I PC Handheld da gaming stanno vivendo una fase di evoluzione tecnica particolarmente interessante, dove spesso piccoli aggiustamenti software possono sbloccare prestazioni inaspettate. Il caso dell'MSI Claw 8 AI+ rappresenta un esempio emblematico di come configurazioni apparentemente marginali possano nascondere impatti significativi sulle performance complessive del dispositivo. La scoperta di questa limitazione nascosta ha portato a sviluppi che potrebbero ridefinire la posizione competitiva di questo handheld nel mercato sempre più affollato dei gaming portatili.
Il mistero della configurazione energetica nascosta
L'intera questione è emersa durante i test condotti da Techpowerup, che inizialmente aveva configurato i limiti di potenza PL1 e PL2 con valori identici. Questa impostazione, apparentemente logica, nascondeva in realtà un problema fondamentale che impediva al chip Lunar Lake di esprimere tutto il suo potenziale. Intel è intervenuta per chiarire che i due parametri non dovrebbero mai essere uguali, suggerendo che il PL2 debba sempre superare il PL1 di almeno un watt.
La soluzione è arrivata attraverso un aggiornamento dell'applicazione MSI Center M, che ora blocca automaticamente il PL2 a un valore superiore rispetto al PL1. Secondo le raccomandazioni di Intel, l'impostazione ottimale prevede 37W per il PL2, corrispondente al TDP massimo supportato dai processori Lunar Lake.
Prestazioni trasformate dai nuovi parametri
I risultati ottenuti dopo la correzione delle impostazioni hanno sorpreso anche gli stessi tester. Con gli stessi driver grafici utilizzati precedentemente, l'MSI Claw 8 AI+ ha mostrato incrementi prestazionali che raggiungono il 10% nella maggior parte dei giochi, con picchi fino al 30% in specifici titoli.
Cyberpunk 2077 e Warhammer 40,000: Space Marine 2 si sono rivelati particolarmente sensibili alle nuove configurazioni. Space Marine 2, in particolare, ha beneficiato di un incremento prestazionale del 31% quando il dispositivo opera a 15W, permettendo all'MSI Claw di superare nettamente concorrenti consolidati come ROG Ally e ZOTAC Zone.
Una nuova gerarchia nel gaming portatile
Le modifiche hanno completamente rivoluzionato il posizionamento competitivo del dispositivo MSI. Alle potenze di 25W e 30W, l'handheld ora mostra miglioramenti costanti del 5-10% in numerosi titoli a risoluzione 1080p, con frame rate minimi significativamente più stabili rispetto alle configurazioni precedenti.
Particolarmente interessante è l'impatto sulle modalità a basso consumo energetico. A 15W, dove tradizionalmente i dispositivi portatili faticano a mantenere prestazioni accettabili, l'MSI Claw 8 AI+ riesce ora a combinare maggiore autonomia della batteria con frame rate più elevati, creando un equilibrio ideale per il gaming in mobilità.
Gli utenti che possiedono già il dispositivo possono accedere immediatamente a questi miglioramenti aggiornando l'applicazione MSI Center M. Per un'esperienza di gioco ottimale, rimane consigliabile utilizzare risoluzioni di 720p o 800p, ma l'incremento prestazionale risulta ora chiaramente percettibile anche in queste configurazioni più conservative.