Il panorama della preservazione videoludica si arricchisce di un nuovo, sorprendente capitolo: Grand Theft Auto: Vice City, uno dei capitoli più amati della saga Rockstar, è ora giocabile direttamente dal browser senza necessità di installazione. Si tratta di un'operazione tecnica di notevole portata, realizzata dal team di Dos Zone, specialisti nella conversione di classici videogiochi per il web, che solleva però interrogativi importanti sul futuro della conservazione digitale e sui limiti legali di queste iniziative.
Il progetto permette di rivivere l'esperienza del capolavoro del 2002, originariamente pubblicato su PlayStation 2 e successivamente approdato su Xbox e PC nel 2003. La versione browser-based sfrutta la tecnologia js-dos e garantisce una compatibilità impressionante: funziona su Windows, Android, macOS, iOS e Linux, a patto di utilizzare un browser moderno. Dal punto di vista tecnico, il supporto include diverse risoluzioni, controlli standard da tastiera e pieno supporto per i controller, come confermato dai test effettuati su dispositivi come Xbox Ally X.
Dos Zone vanta un curriculum significativo nel campo della preservazione videoludica via browser: titoli storici come Doom, Half-Life: Deathmatch e il primo Grand Theft Auto sono già stati resi accessibili grazie ai loro sforzi. Questo approccio rappresenta una forma di emulazione che bypassa completamente la necessità di possedere l'hardware originale o di effettuare installazioni complesse, democratizzando l'accesso ai classici del gaming.
Esiste però un importante caveat che differenzia questa iniziativa dalla semplice pirateria: il sistema di verifica della proprietà. Per proseguire oltre le fasi iniziali della storia, gli utenti devono caricare un file originale di Vice City, che viene verificato tramite checksum per confermare la corrispondenza con gli asset retail ufficiali. Il salvataggio dei progressi avviene localmente, con opzionalità di cloud save attraverso la piattaforma js-dos, permettendo di continuare le sessioni su dispositivi diversi.
La situazione legale rimane tuttavia in una zona grigia. Dos Zone sostiene di non distribuire asset originali del gioco, basandosi esclusivamente su file forniti dagli utenti, ma questo approccio non garantisce necessariamente che i detentori dei diritti, in questo caso Rockstar Games e Take-Two Interactive, accettino una versione pubblicamente accessibile del loro titolo via browser. La questione ricorda dinamiche simili a quelle dei progetti di reverse engineering che hanno interessato altri classici videoludici negli anni passati.
Dal punto di vista dell'esperienza utente, il controllo su touchscreen risulta funzionale ma meno comodo rispetto a controller o tastiera, un limite comprensibile data la natura del titolo originale, concepito per periferiche tradizionali. L'accessibilità su tablet e smartphone apre comunque scenari interessanti per chi vuole riscoprire Vice City in mobilità, sebbene l'ergonomia non sia ottimale.