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Samsung chiede scusa ai lavoratori malati e li risarcirà

Samsung si è scusata ufficialmente con i lavoratori che si sono ammalati di tumore.

Samsung alla fine si scusa e s'impegna a risarcire i lavoratori, che si sono ammalati di cancro a causa delle condizioni di sicurezza inadeguate presso gli stabilimenti dell'azienda sudcoreana. La faccenda era emersa nel dicembre del 2012, quando Samsung era stata condannata al risarcimento di una lavoratrice che purtroppo era già deceduta.

I portavoce di Samsung hanno detto che le scuse non significano che l'azienda riconosca un legame tra le sostanze chimiche usate nella produzione di microchip e l'insorgere di cancro e altre malattie. Le scuse, secondo l'azienda, sono dovute perché la faccenda si è protratta troppo a lungo, e sarebbe stato meglio trovare una soluzione prima. L'oggetto del dibattere, tuttavia, erano proprio le sostanze presenti in fabbrica.

Il messaggio di scuse è stato letto pubblicamente dal vice presidente Kwon Oh-hyun (nell'immagine), e arriva mentre le pressioni politiche in madrepatria si fanno sempre più forti. Samsung, in altre parole, probabilmente temeva che dal governo di Seul arrivassero misure ben peggiori e ha preferito giocare d'anticipo.

Il risarcimento volontario dovrebbe mettere fine alle cause in corso, il cui punto culminante è stato proprio il verdetto del 2012. Dalla vicenda di Hwang Yu-mi (la donna deceduta) è stato tratto anche un film intitolato Another Promise, che finora ha avuto diverse difficoltà nella distribuzione.

Al momento l'ultimo dettaglio da definire è l'ammontare del risarcimento, ma trovare un accordo non dovrebbe rappresentare un grosso ostacolo.