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I migliori giochi From Software, da Tenchu ai Souls

I migliori giochi From Software secondo la redazione di Game Division. Da Armored Core a Tenchu, fino ad arrivare ai Souls.

L’uscita di Sekiro: Shadows Die Twice ha sicuramente smosso le masse di fan dei titoli From Software e in particolar modo dei souls-like. L’azienda giapponese è cresciuta esponenzialmente nell’ultimo decennio proprio grazie a questa sorta di sottogenere ruolistico che ha fatto letteralmente impazzire i giocatori di tutto il mondo, grazie, oltre a un gameplay profondo e curato, anche per via di un comparto artistico invidiabile e un level design impressionante che ha ispirato numerosi altri videogiochi moderni, tra cui l’ultimo Resident Evil 2 di Capcom. Ma quali sono stati i migliori giochi From Software?

In questo articolo vi raccontiamo quelli che sono stati, per noi, i migliori giochi From Software, dal peggiore al migliore, ognuno dei quali merita di essere raccontato e vissuto. Buona lettura.

Armored Core 2

La serie di Armored Core ha avuto alti e bassi, ma tra questi il secondo capitolo è forse quello più riuscito. Da tempo i fan attendono un nuovo capitolo o un reboot della serie per le nuove generazioni e chissà che From Software non ci stia già lavorando.

Il secondo capitolo realizzato per PlayStation 2, impressionò per la sua fluidità e la sua cura tecnica, inoltre il gameplay era tra i più vari, divertenti e frenetici dei videogiochi presenti sulla console di casa Sony. Si poteva potenziare il proprio Mecha e svolgere diverse missioni per ottenere denaro e diventare mano a mano sempre più forti. Speriamo che From Software decida di riprendere in mano la saga!

Dark Souls II

L’attesa intorno al secondo capitolo di Dark Souls è stata decisamente infinita, ma già l’assenza di Hidetaka Miyazaki nello sviluppo fece storcere il naso ai fan non poco. Pur essendo comunque uno de i migliori giochi From Software, Dark Souls II è, a tutti gli effetti, il peggiore della linea souls-like sviluppati dall’azienda giapponese. Il perché è dovuto principalmente a boss poco ispirati e da ambientazioni artisticamente lodevoli ma dal level design sconnesso e poco ispirato.

Anche alcune scelte di gameplay non piacquero molto ad alcuni giocatori che definirono il titolo fin “troppo semplice” rispetto a Dark Souls e Demon Souls. Per fortuna i DLC aggiuntivi riuscirono a compensare alcune delle mancanze legate al titolo principale con alcuni boss davvero notevoli e ambientazioni davvero molto suggestive.

Tenchu – letteralmente Punizione del Paradiso – è una serie che merita un attenzione particolare. Sono diversi i titoli sviluppati legati alla saga, ma nessuno impressionò come il primo capitolo. Quando ci fu il teaser di Sekiro durante ai The Game Awards 2017, tutti pensarono subito allo stesso Tenchu, poiché si tratta comunque di un proprietà intellettuale davvero interessante e poco sfruttata sotto certi aspetti.

Tenchu può essere considerato come il predecessore spirituale di un Assassin’s Creed più maturo e offriva delle ambientazioni giapponesi feudali in cui camuffarsi e rimanere nascosti era essenziale per superare le singole missioni. L’obiettivo, infatti, era sempre quello di eliminare un bersaglio preciso, a suon di colpi di katana e tecniche speciali. Se si pensa che era un gioco per la prima PlayStation, è incredibile il livello di dettaglio e animazioni che seppe offrire durante quegli anni. Sekiro fa largamente capire che c’è ancora spazio per giochi come questi, speriamo possa tornare quanto prima! Quando si parla di ” I migliori giochi From Software ” Tenchu merita assolutamente di rientrare nella lista.

Otogi: Myth of Demons

Otogi: Myth of Demons è l’unica esclusiva Xbox ideata da From Software. Si tratta di un action game Hack and Slash abbastanza particolare che riscosse parecchio successo durante i primi anni 2000. Venne sviluppato anche un secondo capitolo che, tuttavia, non impressionò come il primo episodio che dalla sua, ebbe un gameplay davvero interessante, soprattutto considerando l’elevata concorrenza dell’epoca tra cui figurava anche un certo Devil May Cry.
Va comunque detto che Otogi merita di entrare di diritto tra i migliori giochi ideati dalla software house giapponese, sia perché si trattava di una nuova proprietà intellettuale originale sia perché la qualità era comunque molto alta e ancora oggi la “serie” ha una discreta cerchia di fan che vorrebbe fortemente vedere un altro capitolo. Sia mai che Phil Spencer ci pensi…

Dark Souls III

Il ritorno di Hidetaka Miyazaki sulla serie di Dark Souls dopo la parentesi Bloodborne fece scalpitare i fan dell’amata serie, auspicando un “ritorno alle origini” fortemente voluto. Dark Souls III venne annunciato durante l’E3 2015 in conferenza Microsoft, dopo una serie di rumor che ne confermarono l’arrivo già diversi mesi prima. Il gioco vide un ulteriore cambio di meccaniche per quanto riguarda il ripristino “dell’umanità”, non più rigenerata da un’anima, ma da una “brace”, come il fuoco che torna ad ardere in un corpo senza vita.
La presenza ritrovata del director si fece sentire, dando vita a uno dei prodotti videoludici più incredibili dell’attuale generazione, ritrovando quel sensazionale level design già visto in Bloodborne e riproposto nel terzo capitolo di Dark Souls. Oltre a questo, il gioco si univa spiritualmente al primo episodio, andando persino a riprendere alcuni luoghi iconici e leggendari, come l’amata Anor Londo.

Demon Souls

Le origini dei Souls sono da ritrovare in King’s Field vero e proprio prequel spirituale di quei titoli che sarebbero diventati in futuro dei veri e propri successi del genere Action-GDR. Tuttavia, se Dark Souls, Bloodborne e, perché no, Sekiro, sono quello che sono ora, è grazie a Demon Souls, il primogenito e fondatore dei souls-like, un primo fortuito esperimento in esclusiva PlayStation 3 che funzionò, nonostante non venne giocato da tanti giocatori.
Il motivo principale era proprio quello legato alla sua difficoltà, generata principalmente da un game design forse troppo punitivo ed esageratamente frustrante. Tuttavia ebbe già diverse caratteristiche che poi sarebbero stati riutilizzate nei Souls, come le meccaniche legate al gameplay sul sistema di combattimento, allora già molto apprezzato. Per questo motivo entra di diritto ne i migliori giochi From Software.

Dark Souls

Il successo inaspettato di Demon Souls portò From Software a riflettere sul proprio futuro. Che cosa sarebbe successo se un titolo come Demon Souls fosse uscito su più piattaforme invece che una? Per questo motivo venne alla luce Dark Souls, un seguito spirituale che prese però tutte le caratteristiche di Demon Souls, evolvendole e trasformandole in un gioco più accessibile. L’idea funzionò e Dark Souls diede inizio ufficialmente all’epopea “souls-like” e di tutti i suoi derivati.
Il titolo, grazie al suo incredibile comparto artistico/musicale e alla sua difficoltà definita “oltre la media” dai più, definì un nuovo universo narrativo che ben presto sarebbe divenuto talmente grande, da  sorprendere persino il maestro Hidetaka Miyazaki. Boss come “I Quattro Re”, “Sif” e Ornstein e Smough rimangono ancora oggi dei veri e propri cult nel panorama From Software.

Sekiro: Shadow Die Twice

L’ultima iterazione di From Software è stato Sekiro: Shadow Die Twice, un titolo che si ispira fortemente sia a Bloodborne che a Tenchu, un ibrido fra due prodotti che danno origine a un gioco dall’anima action e dalla difficoltà notevole. Se nei Souls, l’eccessiva frustrazione legata alla difficoltà dipendeva nella maggior parte dei casi ai pattern dei nemici o da alcune situazioni poco ortodosse, in Sekiro, tutto il sistema di difficoltà ruota attorno alla propria abilità e al saper gestire i combattimenti. Non esiste un livello d’esperienza, non ci sarà modo di diventare più potenti, se un boss vi uccide ora, vi riuscirà a uccidere anche dopo.

Sekiro è la concreta e corretta evoluzione dei souls-like, un prodotto che brilla di luce propria e che è destinato a cambiare il futuro dei videogiochi From Software, l’inizio di qualcosa di grande? Chissà, per ora merita sicuramente di rientrare nei ” i migliori giochi From Software “.

Bloodborne

Dopo l’incredibile successo di Dark Souls e la riscoperta di Demon Souls, gioco incredibile ma poco giocato dai possessori di PlayStation 3, l’arrivo di un eventuale titolo in esclusiva PlayStation 4 di From Software fece inevitabilmente esaltare la community Sony. Soprattutto dopo i rumor e leak usciti prematuramente da insider del settore che raccontavano di un progetto legato alle bestie, al sangue e a un’ambientazione “malata” e gotica, il suo nome in codice era Project Beast.

Durante l’E3 del 2014, l’annuncio che ne scaturì fu Bloodborne, un souls-like che si orientava, però, verso il genere action e che doveva all’ambientazione gotica di Yharnam – seppur con chiari riferimenti vittoriani – parte del suo incredibile successo, insieme a un gameplay intuitivo e galvanizzante anche per i non avvezzi al genere.

Per noi di Game Division è, ancora a oggi, il miglior gioco From Software sviluppato, grazie al suo essere così eccelso in ogni sua componente, dalla lore di gioco al gameplay, dallo stile artistico al level design. fino ad arrivare agli incredibili boss amati da tutti i fan, come Padre Gascoigne, Vicario Amelia o l’Ombra di Yharnam.

Quelli che avete letto sono i migliori giochi From Software secondo la nostra redazione, fateci sapere se siete d’accordo con noi e raccontateci i vostri migliori giochi From Software!

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