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Che fine ha fatto Resident Evil?

Pagina 2: Che fine ha fatto Resident Evil?

Il motore grafico è il nuovo RE Engine, che al momento sembra donare il giusto livello di dettaglio agli oggetti, oltre ad un efficace gioco di luci e ombre. Molti altri dettagli sembrano richiedere maggiore attenzione, come alcune scalettature e imprecisioni nelle forme di alcuni oggetti.

Il materiale presentato sembra essere ancora poco definitivo, anche se data la nuova natura del gioco probabilmente anche le interfacce avranno uno stile un po’ più povero ed essenziale come quello del “nuovo” inventario.

Impossibile non notare le influenze di alcune icone cinematografiche come The Blair Witch Project e Le colline hanno gli occhi, senza contare il già citato P.T. di Silent Hills e l’effetto “jump scare” di titoli come Outlast.

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Sono presenti molti stereotipi cinematografici

A proposito delle somiglianze col titolo Konami, il produttore Masachika Kawata ha spiegato che "Resident Evil 7 è in sviluppo da prima dell'annuncio di P.T., quindi quando abbiamo visto la demo siamo rimasti sorpresi del fatto che anche il loro gioco sarebbe stato un horror in prima persona. Arrivati a questo punto dello sviluppo però, possiamo dire che i contenuti del nostro gioco saranno completamente differenti rispetto alla direzione presa dai lavori su P.T.".

Inoltre la storia del titolo sarà ideata per la prima volta da un occidentale: lo scrittore Richard Pearsey, famoso per la stesura delle trame di F.E.A.R. e Spec Ops.

Secondo quanto dichiarato nelle ultime ore dagli sviluppatori, Resident Evil 7 – Biohazard (Capcom precisa che il nome completo del gioco è proprio questo), segnerà un nuovo punto di svolta, alla stessa maniera di come fece Resident Evil 4. Rivoluzionerà la saga, però con l’obiettivo di riportarla alle origini e quindi alla pura esplorazione, agli enigmi e alle atmosfere dei primi capitoli.

Lo sviluppatore Koushi Nakanishi ha dichiarato che "il teaser è una sorta di anteprima sul tono del gioco piuttosto che sui suoi contenuti. Inoltre non mostra tutte le basi del gameplay. Si concentra sui punti fondamentali, ovvero la paura, l'horror e l'esplorazione delle ambientazioni".

"Gli altri pilastri di Resident Evil, come la risoluzione di puzzle, la ricerca di risorse e i combattimenti, saranno presenti nel gioco finale", infine i Quick Time Event saranno messi da parte. Per la gioia dei puristi della serie.

Questa operazione delinea la volontà di compiere l’esatto contrario di quanto è stato fatto con Resident Evil 6. Col sesto capitolo Capcom ha provato a stuzzicare i gusti di tutti, regalando ai giocatori un collage di esplorazione, azione e sparatutto, ma con un risltato mediocre che ha fatto scontentare i fan .

Resident Evil 7

Ebbene, Koushi Nakanishi, director di Resident Evil 7, in una recente intervista ha dichiarato che questo non è il gioco adatto a chi ama le armi. "Acquistate Umbrella Corps se volete impugnare le armi. Vogliamo separare queste due componenti per creare vari titoli capaci di accontentare tutti i tipi di giocatore".

Questo sembra dunque un nuovo Resident Evil che guarda al passato per migliorare le future aspettative dei fan, anche grazie all’ausilio della realtà virtuale di PlayStation VR. La visuale in prima persona si adatta perfettamente al tipo di contenuti per la realtà virtuale e anche se tutti avrebbero voluto un Resident Evil “vecchia scuola”, in molti – noi compresi – non vedono l’ora di sentire un brivido correre lungo la schiena mentre si aggirano virtualmente nelle stanze di quella demo che possiamo al momento provare solo sui nostri schermi.

Un ultimo appunto è da dedicare al logo elaborato da Capcom. Secondo le ultime dichiarazioni della casa di Osaka, il gioco visivo che si è notato tra la scritta "Resident Evil" e il numero VII, sarà adottato anche nella versione orientale. Date un'occhiata all'immagine che segue per avere un'idea.

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Quando si dice la fortuna dei numeri

Se dovessimo esprimere un verdetto su questa nuova esperienza, nonostante si tratti di un prodotto tutt'altro che ultimato, dobbiamo ammettere che Resident Evil 7 – Biohazard ha catturato il nostro interesse come la saga non faceva ormai da tempo.

Le scelte coraggiose di questo capitolo sono state in grado di rispolverare quell'inquietudine che si palpava solo con i primissimi capitoli della saga, indicandoci che probabilmente questa volta Capcom sta percorrendo la strada giusta.

Innovazione e ritorno alle origini coesistono nella formula scelta da Capcom, ma per vedere se sarà la scelta vincente dovremo attendere il 24 gennaio 2017, giorno in cui sarà disponibile su PlayStation 4 – con il supporto a PlayStation VR -, Xbox One e PC.