Il destino del remake di Prince of Persia: The Sands of Time continua a far discutere la community, e ora un nuovo elemento alimenta le polemiche sulla decisione di Ubisoft di cancellare il progetto. Un video di unboxing emerso online la scorsa settimana mostra quello che sembra essere un kit promozionale destinato alla stampa, contenente una replica del leggendario Pugnale del Tempo. La comparsa di questo materiale promozionale ha riacceso il dibattito su quanto fosse realmente avanzato lo sviluppo del gioco prima della sua cancellazione, annunciata dal publisher francese il mese scorso dopo sei anni di lavori.
Il filmato, caricato inizialmente su YouTube come video non elencato e successivamente diffuso tramite i social media, rivela un cofanetto in legno brandizzato con il logo del gioco. Al suo interno, protetta da imbottiture in schiuma e accompagnata da un supporto per l'esposizione, si trova una riproduzione del Pugnale del Tempo realizzata in resina. Questo tipo di press kit rappresenta solitamente uno degli ultimi step nella strategia marketing di un titolo tripla A, venendo distribuito a media e influencer in prossimità del lancio per generare hype.
L'esistenza di materiale promozionale fisico già prodotto solleva interrogativi importanti sullo stato effettivo del progetto al momento della cancellazione. Non si tratta di semplici render o concept art, ma di oggetti fisici commissariati, progettati, prodotti e confezionati, il che implica un investimento economico significativo e una pianificazione marketing già avviata. Per la community dei fan di Prince of Persia, questo è l'ennesimo segnale che il remake fosse molto più vicino al completamento di quanto Ubisoft abbia lasciato intendere nella sua comunicazione ufficiale.
La testimonianza di Eman Ayaz, attrice che secondo diverse fonti avrebbe dovuto interpretare il ruolo chiave di Farah, ha aggiunto ulteriori dettagli alla vicenda. Ayaz ha dichiarato pubblicamente di aver girato sessioni di motion capture e materiale marketing per il progetto ancora a novembre dello scorso anno, appena due mesi prima dell'annuncio della cancellazione. "Questo progetto è esistito, anche se il mondo non potrà mai vederlo", ha commentato l'attrice, criticando apertamente le logiche finanziarie dell'industria dell'intrattenimento che trattano le vite delle persone come "danni collaterali" e l'arte come "contenuto usa e getta".
La cancellazione del remake di Prince of Persia: The Sands of Time è stata comunicata da Ubisoft il mese scorso nell'ambito di una riorganizzazione aziendale che ha colpito duramente lo sviluppo interno del publisher. L'operazione ha comportato licenziamenti in tre studi di sviluppo, la chiusura completa di altri due team, e lo stop a cinque progetti videoludici non meglio specificati. Secondo Ubisoft, nonostante i sei anni di lavoro investiti, il gioco era ancora troppo lontano dagli standard qualitativi richiesti, e proseguire avrebbe richiesto "più tempo e investimenti di quanti l'azienda potesse responsabilmente impegnare".
Per i fan della storica serie platform-action, la cancellazione rappresenta una doccia fredda dopo anni di attesa e speranze rinnovate. Il Sands of Time originale, lanciato nel 2003, è considerato uno dei titoli più influenti della sua generazione per le meccaniche di manipolazione temporale e il combat system fluido. La comparsa di questo press kit fisico non fa che alimentare la frustrazione di una community che ora sa con certezza quanto il progetto fosse avanzato prima di essere definitivamente archiviato.