Nintendo Switch

Laboratorio di Videogiochi | Anteprima

Abbiamo avuto la possibilità di assistere a un evento Hands-Off, organizzato da Nintendo, interamente dedicato al nuovo Laboratorio di Videogiochi in uscita per Switch il prossimo 11 Giugno. Un progetto per certi versi ambizioso e che cerca di spostare il focus dalla sola creazione, già vista in produzioni simili uscite negli anni precedenti, a una mescola che raggruppi al suo interno: divertimento, istruzione e creazione.

Per raggiungere questo difficile scopo, Nintendo ha “semplicemente” spostato il baricentro dell’intera esperienza verso l’intrattenimento, concentrandosi in primis sul fornire un impianto ludico che possa rendere questo Laboratorio di Videogiochi un prodotto innanzitutto divertente. Un sistema di lezioni interattive che riesca a coinvolgere anche gli utenti meno creativi, accompagnandoli in tutti gli aspetti basilari che portano alla creazione di un videogioco.

Laboratorio di Videogiochi

Il concept alla base di Laboratorio di Videogiochi è molto semplice: immaginate di poter staccare il pannello frontale del vostro monitor mentre state giocando a un videogioco e di trovare dietro di esso, un insieme di pulsanti animati interconnessi tra loro che si adoperano a ricoprire tutte le mansioni utili a realizzare in tempo reale ciò a cui state giocando. Ecco! Laboratorio di Videogiochi è paragonabile a tutto quell’immaginario tipico degli anni 80/90, dove quando si smontava un oggetto tecnologico, si trovava al suo interno un gruppo di creature atte a mantenerlo operativo costantemente.

Queste creature, nel caso di Laboratorio di Videogiochi, si chiamano Nodon. Sono dei bottoni animati, tutti caratterizzati con i solito stile che contraddistingue Nintendo e tutti adibiti a compiere un determinato ruolo. Troveremo il Nodon che si occuperà di gestire il comparto audio, quello che si premunirà di innescare un effetto visuale in un dato momento, quelli che collaboreranno per far muovere i personaggi sullo schermo e così via.

Gestire i numerosi Nodon presenti in Laboratorio di videogiochi è molto semplice, per quanto complesso da padroneggiare nel momento in cui si vogliano realizzare creazioni elaborate. Avremo a disposizione una griglia di dimensioni ragguardevoli, con una sezione al suo interno che si occuperà di mostrare al giocatore la parte di schermo visibile in quel preciso momento. Sfruttando la griglia potremmo posizionare tutti i Nodon che vorremo, sia dentro l’area di gioco che fuori da quest’ultima, per realizzare ostacoli, nemici, traguardi e tutto quello che le numerose opzioni messe a disposizione da Nintendo ci offriranno.

Allo stesso modo potremmo cambiare l’aspetto del nostro personaggio, aggiungere una musica di sottofondo, far partire un Jingle al raccoglimento di un determinato oggetto, definire la consistenza dei vari elementi che metteremo a schermo e sbizzarrirci con una serie di MACRO che ci permetteranno di ottenere degli effetti specifici in base alle azioni che andremo a compiere nel gioco che stiamo creando. Tutto questo con una semplicità d’uso incredibile e con la possibilità di passare in un’istante dallo schermo di gioco al background composto da Nodon per effettuare tutte le correzioni necessarie per rendere la nostra creazione sempre più interessante.

Se fino a qui tutto vi potrebbe sembrare simile ad altri software di creazione, con semplicemente alcune variazioni sul tema dettate dallo stile senza tempo di Nintendo, Laboratorio di Videogiochi riesce a rivelare il suo reale potenziale quando ci si avvicina al suo aspetto maggiormente ludico. Altre produzioni analoghe offrono da sempre due realtà ben precise: quella creativa, dove ci viene banalmente offerta una tela digitale con la quale fare pratica, e quella ludica, dove possiamo spendere ore e ore giocando alle creazioni di altri utenti. Laboratorio di Videogiochi cambia le carte in tavola, mescolando questi due aspetti in una serie di lezioni guidate, che permettono all’utente di partire da uno dei giochi preconfezionati da Nintendo, per apprendere nozioni sempre più complesse fino a ritrovarsi ad avere il giusto bagaglio di competenze per muoversi in totale autonomia.

Nella presentazione a cui abbiamo partecipato, ci sono stati mostrati diversi giochi ispirati ad altri celebri Blockbuster di Nintendo. Troviamo, ad esempio, Tag Showdown che si ispira banalmente a Super Smash Bros o Super Person World che è chiaramente un platform in tre dimensioni che richiama un certo idraulico baffuto. Lo stile artistico di queste creazioni è volutamente anonimo e indubbiamente originale proprio per questo motivo. I modelli poligonali sono solo apparentemente grezzi, impreziositi da un design che sprigiona un misto di ispirazioni che variano dai tipici giochi di costruzione per bambini, basati sui blocchi colorati, e i modelli poligonali tipici delle pre-produzioni

Tornando a come sono composte le lezioni presenti in Laboratorio di Videogiochi, troviamo un sistema che passo dopo passo richiederà al giocatore di utilizzare i differenti tipi di Nodon per modificare praticamente ogni aspetto dell’esperienza finale. Si inizierà ovviamente con i rudimenti che permetteranno di apprendere come far muovere il personaggio, fargli compiere dei salti e farlo seguire o meno dalla telecamera, il tutto, ovviamente, apprendendo ocme connettere i vari Nodon fra di loro, definendo le azioni che dovranno compiere in un determinato momento.

Proprio in merito ai Nodon è apprezzabile come dei banali tool siano stati resi divertenti, differenti e caratterizzati con delle personalità uniche. Può sembrare un aspetto infantile ed eccessivamente disimpegnato ma vi possiamo assicurare che un input visuale chiaro e immediato si può rivelare un game changer per l’intera esperienza, permettendo di riconoscere rapidamente uno strumento di lavoro attraverso un iconografia semplice e chiara.

Quello che ci ha sorpreso durante tutta la presentazione di Laboratorio di Videogiochi, è stata proprio l’apparente immediatezza di tutta la struttura messa in piedi da Nintendo. L’host muoveva il protagonista in un ambiente bidimensionale, entrava nella sezione dedicata ai Nodon, inseriva un paio di elementi a schermo, li testava in tempo reale, rientrava per effettuare correzioni al volo e in pochi minuti appariva un rudimentale livello completo in ogni sua parte. Un sistema semplice e pratico che, unito alle differenti lezioni presenti nel software, potrebbe permettere molto rapidamente di realizzare creazioni convincenti e soddisfacenti con una naturalezza a oggi impensabile attraverso altri tool di creazione.

Ovviamente in Laboratorio di Videogiochi non mancherà l’imprescindibile aspetto della condivisione e per quanto le informazioni in nostro possesso siano ancora nebulose, Nintendo ha già comunicato che si potrà, tramite lo scambio degli ID Creatore, consultare le librerie di altri giocatori per poter testare, valutare e apprendere nuove soluzioni attraverso i progetti di altri utenti.

In definitiva quanto visto fino a ora in merito a Laboratorio di Videogiochi ci ha convinto, ci sono indubbiamente alcuni aspetti che andranno valutati in fase di recensione, per comprendere quanto realmente l’offerta proposta da Nintendo possa fare breccia in quell’utenza normalmente refrattaria a questo tipo di progetti. Le qualità per diventare un Must Have per Nintendo Switch sembrano esserci tutte ma il futuro di questa produzione, come da prassi per questo tipo di software, sarà quasi tutto nelle mani delle community che si creeranno attorno al progetto, oltre che a un supporto costante che siamo sicuri che non mancherà da parte di Nintendo.