Editoriale

I Compagni sono una delle cose migliori del futuro di The Elder Scrolls Online

Quando si guarda a un gioco online, la compagnia sembrerebbe essere l’ultimo dei problemi, no? Matchmaking, chat vocale, giocatori casuali incontrati in giro per le mappe; insomma c’è davvero un punto di contatto che definisce l’esperienza online massiva per quel che è, altrimenti non avrebbe senso chiamarlo multigiocatore.

Eppure, alle volte, capita di sentirsi quasi soli a calcare quei mondi, una sensazione che qualche volta ho provato su The Elder Scrolls Online. Non fraintendetemi però, essere soli nel titolo di Zenimax Online è impossibile e vi basta accedere al Guild Finder per trovare tanta gente vicina alle vostre passioni, a prescindere che giochiate casualmente o siate degli hardcore player. Ma non sempre ci si riesce a connettere nello stesso momento in cui ci sono i vostri amici o compagni, oppure non avete così tanto tempo a disposizione e non volete mettervi lì a impostare chat vocali o aprire programmi terzi come Discord. Oppure, semplicemente, siete delle persone molto timide e difficilmente in ogni occasione vi viene voglia di chiamare qualcuno ad avventurarsi con voi o a fermare quel giocatore estraneo che sta svolgendo la stessa missione in cui siete incastrati.

Può sembrare strano leggere questi comportamenti o sentirli far passare come pratica comune, eppure a molti giocatori capita di non riuscire a socializzare al massimo in ogni occasione. Come scritto qualche tempo fa, The Elder Scrolls Online ha una community molto amichevole ed è facile riuscire a farsi qualche amico, ma non è tale capacità e i suoi percorsi che sono al centro del problema. Piuttosto, alle volte, ad alcuni giocatori come il sottoscritto capita di non sentirsi in vena di fare gruppi, di non riuscire magari ad andare d’accordo con chi abbiamo trovato online o semplicemente fattori come le differenze d’orario diventano determinanti nel passare intere ore da “soli”.

The Elder Scrolls Online

Per tutta questa serie di particolari circostanze, l’annuncio dell’arrivo dei Compagni su The Elder Scrolls Online mi ha reso davvero contento, per quanto la prima reazione di una parte del pubblico possa essere riassunta in: “Ma a che servono gli NPC compagni in The Elder Scrolls Online se è un gioco multigiocatore? I compagni sono gli umani, no?”. Bhe, chi se lo è domandato non ha effettivamente tutti i torti: in Elder Scrolls Online molti contenuti da gruppo possono essere affrontati in pochi minuti di organizzazione, specie se si guarda ai dungeon e all’activity finder il cui scopo è unire quattro giocatori per affrontare minacce in tutta Tamriel. Ma quando invece si affronta la storia principale o si esplorano le mappe del mondo, la compagnia viene meno.

In virtù dei contenuti da gruppo, non è scorretto dire che la maggior parte dei giocatori è concentrata lì. Difficilmente troverete party che si dedicano a, per dire, quest secondarie o raccolta di particolari risorse. A meno di non entrare in una gilda e svolgere eventuali eventi dedicati, come le più classiche “corse clear” dove si vanno a completare i nodi di ogni zona, esplorare Tamriel è molto spesso un percorso solitario dove di quando in quando gli NPC possono accompagnarvi per brevi tratti. Poi però, finita la missione, vi salutano e se sarete fortunati se li rivedrete più avanti. Ma non ci sarà mai nessuno che resterà al vostro fianco o che condividerà con voi uno spazio simile a un ritrovo per avventurieri. Una soluzione a questa sensazione di solitudine è la banale scelta di vivere The Elder Scrolls Online con un amico, fare un party (in ESO tutti i gruppi persistono anche quando i giocatori si sconnettono) e magari decidere un’ora specifica con cui connettersi e vivere mille avventure.

Ma è nel momento in cui la vita reale bussa alla porta che arrivano i problemi di coincidenze temporali: il lavoro, i figli, la scuola, lo studio, lo show televisivo irrinunciabile, il festival della musica italiano, mille altri casi che bene o male vi portano via il vostro compagno preferito, costringendolo poi a recuperare le missioni arretrate e con la possibilità di stufarsi perché tutto sommato gli impegni gli hanno fatto passare la voglia. Ed è in questo spazio vuoto nel vostro cuore che entreranno – con l’arrivo di The Elder Scrolls Online: Blackwood i Compagni, cioè NPC che vi potranno seguire in ESO e vivere con voi vari contenuti di gioco, con la possibilità di gestirne l’equipaggiamento e delle missioni “personali”. Al momento i dettagli sono un po’ fumosi, ma se saranno anche solo il 50% di quello che erano negli altri giochi della serie Elder Scrolls, i Compagni diventeranno i vostri partner ideali con cui scacciare via quella sensazione di solitudine tra un dungeon e un trial.

Nessuno di loro potrà mai rimpiazzare gli umani reali e i legami sinceri che potrete forgiare con altri giocatori all’interno delle Gilde o nel mondo di gioco, eppure l’essere semplicemente lì, al nostro fianco, durante l’esplorazione o alcune missioni che avevamo lasciato indietro è un pensiero confortante per il giocatore che vuole vedere quel mondo meno vuoto a livello personale. Un po’ come il frate che cantava le gesta dell’ammazza draghi in Dragon Heart, un Compagno è quel supporto morale che rende l’universo di gioco più credibile e meno ludico, dandoci la sensazione di essere un vero eroe le cui gesta meritano di essere seguite ben oltre il foggio di un titolo sotto al proprio nome utente.

The Elder Scrolls Online

Ed è in questa particolare sensazione di verosimiglianza, di finzione che si trasforma in un simil legame affettivo, che tutto sommato oggi come oggi ricordiamo le nostre avventure su The Elder Scrolls. Skyrim, Oblivion, ma anche giochi esterni alla saga e con compagni fedeli come Mass Effect o Dragon Age: quante volte un NPC ha reso più memorabile il tempo che passavamo nei panni dell’avatar da impersonare? I Compagni di The Elder Scrolls Online sono esattamente quello che più mancava per rendere ancora più memorabile il nostro passaggio su Tamriel, una sicurezza di non essere soli nonostante tutto, nonostante le nostre capacità sociali o la nostra voglia di socializzare. Nessuno dovrebbe giudicarvi se avete problemi a essere estroversi, se volete semplicemente stare per conto vostro o se volete solo un po’ di compagnia fuori dalla vostra cerchia ristretta. Per tutti voi, anzi per tutti noi, i Compagni possono essere quel piccolo tocco di narrazione che ci permette di sentirci ancora più vicini alla versione eroica e coraggiosa di noi stessi.

The Elder Scrolls Online: Blackwood uscirà nel corso dell’anno, ma già da ora puoi prenotare la sua edizione completa e iniziare a giocare tutti i contenuti precedenti!