Sicurezza

Rewind: ve lo ricordate il mitico Nokia N-Gage?

Ripercorriamo la settimana dal 6 al 12 ottobre nella storia di Tom's Hardware, per scoprire prodotti che sembravano memorabili ma che si dimostrarono meteore, fatti memorabili e approfondimenti che ancora oggi hanno un certo interesse. Vi ricordate tutto o vi sentite nostalgici? Seguite l'hashtag #tomshwstory sui social network!

Secondo scienziati britannici gli SMS provocano dipendenza

Già undici anni fa alcuni medici avvertivano riguardo al fatto che l'uso del cellulare potesse provocare un forma di dipendenza. Allora si parlava solo di SMS ed era lecito dubitare: oggi uno smartphone pieno di applicazioni (più di una solo per i messaggi), che fa vedere video, navigare il web e tanto altro è senz'altro un rischio più grande. Prova ne siano le tante persone che non ce l'hanno tra le mani da mane a sera.

Oculas, l'Orgasmatic del videogioco

dishonored xbox 360 dishonored xbox 360

La realtà virtuale, concettualmente, esiste da moltissimo tempo. Sta guadagnando attenzione solo ultimamente però, grazie a progetti ben riusciti come Oculus Rift, che hanno anche un prezzo ragionevole. Nel 2005 c'era invece Oculas, una sorta di cabina "a immersione totale" per giocare: bella, certo, ma costava 45.000 euro. Un po' troppo per il giocatore tipico.

IBM lancia il portatile con airbag

Lenovo ThinkPad X201 Lenovo ThinkPad X201

Nel 2003 la diffusione dei computer portatili era ancora un fenomeno relativamente nuovo, ed erano molte le novità a riguardo che si susseguivano un giorno dopo l'altro. IBM per esempio fu tra i primi a inserire un meccanismo che rilevava le cadute e attivava un sistema per proteggere l'hard disk. Il computer si rompeva comunque, ma se non altro si potevano recuperare i dati. Questa soluzione è usata ancora oggi su tutti i notebook professionali, e ha salvato molti utenti in svariate occasioni.

Nokia presenta N-Gage e i primi titoli tra cui Red FAction e Splinter Cell

Nokia Lumia 925 Nokia Lumia 925

Restiamo nel 2003 per ricordare il Nokia N -Gage, uno smartphone Symbian progettato per essere anche (sopratuttto) una console portatile. Per giocare si teneva con due mani e c'erano tutti i pulsanti necessari per divertirsi. Era comodo anche scriverci messaggi e usare alcune funzioni, ma come telefono non era un grande esempio di ergonomia. Comunque fu un successo, e ci fu anche un secondo modello – anche se non rappresentò mai un vero concorrente per le console portatili.

Google: 300 anni per indicizzare il mondo

Nel 2005 Google era ancora soprattutto un motore di ricerca, e l'obiettivo era lo stesso di oggi: indicizzare tutto. All'epoca si stimava che per completare il lavoro ci sarebbero voluti ben 300 anni. Sono passati solo nove anni da allora, ma i risultati delle ricerche sono già più che interessanti.

Un lettore MP3 da 43 mila dollari

Anche tra i gadget tecnologici, come sappiamo, gli oggetti di lusso non mancano mai. Ci chiediamo comunque quanti di questi lettori furono venduti, visto che costavano ben 43.000 dollari cada uno. All'epoca non furono nemmeno diffuse le specifiche tecniche – probabilmente perché si riteneva che non fossero un dettaglio rilevanti per i potenziali acquirenti. In compenso era tempestato di diamanti, quindi ancora oggi – nonostante i nove anni di età – comprarne uno usato costerà ancora parecchio.

L'auto firmata Google guida da sola, e che piacere è?

Sono già passati quattro anni da quando Google mostrò il suo primo modello di auto con guida automatizzata. Da allora in questo settore si sono fatti passi da gigante, e sono molte le aziende che stanno portando avanti un proprio progetto. Anzi, al momento l'ostacolo maggiore per continuare la sperimentazione è la nascita di leggi adeguate che prendano in considerazione i rischi e le responsabilità legali.

BitTorrent è roba per vecchi, cresce RapidShare

Nel 2009 sembrava che il vecchio P2P fosse destinato alla pensione, in favore dei cosiddetti Cyberlocker – spazi online da cui scaricare file più o meno leciti. I nomi più famosi erano RapidShare, Megaupload, Hotfile e altri. Il giochetto funzionò per un po' ma alla lunga non poteva reggere: tutti i servizi finirono per essere chiusi da un giudice, mentre BitTorrent è ancora vivo e vegeto.