Epic Games corre ai ripari dopo che uno dei giochi più popolari creati all'interno dell'ecosistema Fortnite ha trasformato il sistema di monetizzazione in un vero e proprio casinò virtuale rivolto ai giovanissimi.
La società ha annunciato modifiche urgenti alle regole della piattaforma Fortnite Creative, che entreranno in vigore il 20 gennaio, per vietare esplicitamente la vendita di giri alla ruota della fortuna e meccaniche affini che ricordano il gioco d'azzardo. Una mossa che arriva a pochi giorni dalla controversia esplosa attorno a Steal the Brainrot, che aveva sfruttato un recente allentamento delle restrizioni per introdurre microtransazioni discutibili.
La tempistica è tutt'altro che casuale. Solo il 9 gennaio scorso, Epic aveva eliminato il divieto che per anni aveva impedito ai creatori di giochi in Fortnite Creative di vendere contenuti direttamente ai giocatori dall'interno delle loro mappe personalizzate. L'obiettivo dichiarato era rendere l'ecosistema Fortnite più simile a quello di Roblox, dove le transazioni interne costituiscono una componente fondamentale del modello di business. Ma la libertà è durata pochissimo prima di degenerare.
Steal the Brainrot, una delle mappe custom più giocate dell'intera piattaforma con milioni di accessi, ha immediatamente colto l'opportunità commerciale. Il team di sviluppo ha lanciato un bundle denominato "Present Rot" al prezzo di 4.900 V-Bucks (la valuta virtuale di Fortnite, equivalente a circa 37 dollari considerando che un pacchetto da 5.000 V-Bucks costa quella cifra).
Ma la vera controversia è scoppiata quando hanno introdotto una ruota della fortuna virtuale: i giocatori potevano spendere 100 V-Bucks per ogni singolo giro, con la possibilità di ottenere vari effetti di gioco o piccole quantità di valuta interna.
La reazione della community è stata immediata e durissima. Moon, un content creator ufficialmente riconosciuto da Epic Games come partner, ha denunciato pubblicamente la situazione su X (ex Twitter): "Il gioco UEFN più popolare è ora diventato un gioco d'azzardo rivolto a ragazzi che non sanno distinguere. Spenderanno inconsapevolmente migliaia di V-Bucks per una POSSIBILITÀ di ottenere oggetti migliori, e cadranno in questa trappola ogni volta che troveranno una mappa con piccole cose che gli piacciono". Il riferimento a UEFN (Unreal Editor for Fortnite) sottolinea come gli strumenti professionali di sviluppo siano stati piegati a logiche commerciali aggressive.
Le nuove regole annunciate da Epic su X e sul subreddit ufficiale di Fortnite Creative sono chirurgiche nel mirare esattamente a questo tipo di meccaniche. Viene esplicitamente vietata la vendita di potenziamenti della fortuna che possano migliorare i risultati alle ruote dei premi, contenuti di gioco utilizzabili per acquistare giri alla ruota, e qualsiasi tipo di giro alla ruota stessa, che si tratti di singoli tentativi, giri extra o pacchetti multipli. Pur senza menzionare Steal the Brainrot per nome, il riferimento appare inequivocabile.
Brian Sharon, senior communications manager di Epic Games, ha confermato a PC Gamer che l'azienda "esaminerà continuamente le pratiche degli sviluppatori e aggiornerà di conseguenza le regole dell'ecosistema". Una dichiarazione che lascia intendere un approccio proattivo dopo questa prima, imbarazzante débâcle. Il caso evidenzia la difficoltà di bilanciare l'apertura della piattaforma verso modelli economici più flessibili con la necessità di proteggere un pubblico estremamente giovane da pratiche predatorie.
La vicenda riporta alla mente controversie simili che hanno investito Roblox negli ultimi anni, dove meccaniche simili al gioco d'azzardo e loot box hanno sollevato interrogativi etici e legali in diverse giurisdizioni.
Epic sembra voler evitare lo stesso destino, anche se la rapidità con cui Steal the Brainrot ha sfruttato il vuoto normativo solleva domande sulla supervisione preventiva. Resta da vedere se questi correttivi saranno sufficienti o se serviranno ulteriori strette man mano che gli sviluppatori cercheranno inevitabilmente altri modi per monetizzare aggressivamente l'enorme base utenti di Fortnite Creative.