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Sea of Thieves: Forsaken Shores, nell’oceano della Gamescom

Prima dell'annuncio di Forsaken Shores, il nuovo DLC di Sea of Thieves che arriverà il prossimo 19 settembre su Xbox One e PC, il titolo di Rare era riuscito ad aggiornarsi con buone novità per continuare a dare un supporto sul lungo termine al proprio titolo e assicurare a tutti i giocatori una continuità importante […]

Prima dell'annuncio di Forsaken Shores, il nuovo DLC di Sea of Thieves che arriverà il prossimo 19 settembre su Xbox One e PC, il titolo di Rare era riuscito ad aggiornarsi con buone novità per continuare a dare un supporto sul lungo termine al proprio titolo e assicurare a tutti i giocatori una continuità importante nella fruizione di contenuti. Durante la Gamescom di Colonia abbiamo avuto modo di scoprire qualcosa in più sulle novità che arriveranno a settembre, facendoci raccontare tutto ciò che riguarda l'esplorazione di un'isola completamente nuova nel mondo di Sea of Thieves.

Forsaken Shores porta con sé l'aggiunta del Devil's Road, una nuova enorme regione da esplorare nell'oceano all'interno del quale è ambientata la leggendaria avventura di Sea of Thieves. L'isola ha dalla sua delle peculiarità uniche a partire dalla presenza di un vulcano, posto al centro, che è ancora in attività.

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La continua eruzione provocherà non solo il normale e scontato tremolio della terra, dandoci una sensazione di perenne terremoto, ma andrà a influire anche sulle condizioni della nostra nave: avvicinarci troppo alla costa ci porterà a rischiare di essere colpiti bruscamente non solo da lapilli che potrebbero incendiare le nostre vele e quindi anche la nostra struttura in legno, ma anche far cadere dei macigni di roccia direttamente sullo scafo, mandandoci subito sott'acqua.

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L'eruzione del vulcano rappresenta un rischio costante, che dà vita all'intera mappa e che ci porterà a dover effettivamente stare attenti a dove metteremo i piedi e a dove deciderà di sputare la lava il vulcano, che diventa un vero e proprio antagonista della nostra esplorazione al Devil's Roar, dove le scialuppe diventeranno abbastanza importanti e ci permetteranno di rendere più semplice l'intero attraversamento dell'isola.

Al di là, però, dell'aspetto ambientale, che fa comunque la sua enorme parte fornendoci un pezzo di oceano in più da scoprire, Forsaken Shores ci offre anche dei contenuti completamente nuovi, come per esempio la nuova quest del Cargo Runs (in attesa di sapere come verrà localizzata in italiano). Il galoppino dei sette mari diversamente da tutte le missioni dei mercanti che sono attualmente disponibili in Sea of Thieves, che vi richiedono di localizzare un oggetto disperso nel mare e riportarlo in un altro punto, le Cargo Runs semplicemente vi chiederanno di trasportare un set di oggetti da un NPC a un'altra location, dove troverete, verosimilmente, un altro NPC ad attendervi.

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Ovviamente la difficoltà si ritrova nella gestione dell'oggetto che dovremo andare a consegnare, altrimenti risulterebbe tutto incredibilmente facile: pensatevi a dover trasportare una cassa di rum, dall'altissimo tasso di delicatezza e che può facilmente danneggiarsi durante il viaggio, durante una battaglia o durante magari anche uno scossone del mare; allo stesso modo pensate a dover portare da un punto A a un punto B del cotone, o anche dei semplici vestiti: in mare sarà all'ordine del giorno bagnarsi, ma portarli all'NPC di destinazione in condizioni non agevoli non sarà assolutamente ciò che vi consigliamo. Pertanto servirà grande attenzione per completare delle missioni che vi renderanno a tutti gli effetti dei galoppini. Non abbiamo avuto modo di provare nulla di ciò che vi stiamo raccontando, purtroppo, ma solo discuterne con il team di sviluppo che si è messo a nostra disposizione con grandissima passione.

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Abbiamo provato, in ogni caso, a innestare un'idea nella testa del team presente, ossia il provare a focalizzare i prossimi DLC in quelle che sono delle vere e proprie leggende dell'era dei pirati. Abbiamo ovviamente proposto quella che è la più famosa, ossia la vicenda di Edward Teach, passato alla storia come Barbanera: per quanto l'idea abbia stuzzicato visibilmente il team, ci è stato spiegato che la loro primaria intenzione è quella di rendere leggendari i giocatori che si ritrovano in Sea of Thieves, lasciando che siano proprio loro a raccontare le vicende di cui sono protagonisti. Inoltre per il team già l'aver introdotto un sistema di bandiere che vi permette di creare delle specie di clan rappresenta una riproposizione di alcune leggende, come ad esempio la Jolly Roger, bandiera che rappresenta l'iconico simbolo della pirateria del '700.

Conclusioni

Insomma, in attesa di poter toccare con mano le novità proposte dal punto di vista del gameplay e dell'ambiente propostoci, è chiara l'intenzione di Rare, quanto quella di Microsoft, di continuare a proporre un gioco capace di aggiornarsi con grande costanza e offrire ai giocatori degli elementi che possano tenere sempre fresca l'esperienza finale.

Sea of Thieves potrebbe arrivare nel tempo a proporci sempre più missioni da completare, così come ad ampliare quelle che sono le ambientazioni proposte: se d'altronde si è arrivati a un vulcano all'interno di una zona resa necessariamente buia dalle condizioni climatiche non favorevoli a un'eruzione, perché non pensare in grande per il futuro. Un suggerimento per delle storie leggendarie l'abbiamo fatto, ma starà al team riuscire a sorprenderci ancora una volta.


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