Mentre i fan di tutto il mondo contano i giorni che mancano al 4 settembre, data di lancio di Hollow Knight: Silksong, gli sviluppatori australiani rivelano di avere già in cantiere piani ambiziosi per contenuti aggiuntivi che potrebbero estendere l'esperienza di gioco nei mesi e negli anni a venire. La strategia dello studio dimostra come il successo inaspettato del primo capitolo abbia trasformato quello che doveva essere un semplice DLC in un fenomeno che ha ridefinito le aspettative del genere metroidvania.
Sette anni di attesa che hanno cambiato tutto
La lunga gestazione di Silksong racconta una storia diversa da quella dei tipici "inferni dello sviluppo" che affliggono l'industria videoludica. Secondo quanto dichiarato dai co-fondatori Ari Gibson e William Pellen in un'intervista a Bloomberg, il prolungato periodo di sviluppo si è rivelato essere una benedizione mascherata. L'hype crescente attorno al sequel ha infatti generato un effetto domino imprevisto: le vendite del primo Hollow Knight sono letteralmente esplose, garantendo al team la libertà finanziaria necessaria per perfezionare la propria visione creativa senza pressioni esterne.
Questo fenomeno ha permesso a Team Cherry di lavorare secondo i propri ritmi, concentrandosi sulla qualità piuttosto che su scadenze imposte dall'esterno. Una filosofia che nel mercato odierno, dominato da release frettolose e patch correttive, rappresenta quasi un'anomalia virtuosa.
L'ambizione non si ferma al lancio
"Lanciarlo è ovviamente molto emozionante", ha spiegato Pellen, "ma quello che verrà dopo per noi è altrettanto eccitante". Le parole del co-fondatore lasciano intravedere una roadmap di sviluppo che va ben oltre il day-one, suggerendo un approccio simile a quello adottato da altri titoli indie di successo che hanno saputo reinventarsi attraverso aggiornamenti e espansioni significative.
Gibson si mostra ancora più esplicito riguardo alle intenzioni future: "La cosa più interessante ora è quello che possiamo aggiungere dopo. Abbiamo un piano. Certo, alcuni dei progetti per queste aggiunte sono piuttosto ambiziosi, ma speriamo di riuscire a realizzarne almeno una parte". Questa dichiarazione fa eco alle strategie adottate da sviluppatori come gli autori di Hades o Dead Cells, che hanno trasformato i loro titoli in esperienze in continua evoluzione.
Un lancio cross-platform strategico
Il titolo sarà disponibile simultaneamente su PC, Nintendo Switch, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con l'aggiunta importante nel Game Pass di Microsoft fin dal primo giorno. Questa mossa strategica potrebbe garantire una base di utenti ancora più ampia rispetto al predecessore, creando le condizioni ideali per sostenere il piano di contenuti aggiuntivi già annunciato.
L'inclusione immediata nel servizio in abbonamento di Microsoft rappresenta inoltre un segnale chiaro di come anche gli sviluppatori indipendenti stiano abbracciando nuovi modelli distributivi per massimizzare la visibilità dei propri progetti. Una scelta che potrebbe rivelarsi determinante per il successo commerciale e la longevità del titolo nel panorama competitivo attuale.