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Final Fantasy 7 Remake, gli sviluppatori raccontano la nuova Midgar

Ancora prima di Final Fantasy 7 Remake, chi aveva giocato la prima versione del JRPG di Square Enix sa bene che uno dei momenti principali arriva alla fine di un particolare inseguimento che segna l’uscita da Midgar e per la prima volta permette di scoprire che l’ambientazione è molto più vasta e aperta. Merito di un gioco di opposizioni tra la città sempre buia e opprimente della prima parte e un overworld illuminato e aperto.

In chi ha giocato all’epoca il titolo rimaneva però la curiosità di conoscere anche altre zone della città, in particolare quelle della parte superiore, quelle più “ricche” e avanzate che non vengono mai mostrate in Final Fantasy VII dato che gli eventi della storia a Midgar erano infatti ambientati nei bassifondi, nelle zone povere che vivevano all’ombra di quelle collocate nella parte superiore. Il produttore Yoshinori Kitase e uno dei director del gioco, Naoki Hamaguchi, hanno parlato di Midgar in Final Fantasy 7 Remake con il PlayStation Blog. Per i due sviluppatori, il gioco ha rappresentato un’occasione per il team di poter mostrare tutti quegli aspetti della vita della città fino ad ora inediti.

Lo Shinra Building nel Settore 0 di Midgar
Final Fantasy VII

Per farlo, il team di Final Fantasy 7 Remake si è ispirato anche al film Advent Children che nel 2005 per la prima volta diede ai fan la possibilità di vedere i personaggi del gioco e la città in una versione in computer grafica avanzata. Tra le fonti di ispirazione ci sono anche gli altri giochi legati al progetto Final Fantasy VII Compilation. Gli sviluppatori spiegano di avere rivisto in particolare le proporzioni della città e dei singoli edifici rispetto alla struttura complessiva modificandone la densità. Anche se chiaramente non tutte le zone saranno visitabili, il team ha voluto mappare l’intera Midgar.

Hamaguchi ha spiegato: «Siamo stati in grado di inserire molti dettagli di come una città come Midgar sarebbe stata costruita nella realtà», mentre Yoshinori Kitase ha aggiunto che «allontanandosi dal pilastro centrale, si possono anche notare diversi stili architettonici, fino ad arrivare ai grattacieli al limitare della città. Ci siamo impegnati per dare l’impressione che la città diventasse sempre più moderna con l’espansione verso l’esterno». Una delle caratteristiche comuni a tutti i giochi (e anche in Advent Children, per diversi motivi) è che la città è in continua costruzione ed espansione verso l’alto.

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