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Google Stadia e GeForce Now a confronto: quale funziona meglio?

Il 2020 sarà probabilmente l’anno dell’arrivo su larga scala dei servizi in streaming dedicati ai videogiochi. Precursori di questa nuova tecnologia sono senza dubbio Nvidia e Google: il primo con GeForce Now che, nonostante sia ancora in fase beta, propone un modello di business piuttosto accattivante e sicuramente con molte meno limitazioni se paragonato all’altro protagonista di questo “duello”, ovvero Stadia. A proposito di quest’ultimo, ci sono da dire diverse cose. La prima è che Google, di fatto, ha cambiato le carte in tavola diverse volte nel corso di questi mesi per quanto concerne offerta e funzionalità, per poi arrivare al day one con un prodotto che – al netto di alcune innegabili qualità – presenta ancora qualche lacuna, soprattutto per quanto concerne features e catalogo.

Per chiudere l’anno “in bellezza”, però, abbiamo deciso di mettere a confronti i due rappresentanti di questo genere, adottando lo stesso approccio per entrambi. Modalità desktop e connessione a banda larga di prima fascia; il gioco, ovviamente, uguale per entrambi: Destiny 2, FPS dinamico che secondo noi è ideale per verificare stato e stabilità di GeForce Now e Stadia. Chi “vincerà”? Scopriamolo insieme.

GeForce Now, stabile e rassicurante

Come detto in apertura, partiamo dalla grande premessa: un gigabit di connessione in ufficio, modalità desktop e Destiny 2 come benchmark. Una volta avviata l’applicazione Nvidia, il caricamento di GeForce impiega qualche attimo per permetterci di accedere al gioco; niente di strano, ovviamente, un minimo di elaborazione è più che naturale vista la mole di dati in real time da gestire. Una volta dentro, il titolo di Bungie si mostra reattivo, senza rallentamenti nei menù o difficoltà di navigazione. Selezioniamo il guardiano e ci lanciamo in esplorazione sulla Luna, pianeta popolato da molteplici creature, perfetto per mettere alla prova le prestazioni dello streaming. Purtroppo, ad oggi, non esistono strumenti specifici per verificare risoluzione ed FPS del gioco in questione, quindi siamo dovuti andare ad occhio.

Bisogna sicuramente fare un plauso ai frame per secondo, stabili sui 60 senza mai subire grossi rallentamenti, eccezion fatta per alcuni momenti molto concitati nei quali gli elementi a schermo da gestire erano molti, arricchiti dai vari effetti particellari di armi e sparatorie. La risoluzione, invece, oscillava verso il Full HD a dettaglio che potremmo definire medio/alto. Ovviamente quest’ultima è dinamica, come per tutti i servizi in streaming, questo vuol dire che si adatta in base alle necessità. Rapida nota anche sull’input lag, che come prevedibile è praticamente nullo. Aspetto, questo, da non sottovalutare visto il genere del gioco e più in generale l’ambizione del servizio. Come descritto, però, l’esperienza con GeForce Now è stata positiva: nonostante sia in Beta, Nvidia sembra avere le carte in regola per sdoganare la sua idea di streaming in modo vincente, e a questo punto siamo curiosi di scoprire come sarà la versione finale che speriamo possa uscire nel 2020.

Google Stadia, c’è ancora del lavoro da fare

Stadia al contrario è già disponibile per coloro i quali hanno acquistato la Founder’s Edition o la Premier Edition, comprese di controller e Chromecast Ultra. Google può vantare purtroppo un catalogo più ristretto rispetto ad Nvidia e condizionato dal dover acquistare a prezzo pieno il gioco desiderato. Avremo modo di parlare del modello di business di Stadia, ma in un altro momento. Quello che ci interessa oggi è invece capire cosa succede a giocare in streaming con la versione del servizio ad oggi disponibile. Eccoci quindi pronti su desktop, con la nostra gigabit e Destiny 2 in caricamento. Nonostante l’avvio del gioco sia più rapido, notiamo subito un comportamento fastidioso delle texture, che vengono prima caricare in bassa definizione per poi aumentare di colpo, rendendo il colpo d’occhio sicuramente migliore.

Stessa cosa vale una volta arrivati effettivamente in-game, con i primi secondi caratterizzati da un cale di frame a tratti inquietante, che si risolve in fretta ma lascia comunque poco soddisfatti. Successivamente tutto diventa più fluido, anche se abbiamo l’impressione che nonostante la risoluzione sia a 1080, i dettagli non sono così esaltanti e ci portano a ipotizzare un setting medio. Nota bene: su PC, Destiny 2 versione Stadia può arrivare a un massimo di 1080, questo perché ogni software gode di situazioni specifiche che variano in base al dispositivo sul quale si utilizza. La nostra prova prosegue con un breve test dell’imput lag, anche qui pari a zero, e un rush feroce in una sparatoria che mette in luce dei rallentamenti non troppo dirompenti ma comunque da sottolineare. Nel complesso, dunque, l’esperienza Stadia ci è sembrata forse più immediata ma caratterizzata da qualche problema in più rispetto a GeForce Now.

Chi vince?

Probabilmente GeForce Now, vuoi per emotivi elencati nei due paragrafi precedenti, ma in virtù del discorso Beta forse sarebbe meglio parlare di pareggio. I server non troppo popolati di Nvidia infatti permettono di avere prestazioni più stabili e granitiche, al contrario di Stadia che ad oggi ci sembra un servizio sul quale Google deve lavorare ancora un po’. Una cosa, però, deve essere detta: avere a che fare con questa tipologia di fruizione ci catapulta nel futuro; l’accessibilità, l’immediatezza e i potenziali strumenti a disposizione degli utenti possono idealmente cambiare il mercato dei videogiochi, che nei prossimi anni sarà chiamato ad affrontare la situazione. Noi, nel frattempo, continueremo a vivere e raccontarvi con entusiasmo ogni novità.

Utilizzata GeForce Now e/o Google Stadia? Utilizzate lo spazio nei commenti per farci sapere la vostra opinione.