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Xbox: le conversazioni con Cortana sono state ascoltate da Microsoft

La privacy è una questione molto seria e di grande importanza per tantissimi utenti. In un’era di estrema connessione come la nostra, c’è sempre il rischio di non essere protetti a dovere e, recentemente, società come Apple, Amazon, Facebook e Google sono finite nell’occhio del ciclone per aver ascoltato conversazioni degli utenti tramite servizi vocali, come Alexa. Anche Microsoft si trova nella stessa situazione: a inizio mese è emerso che la società aveva ascoltato conversazioni provenienti da Skype e da Cortana. Ora, pare che lo stesso sia accaduto con Xbox.

Tramite un report di Vice scopriamo che degli appaltatori di Microsoft hanno ascoltato le conversazioni avvenute su Xbox. Le console dovrebbero attivare la registrazione dell’audio unicamente nel caso nel quale l’utente pronunci le parole “Hey Cortana” o “Xbox”, ma secondo gli appaltatori alle volte le registrazioni si attivano involontariamente.

Xbox Logo verde

Basandoci su una fonte di Motherboard, scopriamo che il tutto è iniziato quando Cortana è stata introdotta sulle console. La fonte afferma di aver anche ascoltato degli audio legati all’utilizzo dei comandi vocali del Kinect. Microsoft, questo luglio, ha eliminato Cortana dai sistemi Xbox, ma l’assistente vocale può comunque controllare la console tramite le app Android e iOS.

Pare quindi che gli appaltatori abbiano ascoltato conversazioni private degli utenti. Microsoft ha dichiarato che ogni azione intrapresa in questa direzione è stata finalizzata al miglioramento del servizio e ha rilasciato una dichiarazione ufficiale:

Siamo sempre stati chiari sul fatto che raccogliamo dati vocali per migliorare i servizi e che questi dati sono alle volte revisionati da degli appaltatori. Abbiamo recentemente aggiornato il nostro accordo della privacy per rendere molto più chiaro che delle persone, alle volte, revisionano i dati come parte del procedimento di miglioramento. Chiediamo sempre il permesso dei clienti prima di raccogliere dati vocali, e ci impegniamo per fare in modo che non sia possibile identificare i frammenti di registrazione che vengono revisionati per proteggere la privacy delle persone, inoltre richiediamo che chi maneggia questi dati si attenga alle più rigide leggi legate alla privacy. Al tempo stesso, siamo attivamente al lavoro per rendere la pratica più trasparente e dare maggiore controllo agli utenti riguardo all’utilizzo dei propri dati che vengono usati per migliorare i prodotti.

Apple, Facebook e Google hanno deciso di interrompere temporaneamente queste pratiche, in seguito alle critiche degli utenti. Amazon ha reso disponibile un’opzione per disabilitare la revisione umana delle conversazioni avvenute con Alexa. Microsoft, come avete potuto leggere, pare intenzionata a proseguire, migliorando unicamente le politiche della privacy. Diteci, voi cosa ne pensate?

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