Sony ti toglie contenuti digitali che hai regolarmente pagato

Generando un precedente molto pericoloso per il mercato digitale, Sony ha comunicato la rimozione di centinaia di contenuti acquistati regolarmente.

Avatar di Andrea Maiellano

a cura di Andrea Maiellano

Author

Generando un precedente molto, ma molto, pericoloso per il mercato digitale, Sony ha comunicato una decisione che potrebbe avere gravi implicazioni per i suoi utenti: la rimozione di centinaia di contenuti TV acquistati dal catalogo Discovery TV tramite PlayStation Store.

La causa di questa mossa risiede in un cambiamento nella gestione dei diritti a seguito della fusione di Discovery con Warner Bros. Il comunicato, in lingua Inglese, può essere letto qui.

Gli show televisivi regolarmente acquistati dagli utenti PlayStation, e appartenenti al catalogo Discovery TV, non saranno più accessibili e verranno rimossi dalle librerie di questi ultimi a partire dal 31 dicembre 2023.

Questa decisione impatterà prodotti tipo: serie TV, spettacoli e reality, e sta, ovviamente, generando notevoli preoccupazioni sul futuro del mercato digitale, in quanto è la prima volta che Sony rimuove le licenze di contenuti regolarmente acquistati (demo e versioni di prova dei giochi non contano in quanto gratuiti).

La prospettiva di perdere contenuti regolarmente acquistati, solleva timori sulla gestione dei diritti digitali in un contesto in cui fusioni e acquisizioni nell'industria dell'intrattenimento sono all'ordine del giorno.

Immaginatevi uno scenario in cui decadono i diritti di usufrutto di un personaggio per un videogioco (come fu con Activision per franchise quali Spider-Man, Deadpool e Ghostbusters) e, invece che limitarsi a rimuovere il prodotto dagli store, il publisher revoca anche le licenze digitali e la possibilità di riscaricare il prodotto regolarmente acquistato.

La comunicazione ufficiale di Sony ai possessori di PlayStation evidenzia proprio questo tipo di scenario, ovvero l'impossibilità di accedere ai contenuti precedentemente acquistati, impedendo agli utenti di riscaricare tali contenuti, visualizzare ciò per cui hanno già pagato o, molto banalmente, avere informazioni in merito a un eventuale rimborso.

Questa manovra ha, ovviamente, sollevato numerose domande sul futuro della distribuzione digitale dei contenuti e sulla reale proprietà di questi ultimi. La situazione rappresenta un esempio di come cambiamenti nei diritti e nelle proprietà delle società potrebbero impattare direttamente sugli utenti finali, proponendo un panorama tutt'altro che rassicurante.

Leggi altri articoli