Il motore grafico RE Engine di Capcom continua a evolversi progetto dopo progetto, arricchendosi di nuove soluzioni nate direttamente dalle richieste degli sviluppatori. L’ultima innovazione riguarda una tecnologia apparentemente banale ma in realtà molto complessa: la gestione dei capelli lunghi, introdotta per Pragmata, il misterioso titolo sci-fi in arrivo nel 2026 dopo diversi rinvii.
Un motore che cresce con ogni nuovo gioco
Naoto Oyama, produttore di Pragmata, ha spiegato come il RE Engine venga migliorato a ogni progetto. Introdotto con Resident Evil 7: Biohazard nel 2017, è oggi la spina dorsale tecnologica di oltre venti giochi Capcom. La sua forza sta nella versatilità: non nasce per un genere preciso e viene adattato ai survival horror, ai picchiaduro, alle raccolte retro e agli action moderni.
Ogni titolo porta con sé nuove esigenze che costringono il motore a evolversi. Nel caso di Pragmata, la sfida principale era Diana, la giovane androide che accompagna il protagonista: i suoi capelli lunghi richiedevano una tecnologia mai sperimentata prima all’interno del RE Engine.
La rivoluzione dei capelli di Diana
"I capelli di Diana sono composti da singole ciocche", ha spiegato Oyama, sottolineando la differenza rispetto ai sistemi precedenti, pensati soprattutto per acconciature corte. La collaborazione tra il team di sviluppo e gli specialisti del motore ha dato vita a un nuovo sistema di rendering dei capelli, destinato a diventare standard anche per i futuri giochi Capcom.
Quando gli è stato chiesto scherzosamente se questa innovazione potrà portare zombie dai capelli fluenti nei prossimi Resident Evil, Oyama ha risposto ridendo che “è difficile dirlo”.
Pragmata e le grandi attese
Pragmata resta un progetto raro nel catalogo Capcom: una nuova proprietà intellettuale originale, annunciata nel 2020 e rinviata più volte. Diverso da franchise consolidati come Monster Hunter, Resident Evil e Street Fighter, punta su un’ambientazione fantascientifica e su uno stile narrativo distintivo.
Le prime impressioni raccolte in occasione di un evento stampa parlano di una demo breve ma rifinita, capace di lasciare molta curiosità per l’esperienza completa. L’incognita resta sulla capacità del team di mantenere quella qualità per un’avventura che si prospetta lunga decine di ore, ma la solidità di Capcom negli ultimi anni alimenta l’ottimismo.
L’evoluzione tecnologica del RE Engine attraverso Pragmata mostra come l’investimento costante nella ricerca permetta a Capcom di restare all’avanguardia. La nuova tecnologia dei capelli lunghi, nata per Diana, potrebbe presto arricchire anche i titoli futuri, rendendo ancora più credibili e spettacolari i mondi creati dal publisher giapponese.