Nuovi contenuti per The Witcher 3: Wild Hunt, ormai un classico con dieci anni sulle spalle e oltre 60 milioni di copie vendute, sarebbero in dirittura d'arrivo. Mentre CD Projekt Red concentra le proprie energie su The Witcher 4, diversi indizi suggeriscono che lo studio polacco non abbia ancora chiuso i conti con l'avventura di Geralt di Rivia. Si tratta di voci insistenti, alimentate da fonti analitiche e leak ricorrenti, che dipingono uno scenario affascinante per gli appassionati della saga.
L'ultimo tassello è arrivato da Mateusz Chrzanowski, analista di Noble Securities citato da Strefa Inwestorów, che ha ipotizzato l'arrivo di un'espansione per The Witcher 3 nel maggio 2026. Una previsione che non nasce nel vuoto: dal punto di vista economico, un DLC per un titolo con una base installata così massiccia rappresenterebbe una mossa vincente. Applicando un tasso di adozione conservativo del 20 percento, simile a quello registrato da Phantom Liberty per Cyberpunk 2077 alla fine del 2023, si parlerebbe di circa 12 milioni di copie vendute a 30 dollari ciascuna, per un totale di 360 milioni di dollari.
Ma le motivazioni vanno oltre il mero calcolo finanziario. Un'espansione a sorpresa funzionerebbe come straordinaria operazione di marketing in vista del lancio di The Witcher 4, previsto per il 2026. Riportare l'attenzione sulla serie attraverso nuovi contenuti per Wild Hunt, dopo quasi un decennio dall'ultima espansione Blood and Wine del 2016, permetterebbe a CD Projekt di riaccendere i riflettori sul franchise proprio nel momento cruciale che precede il nuovo capitolo principale.
I dati di giocabilità su Steam confermano la straordinaria longevità del titolo: The Witcher 3 continua a posizionarsi stabilmente nella top 100 dei giochi più giocati e più venduti sulla piattaforma Valve. I numeri di utenti simultanei su SteamDB dimostrano che non si tratta semplicemente di vendite spinte dagli sconti ricorrenti, ma di una community attiva e fedele che continua a esplorare le Terre del Nord anche nel 2025.
La questione si complica ulteriormente considerando che questa non è la prima volta che emergono voci su nuovi contenuti. Il leaker Borys Nieśpielak ha ripetutamente affermato che Fool's Theory, lo studio attualmente impegnato nel remake del primo The Witcher, starebbe sviluppando un DLC per Wild Hunt. Un dettaglio significativo: Fool's Theory è guidato da Jakub Rokosz, ex quest designer per The Witcher 2 e 3, il che lo renderebbe il candidato ideale per creare nuove missioni coerenti con l'esperienza originale.
A maggio 2025, CD Projekt ha annunciato ufficialmente che è in sviluppo un'ultima patch per The Witcher 3, prevista per il 2026. Inizialmente interpretata come semplice aggiornamento tecnico, questa comunicazione assume ora una luce diversa: potrebbe trattarsi effettivamente di una patch, oppure lo studio polacco potrebbe aver deliberatamente minimizzato l'entità dei contenuti in arrivo. La scelta di mantenere attivo il supporto tecnico dopo tutti questi anni suggerisce comunque che l'azienda non considera il progetto definitivamente concluso.
La convergenza di questi elementi – previsioni analitiche, leak ricorrenti, coinvolgimento di Fool's Theory e l'annunciata patch del 2026 – delinea uno scenario plausibile anche se non ancora confermato ufficialmente. Per gli appassionati della serie, il consiglio rimane quello di mantenere aspettative moderate ma di tenere d'occhio gli sviluppi nel corso del 2026, anno che potrebbe rivelarsi cruciale tanto per il ritorno di Geralt quanto per il passaggio del testimone a Ciri.