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L’IA di Baidu aiuta a ritrovare i bambini rapiti

Un bambino rapito 27 anni fa ha ritrovato la propria famiglia grazie alla nuova tecnologia di riconoscimento facciale basata su IA di Baidu.

Siamo ormai abituati a concepire la tecnologia come un semplice gadget che ci semplifica la vita nel quotidiano, come può fare un ferro da stiro o una macchina per l'espresso, ma che non incide davvero sulle nostre vite. E invece ci sbagliamo. Grazie a una nuova tecnologia di riconoscimento facciale gestita da un'intelligenza artificiale, messa a punto dal colosso cinese Baidu, una famiglia è riuscita a ritrovare il figlio, rapito 27 anni prima.

La sua particolarità infatti consiste nel riuscire a confrontare i dati biometrici anche tra foto della stessa persona scattate a molti anni di distanza l'una dall'altra.  Una caratteristica che come vedremo si è rivelata decisiva per il buon esito della ricerca.

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Fu Gui all'età di 4 e 10 anni

In Cina a quanto pare il fenomeno dei rapimenti di minori è una vera e propria piaga. Fonti ufficiali del governo parlano di circa 10.000 rapimenti all'anno, cifra da raddoppiare secondo gli Stati Uniti, ma che per alcuni esperti raggiunge in realtà quota 70.000. Per far fronte a questa drammatica situazione, un'organizzazione non profit ha fondato diversi anni fa un sito, baobeihuijia.com (letteralmente bambino torna a casa), che consente a genitori e rapiti di postare delle foto, con l'intento di mettere poi in contatto gli uni con gli altri. Il sito utilizza già una tecnologia di riconoscimento facciale, che però funziona solo se le due immagini da paragonare sono temporalmente molto vicine.

Con la nuova soluzione messa a punto da Baidu invece questo problema non c'è. In questo modo Fu Gui, un uomo di 33 anni, rapito nel 1990, ha potuto inserire nel 2009 una sua foto all'età di 10 anni. I genitori si sono invece registrati sul sito nel 2017 ed hanno caricato una sua foto, ma all'età di 4 anni. In passato dunque non sarebbe mai stato possibile trovare una correlazione tra le due, ma grazie all'IA di Baidu invece Fu Gui ha potuto tornare a casa 27 anni dopo il rapimento. Secondo il colosso cinese infatti la sua tecnologia garantisce un'accuratezza del 99,77 %, grazie all'IA istruita con un database di ben 200 milioni di foto.

In realtà, nonostante questa precisione, il software restituisce una lista piuttosto breve di possibili corrispondenze, che vanno poi verificate tramite un test del DNA. In ogni caso si tratta di un passo avanti notevole rispetto a prima e la dimostrazione che una stessa tecnologia non serve soltanto per sbloccare più velocemente uno smartphone, ma anche per restituire felicità alle persone.  


Nel frattempo potete sempre baloccarvi con il Samsung Galaxy S8, che può contare su una tecnologia di riconoscimento facciale estremamente avanzata e veloce.