Nintendo Switch

Pokémon Spada e Scudo: il producer ammette che la timeline non ha senso

Pokémon Spada e Scudo ci inviteranno in una nuova regione, Galar, introducendoci a molti nuovi Pokémon e vari ritorni (non tutti, purtroppo, visto che non ci sarà il Pokédex Nazionale ma solo quello Regionale). Oltre al “cosa” e al “dove”, però, questa coppia di giochi ci porterà in un nuovo “quando”. Purtroppo, la timeline della saga è alquanto difficile da comprendere.

Pokémon Oro e Argento, ad esempio, sono diretti seguiti di Rosso e Blu (ricordiamoci che Rosso, l’allenatore del primo gioco, è una sorta di boss finale segreto in Oro e Argento). Dopo, però, la questione si fa più fumosa. A questo riguardo, quindi, è intervenuto Juinchi Masuda, producer della serie, il quale ha ammesso, in buona sostanza, che la timeline non ha alcun senso e che non si deve cercare di trovarlo.

Pokémon Spada Scudo

Vediamo le sue parole, in traduzione: “Comincia a diventare un po’ complicato se poni troppa attenzione alla timeline. Ad esempio, potrebbe esserci un professore che appare in un gioco e non avrebbe alcun senso se applichiamo una logica temporale. Quindi non cercate di pensarci troppo.”

Masuda afferma che il mondo di Pokémon è cresciuto negli anni, per quanto sia difficile definire una chiara linea narrativa che unisca ogni capitolo della serie. “L’approccio a Pokémon è legato all’espansione del mondo, ovvero le regioni, rendendolo più ricco man mano che andiamo avanti. Piuttosto che parlare di una timeline, si tratta di aggiunte allo spazio fisico.”

Non è quindi in alcun modo prioritario per Game Freak creare un unico filo che unisca tutte le iterazioni della saga. Siamo certi che ad alcuni fan piacerebbe poter creare un “mondo Pokémon” completo, sia nello spazio che nel tempo, ma a molti altri interesserà solo che Pokémon Spada e Scudo saranno disponibile a partire dal 15 novembre su Nintendo Switch!

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