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Call of Duty WWII senza rigenerazione, si torna ai medikit?

Nella campagna in singolo di Call of Duty WWII la salute del giocatore non si rigenererà nel tempo. Il titolo abbandona una feature adottata a partire da Call of Duty 2, nel lontano 2005. Il brand ritorna alle origini, in più di un senso.

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A rivelarlo è un'intervista del sito Polygon con Glen Schofield, il co-fondatore di Sledgehammer Games, software house quest'anno responsabile di sfornare il consueto capitolo della saga Activision.

Secondo Glen, l'obiettivo del team di sviluppo è enfatizzare la vulnerabilità  e l'inesperienza dei soldati, poco più che reclute, sul campo di battaglia. Il giocatore non vestirà i panni di un supereroe, in grado di incassare sette pallottole, accovacciarsi e riprendere subito dopo a sparare. Ci si dovrà preoccupare di ogni colpo subito, dallo sbarco in Normandia sino alle battute conclusive in territorio tedesco.

CODWWII2

Non sappiamo come sarà gestita la salute in questo nuovo Call of Duty, ma apprezziamo il tentativo di Sledgehammer Games di separarsi da un tormentone abusato da oltre 10 anni in dozzine di capitoli del brand. Questo per quanto riguarda la campagna in singolo, per ora non è chiaro se il comparto multigiocatore continuerà a seguire la solita strada

Call of Duty WWII uscirà il 3 novembre 2017 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Cosa ne pensate di questa novità? Potrebbe portare una ventata d'aria fresca nella saga?

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