Il mercato delle console per videogiochi sta vivendo una rivoluzione che colpisce direttamente le tasche dei consumatori. Un'analisi approfondita condotta da Ars Technica su decenni di dati di vendita rivela come i prezzi attuali delle console siano centinaia di dollari superiori a quanto ci si aspetterebbe seguendo le tendenze storiche del settore. La tradizionale strategia di riduzione progressiva dei prezzi, che ha caratterizzato l'industria per oltre quarant'anni, è praticamente scomparsa dall'era moderna del gaming.
La grande trasformazione del mercato console
Analizzando i dati storici dal lancio dell'Atari 2600 nel 1977 fino ai giorni nostri, emerge un quadro inequivocabile. Le console rilasciate prima del 2016 seguivano un pattern prevedibile: dopo tre anni sul mercato, il prezzo mediano si riduceva a meno della metà del valore di lancio, considerando l'inflazione. Sistemi che rimanevano in commercio più a lungo vedevano ulteriori erosioni di prezzo, arrivando a costare circa il 43% del prezzo originale al quinto anno e il 33% all'ottavo anno.
Questo scenario è completamente ribaltato nell'era contemporanea. Le console moderne mantengono circa l'85% del loro prezzo reale di lancio dopo tre anni, e incredibilmente questo rapporto sale al 92% dopo cinque anni. Il Nintendo Switch, dopo otto anni sul mercato, viene ancora venduto all'86% del suo prezzo di lancio aggiustato per l'inflazione.
Il caso emblematico di Nintendo
L'esempio più eclatante di questa nuova filosofia di pricing è rappresentato dal Nintendo Switch. Se la console ibrida di Nintendo avesse seguito le tendenze storiche del settore, oggi dovrebbe essere venduta tra i 100 e i 150 dollari. Invece, continua a mantenere prezzi elevati nonostante l'hardware ormai datato e la presenza sul mercato da quasi un decennio.
La ricerca ha utilizzato annunci ufficiali di prezzo, comunicati stampa e cataloghi storici per evitare distorsioni dovute a promozioni temporanee. Tutti i prezzi sono stati aggiustati all'inflazione di luglio 2025 utilizzando il calcolatore CPI del Bureau of Labor Statistics, garantendo confronti accurati attraverso le diverse epoche.
I fattori dietro la resistenza ai ribassi
Diverse cause convergono nel spiegare questa trasformazione radicale. L'inflazione superiore alla norma degli ultimi anni spiega solo parzialmente la rigidità dei prezzi nominali. Alcune console attuali come Xbox Series S e PS5 Pro sono addirittura più costose oggi rispetto al loro giorno di lancio, anche considerando l'inflazione.
Il rallentamento della Legge di Moore rappresenta probabilmente il fattore più significativo. La velocità di avanzamento nella produzione di microchip è diminuita drasticamente negli ultimi anni, rendendo più difficile sviluppare versioni più economiche dell'hardware delle console. Questo fenomeno, ben noto nell'industria tecnologica, ha un impatto diretto sui costi di produzione che i produttori faticano a ridurre nel tempo come avveniva in passato.
Quando il mercato accettava i ribassi
Storicamente, console lanciate a prezzi elevati non mantenevano mai a lungo queste cifre. Anche i sistemi più costosi come PS3, che costava oltre 900 dollari al lancio in valuta 2025, vedevano riduzioni drastiche entro il terzo anno. Console che partivano con prezzi più ragionevoli scendevano regolarmente sotto i 300 dollari in pochi anni, rappresentando veri affari per i consumatori.
Le carenze di chip legate alla pandemia hanno contribuito inizialmente a questa tendenza, ma gli effetti sulla catena di approvvigionamento globale si sono sostanzialmente risolti già nel 2023. Anche le tariffe dell'amministrazione Trump giocano un ruolo, come suggerito obliquamente dai produttori che citano "condizioni di mercato" difficili, ma Sony aveva già aumentato i prezzi di PS5 Digital Edition nel 2023, ben prima dell'attuale guerra commerciale.
Il verdetto del mercato
La verità più scomoda è che i prezzi non scendono semplicemente perché il mercato non li sta forzando a farlo. Nintendo Switch continua a vendere cifre record nonostante l'assenza storica di ribassi, PS5 e PS5 Pro mantengono vendite sostenute, e anche se Xbox fatica per l'attenzione dei consumatori, Microsoft sembra più interessata a esplorare hardware gaming basato su Windows come il prossimo ROG Xbox Ally.
Finché i produttori di console rimangono soddisfatti dei livelli di vendita attuali, i ribassi che i consumatori si aspettavano storicamente continueranno a essere un ricordo del passato. Il potere contrattuale si è spostato definitivamente dalle aspettative dei consumatori alle strategie di profittabilità a lungo termine delle aziende, segnando una trasformazione epocale nel settore del gaming.