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Magic Arena, il mazzo della settimana: Esper Doom Foretold

Eccoci come di consueto, al nostro appuntamento settimanale con l’analisi del deck che ci ha portato più win durante la live di ieri sera. Ricordo infatti che abbiamo iniziato la nuova serie di dirette Twitch sul nostro canale per quello che riguarda Magic Arena! Ogni martedì sera mi troverete dalle 20.30 fino alle 23.30 con voi per giocare, testare, scalare la ladder e sfidarvi al fantastico gioco di carte collezionabili: Magic The Gathering.

Ogni giocatore di Magic Arena ha un lato oscuro e nascosto, ognuno di noi sente nella testa quella vocina che dice: “ehi, ma perché non proviamo a far passare al nostro avversario la voglia di giocare?!”. Io per la scelta del mazzo di questa settimana, ho dato retta alla mia personale vocina (mi sento un pò Giovanna d’Arco e questa cosa non mi rassicura molto) finendo a giocare quella che definirei una strategia Pox, ovvero Esper Doom Foretold!

Ecco qui la mia decklist arrivata dopo circa trenta partite di testing:

Decklist

Maindeck

  • 1 Thought Erasure (GRN) 206
  • 4 Watery Grave (GRN) 259
  • 1 Kaya, Orzhov Usurper (RNA) 186
  • 4 Godless Shrine (RNA) 248
  • 4 Hallowed Fountain (RNA) 251
  • 3 Oath of Kaya (WAR) 209
  • 4 Teferi, Time Raveler (WAR) 221
  • 3 Temple of Silence (M20) 256
  • 2 Dance of the Manse (ELD) 186
  • 4 Doom Foretold (ELD) 187
  • 1 Castle Ardenvale (ELD) 238
  • 2 The Birth of Meletis (THB) 5
  • 3 Elspeth Conquers Death (THB) 13
  • 3 Shatter the Sky (THB) 37
  • 4 Omen of the Sea (THB) 58
  • 4 Agonizing Remorse (THB) 83
  • 1 Treacherous Blessing (THB) 117
  • 3 Temple of Deceit (THB) 245
  • 2 Temple of Enlightenment (THB) 246
  • 4 Plains (UND) 88
  • 1 Island (UND) 90
  • 2 Swamp (UND) 92

Sideboard

  • 1 Ethereal Absolution (RNA) 170
  • 2 Dovin’s Veto (WAR) 193
  • 3 Devout Decree (M20) 13
  • 1 Planar Cleansing (M20) 33
  • 3 Aether Gust (M20) 42
  • 2 Noxious Grasp (M20) 110
  • 2 Mystical Dispute (ELD) 58
  • 1 Archon of Sun’s Grace (THB) 3
Magic Arena

Il piano del mazzo: la strategia “Pox”

Per capire il piano principale del nostro mazzo vi devo spiegare in cosa consiste la strategia “Pox”. Questo gameplan fa comunemente riferimento a una carta di Magic Arena che si chiama appunto, Pox. La carta in questione ha un testo un pò particolare che vi riporto qui di seguito: “Ogni giocatore perde un terzo dei suoi punti vita, quindi scarta un terzo delle carte della sua mano, poi sacrifica un terzo delle creature che controlla, e sacrifica un terzo delle terre che controlla. Arrotonda per eccesso ogni volta“.

Come potete notare si tratta di un effetto che colpisce entrambi i giocatori togliendogli delle risorse. Quindi noi come ricaviamo qualcosa di utile da una magia che porta anche a chi la lancia un evidente svantaggio? Semplice, basiamo la nostra strategia sul poter funzionare con risorse limitate, e ci adoperiamo per poter ripartire anche dopo aver volontariamente perso tutto.

Purtroppo però “Pox” non viene ristampata da anni, e allora noi cerchiamo conforto in “Doom Foretold”. Questo incantesimo a costo quattro, ci consente di far sacrificare al nostro avversario un permanente non pedina a ogni upkeep. Noi dovremo fare lo stesso, ma non sarà un problema.

Come giocare il mazzo

Questo piano di gioco richiede testing e una buona conoscenza del meta su Magic Arena, per poter massimizzare le nostre giocate e non fare passi falsi che potrebbero costarci la partita. Inoltre vi consiglio di giocarlo mentre siete ben attenti e belli svegli altrimenti, come avete visto nelle mie ultime partite in live dove la stanchezza si faceva sentire, rischiate di bruciarvi tutto il value accumulato.

Magic Arena

I nostri primi turni verteranno a cercare di sviluppare un buon vantaggio rispetto al nostro avversario con discard spell e magie fastidiose (o che ci portano risorse) come: Teferi, Time Raveler, Oath of Kaya o The Birth of Meletis. Una volta messo in campo qualche permanente che siamo disposti a salutare, possiamo risolvere la nostra all-star numero uno: Doom Foretold. Innescato questo processo di sacrifici dobbiamo poi provvedere a mantenerlo per almeno un paio di turni perché sia efficace e sposti gli equilibri del game dalla nostra, quindi calcoliamo bene le nostre mosse guardando almeno due turni in là e aspettandoci sempre il peggio dal nostro avversario.

Come chiudiamo?

Questa domanda mi torna in testa ogni volta che gioco un mazzo basato su questa strategia (e fidatevi, ne gioco spesso). Chiaramente una Doom da sola non può farci chiudere la partita, e quindi avremo bisogno assoluto di qualche aiuto. Le chiusure possibili sono almeno quattro: Dance for the Manse, Kaya, Orzhov Usurper, Doom Foretold e Oath of Kaya. Dance è la più intrigante: direttamente dal mondo di Throne of Eldraine questa citazione de “La bella e la bestia” (infatti la sua art richiama una scena del classico Disney) in formato stregoneria, ci permette di riportare in campo X incantesimi – e/o artefatti – dal nostro cimitero dove X è il costo di mana che spendiamo per lanciarla. Inoltre se pagassimo sei o più mana, rientrerebbero tutti come creature 4/4 oltre a provvedere a ripetere tutti i loro effetti.

In combo con l’abilità di Teferi di poter lanciare le magie non-creatura a velocità instant, possiamo praticamente chiudere nell’end-phase del nostro avversario. Se qualcosa non dovesse andare secondo i piani però, abbiamo altre possibilità: direttamente dalla Basilica Orzhov arriva Kaya! Questo planeswalker a costo tre ci permetterà di continuare a esiliare carte dal cimitero del nostro avversario per poi mandarlo a zero punti vita con la sua abilità a -5. Le altre due chiusure comportano molta, anzi moltissima pazienza (anche se in realtà è il mazzo stesso a richiederla): i loop di Doom Foretold per creare pedine 2/2 o di Oath of Kaya rimbalzati con il -3 di Teferi, spesso comportano la concessione da parte dei nostri avversari per noia. Per inciso, quando i miei avversari concedono per questo motivo, io sono entusiasta e mi sento soddisfatto, si lo so sono una brutta persona.

Magic Arena

Il problema del mazzo

Non giocando un tier1, qualche problemino potremmo averlo anche noi. La principale nemica della nostra strategia è Nissa, Who Shakes the World, dal momento che permette ai nostri avversari di creare creature che non possiamo togliere con Doom Foretold e perché con la sua abilità statica, sviluppa troppo vantaggio a livello di mana. Come ci comportiamo? Per il planeswalker verde a costo cinque più amato dai giocatori di Magic Arena, giochiamo cinque scarti maindeck e tre Elspeth Conquesr Death (ECD)! La nostra priorità è risolverla!

Sideboard plan

Vs Sultai Midrange (50 -50)

  • IN: + 2 Dovin’s Veto + 2 Noxious Grasp + 3 Aether Gust
  • OUT: – 2 The Birth of Meletis – 1 Treacherous Blessing – 3 Shatter the Sky – 1 Omen of the Sea

Vs Bant Midramp (40-60)

  • IN: + 2 Dovin’s Veto + 2 Noxious Grasp + 3 Aether Gust + 1 Planar Cleansing
  • OUT: OUT: – 2 The Birth of Meletis – 1 Treacherous Blessing – 3 Shatter the Sky – 2 Omen of the Sea

Vs Monored Aggro (70 – 30)

  • IN: + 3 Aether Gust + 3 Devout Decree + 1 Archon of Sun’s Grace
  • OUT: – 1 Treacherous Blessing – 2 Elspeth Conquers Death – 4 Agonizing Remorse
Magic Arena

Vs Jeskai Fires ( 60 – 40)

  • IN: + 2 Dovin’s Veto + 1 Planar Cleansing + 2 Mystical Dispute + 2 Aether Gust + 2 Mystical Dispute
  • OUT: – 1 Kaya, Orzhov Usurper – 1 Shatter the Sky – 1 Treacherous Blessing – 2 The Birth of Meletis – 3 Oath of Kaya – 1 Omen of the Sea

Vs Rakdos Sacrifice

  • IN: + 1 Ethereal Absolution + 3 Devout Decree + 3 Aether Gust + 1 Archon of Sun’s Grace
  • OUT: – 1 Thought Erasure – 3 Elspeth Conquers Death – 3 Teferi, Time Raveler – 1 Omen of the Sea

Conclusioni

Alla fine questo mazzo tira fuori il lato più tecnico di noi su Magic Arena. Ve lo consiglio perché a me diverte molto, ma vi ricordo anche che stiamo parlando di una strategia veramente difficile da pilotare e che per i primi tempi, potrebbe solo portarvi a odiarlo. Non abbiate paura e perdeteci del tempo per impararlo, vedrete che una volta appreso sarà facile capire come ottenere il massimo da questa bellezza fatta a mazzo!

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