, e le ultime evidenze emerse da un datamine suggeriscono che i lavori procedano spediti. Dopo mesi di speculazioni e dichiarazioni ufficiali da parte di figure chiave di Xbox e Activision, che hanno più volte sottolineato l'importanza strategica dell'hardware Nintendo per il futuro del brand, ora emergono concrete tracce tecniche che confermano l'integrazione della piattaforma giapponese nell'ecosistema Call of Duty. La domanda cruciale per milioni di giocatori non è più "se" ma "quando" potremo sparare su console ibrida.
L'insider Reality, noto su X/Twitter per le sue analisi approfondite dei file di Call of Duty, ha scovato riferimenti inequivocabili a Nintendo all'interno degli aggiornamenti recenti di Call of Duty HQ, il controverso launcher multigioco che Activision utilizza ormai da anni. Nelle stringhe di codice aggiunte l'11 gennaio compaiono menzioni esplicite alla "platform family" e all'"account type" Nintendo, affiancate alle piattaforme console e PC già supportate. Sebbene non si tratti di una rivelazione sconvolgente considerando le dichiarazioni pubbliche precedenti, vedere conferme tecniche concrete rappresenta un passo avanti significativo verso l'effettiva realizzazione del progetto.
Le tempistiche rimangono il grande interrogativo, dato che la presenza di questi riferimenti nei file attuali potrebbe anticipare i piani. L'ecosistema Nintendo si è dimostrato terreno fertile per i battle royale e gli shooter live-service: Fortnite e Apex Legends hanno raccolto successi notevoli sulla piattaforma ibrida, dimostrando che esiste un pubblico affamato di esperienze multiplayer competitive anche su hardware meno potente rispetto a PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Resta da chiarire quale titolo della serie aprirà le danze su Switch 2. Le speculazioni più accreditate puntano a un episodio recente piuttosto che a conversioni retroattive dell'intero catalogo, considerando le limitazioni tecniche anche dell'hardware di nuova generazione Nintendo. L'annuncio di Black Ops 7 lo scorso anno è stato accompagnato da commenti di Xbox e Activision sull'importanza di Nintendo per il franchise, lasciando intendere che proprio questo capitolo potrebbe essere il prescelto. Non è escluso che Activision consideri anche il supporto per l'originale Switch, ampliando così la base installata potenziale.
Tuttavia è necessario mantenere un approccio cauto nell'interpretazione di questi dati. Il datamine include anche riferimenti a Ubisoft Connect, piattaforma che attualmente non distribuisce titoli Call of Duty, suggerendo che gli sviluppatori potrebbero inserire tag e riferimenti nei file per motivi organizzativi interni senza che questi corrispondano necessariamente a piani immediati. La presenza di codice relativo a piattaforme non ancora supportate è prassi comune nello sviluppo software moderno, specialmente per franchise con roadmap pluriennali complesse.