Il mondo dei videogame musicali si prepara a vivere una nuova stagione grazie al ritorno di un nome che ha segnato un’epoca. RedOctane Games rinasce come studio indipendente, portando con sé l’esperienza di chi ha contribuito a plasmare fenomeni culturali come Guitar Hero e DJ Hero. La nuova realtà unisce veterani del settore a giovani promesse, con l’obiettivo di ridare slancio a un genere che ha ancora molto da dire.
Una fenice digitale sotto l'ala di Embracer
RedOctane Games opera sotto Freemode, una divisione del gruppo Embracer nata per supportare gli studi indipendenti offrendo consulenza e risorse. Questo assetto garantisce al team piena libertà creativa, ma con il supporto logistico e tecnico di un colosso internazionale.
A guidare il nuovo corso c’è Simon Ebejer, figura centrale nella storia dei giochi musicali: ha diretto la produzione di vari Guitar Hero in Neversoft, è stato a capo di Vicarious Visions e ha ricoperto un ruolo dirigenziale in Blizzard.
Il DNA originale incontra l'innovazione
Il legame con le origini è rafforzato dalla presenza di Kai e Charles Huang nel comitato consultivo. I due fratelli fondarono la RedOctane originale, pubblicando i primi Guitar Hero su PlayStation 2 prima della vendita ad Activision per 100 milioni di dollari nel 2007.
Dopo la chiusura dello studio nel 2010, quell’eredità sembrava perduta. Ora, le competenze maturate allora tornano in campo per spingere il genere oltre i suoi confini tradizionali.
Verso nuovi orizzonti sonori
Il nuovo studio sta lavorando a un portfolio che abbraccia esperienze ritmiche diverse, guardando all’innovazione più che alla semplice nostalgia. Il primo titolo sarà svelato entro fine anno, e le aspettative sono alte. Come afferma Ebejer, l’essenza dei rhythm game è tutta "nel flusso, nella connessione con la musica e tra le persone”. RedOctane Games vuole ripartire da lì: omaggiare il passato, ma puntare con decisione verso il futuro.