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Steam In-Home Streaming, prime impressioni

Il programma di testing per la beta della funzione "In-Home Streaming" di Steam è iniziato da poco e abbiamo avuto l'occasione di effettuare una prova di questo nuovo servizio che verrà introdotto da Valve nella sua piattaforma gaming.

La funzione In-Game Streaming ha lo scopo di far funzionare videogiochi che richiedono prestazioni elevate, su macchine con hardware datato o non particolarmente performante. Per fare ciò è richiesta una macchina potente che faccia da server e su cui sia installato Steam.

Il principale utilizzo pensato da Steam è fornire un'alternativa alle console mettendo un pc dalle basse prestazioni in salotto che si appoggi ad un pc madre più performante. Oltre a questo, la funzione In-Home Streaming è anche cross-os, cioè vi permette di inviare lo streaming dei giochi tra diversi sistemi operativi in modo da poter giocare ai titoli che preferite anche su sistemi che non sono compatibili, l'unica cosa richiesta e che sulle macchine coinvolte sia possibile installare Steam.

Il sistema è completamente automatico, quindi una volta entrati nel programma beta (potete essere scelti per la beta unendovi a questo gruppo) basterà avviare Steam su entrambe le macchine, effettuare il login con il proprio account, e attivare la modalità Big Picture. A questo punto vi basterà trovate il gioco nella libreria della macchina da cui volete giocare ed invece della normale opzione "Scarica"' troverete il tasto "Stream". Il sistema è davvero intuitivo e a prova di utente inesperto poiché è completamente automatizzato e non richiede l'impostazione di alcun parametro.

Per quanto riguarda la qualità, da una distanza di 2 metri circa non noterete alcuna differenza. Se invece state giocando a distanza ravvicinata noterete qualche piccolo artefatto se state effettuando lo streaming a 1080p mentre a risoluzioni inferiori sarà difficile distinguere se il gioco è in steaming o se sta andando sulla macchina stessa.

L'ultimo problema che potrebbe presentarsi è la reattività dei controlli in quanto la macchina su cui giocate invia i comandi al computer madre che li elabora. Pur avendolo testato con due pc uno di fianco all'altro non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema nella risposta ai comandi.

 

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Altro fronte è quello della compatibilità: con i giochi spesso i titoli funzionano senza problemi anche se a volte c'è qualche problematica minore che spesso è trascurabile. Portiamo l'esempio del gioco Thief che se giocato con la funzione in-home streaming non presenta il cursore del mouse e ciò rende necessario l'utilizzo delle frecce direzionali per muoversi nei menu.

Indipendentemente dalla risoluzione utilizzata, se i rapporti di proporzione tra i due pc sono diversi (4:3, 16:9, 16:10) vedrete delle bande nere ai bordi dello schermo, infatti viene sempre utilizzata la risoluzione del pc sorgente scalandola in base alla dimensione del monitor su cui giocate.

La funzione In-Home Streaming di Steam ci ha sorpreso positivamente rendendo impossibile distinguere se il gioco era sulla macchina su cui lo stavamo usando o meno per risoluzioni inferiori a 1080p. A risoluzioni più alte i problemi grafici sono talmente piccoli che spesso sono risolti dalla distanza dal monitor. Sicuramente la direzione in cui si sta muovendo Steam per conquistare i salotti dei videogamer ha fatto un grosso passo avanti con l'implementazione di questa tecnologia.