L'industria videoludica moderna sembra attraversata da una febbre incurabile: la ricerca ossessiva del successo duraturo attraverso i giochi live-service. Warner Bros. rappresenta forse il caso più emblematico di questa sindrome, continuando a perseguire un modello che finora le ha riservato principalmente brucianti sconfitte commerciali. Nonostante i recenti fallimenti di Suicide Squad: Kill the Justice League e MultiVersus abbiano bruciato decine di milioni di dollari nelle casse del colosso dell'intrattenimento, la compagnia sembra determinata a non mollare la presa sul mondo dei supereroi DC trasformati in servizi digitali permanenti.
Montreal torna in campo con un nuovo progetto DC
La conferma di questa strategia arriva direttamente dalle pagine di ricerca del personale di Warner Bros. Montreal, lo studio canadese che ha già firmato titoli come Gotham Knights e Batman: Arkham Origins. L'annuncio di lavoro pubblicato dal team cerca un produttore esecutivo con un compito molto specifico: supervisionare lo sviluppo di un nuovo videogioco DC strutturato secondo il modello live-service. La posizione richiede competenze nella gestione di contenuti post-lancio, test beta e aggiornamenti stagionali, elementi che delineano chiaramente la natura del progetto in cantiere.
Il profilo ricercato dovrà occuparsi della strategia complessiva del game as a service, termine che nell'industria videoludica identifica quei titoli progettati per durare anni attraverso un flusso costante di nuovi contenuti. Si tratta di un approccio che, quando funziona, può generare ricavi straordinari per periodi prolungati, ma che richiede un equilibrio delicatissimo tra qualità del prodotto base e capacità di mantenere vivo l'interesse del pubblico nel tempo.
L'ombra di Suicide Squad pesa ancora
La decisione appare particolarmente coraggiosa, se non temeraria, considerando il recente disastro rappresentato da Suicide Squad: Kill the Justice League. Il titolo sviluppato da Rocksteady si è rivelato un fallimento così clamoroso da costringere Warner Bros. a interrompere prematuramente il supporto post-lancio, vanificando anni di sviluppo e investimenti considerevoli. La critica ha bocciato il gioco sia dal punto di vista tecnico che narrativo, mentre il pubblico lo ha sostanzialmente ignorato, creando una tempesta perfetta che ha messo in discussione l'intera strategia aziendale.
Eppure Warner Bros. sembra intenzionata a non arrendersi, interpretando questi insuccessi come lezioni apprese piuttosto che come segnali di allarme. L'azienda continua a credere che l'universo DC possa trovare la sua dimensione ideale nel mondo dei servizi digitali, nonostante le evidenze suggeriscano che i fan dei supereroi di Gotham e Metropolis preferiscano esperienze più tradizionali e narrative.
Tra action e free-to-play: le possibili direzioni
I dettagli sul nuovo progetto rimangono avvolti nel mistero, ma l'esperienza passata di Warner Bros. Montreal offre alcuni indizi sulla direzione che potrebbe prendere il gioco. Lo studio ha dimostrato particolare abilità nel creare esperienze action con componenti open world, elementi che potrebbero facilmente adattarsi a una struttura live-service. Non è da escludere nemmeno l'ipotesi di un free-to-play più tradizionale, magari pensato per competere direttamente con il successo di Marvel Rivals nel panorama dei giochi online basati sui fumetti.
James Gunn, figura chiave nel nuovo corso cinematografico DC, aveva recentemente aperto alla possibilità di progetti videoludici più ambiziosi e diversificati. È possibile che questo misterioso titolo rappresenti proprio il tentativo di mettere in pratica una visione più integrata tra i diversi media dell'universo DC, creando sinergie tra cinema, televisione e videogiochi. La sfida sarà riuscire a mantenere l'autenticità dei personaggi e delle storie che hanno reso celebri questi supereroi, evitando di sacrificarli sull'altare della monetizzazione continua.
Un'industria alla ricerca del Santo Graal digitale
La persistenza di Warner Bros. nel modello live-service riflette una tendenza che ha caratterizzato l'industria videoludica degli ultimi due decenni. La ricerca del "Santo Graal digitale" rappresentato da giochi capaci di generare ricavi costanti per anni ha spinto molti publisher a abbandonare formule consolidate in favore di esperimenti spesso rischiosi. Mentre alcuni hanno trovato il successo con titoli come Fortnite o Destiny, molti altri hanno scoperto che trasformare ogni proprietà intellettuale in un servizio digitale non è una formula magica.
Il mercato dei live-service si è rivelato particolarmente selettivo, premiando solo quei prodotti capaci di offrire un'esperienza genuinamente coinvolgente e non semplicemente un pretesto per vendere contenuti aggiuntivi. La sfida per Warner Bros. Montreal sarà dimostrare di aver imparato dagli errori del passato, creando un gioco che onori l'eredità dei personaggi DC mentre abbraccia le possibilità offerte dal modello di servizio digitale. Solo il tempo potrà dire se questo nuovo tentativo rappresenterà finalmente la svolta tanto cercata o l'ennesimo capitolo di una strategia che fatica a trovare la sua dimensione vincente.