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USA: 700 milioni di dollari per gli operatori wireless che dovranno abbandonare Huawei e ZTE

Il Comitato per l’Energia e il Commercio della Camera degli Stati Uniti ieri ha presentato una legge bipartisan per autorizzare una sovvenzione da 700 milioni di dollari a favore di quei piccoli provider wireless delle zone rurali costretti a sostituire le apparecchiature Huawei e ZTE. Com’è risaputo il presidente Donald Trump ha stabilito che i fornitori cinesi rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale delle infrastrutture TLC.

Il problema è che la maggior parte delle piccole e medie imprese specializzate in servizi di connettività wireless da anni si affidando ai prodotti dei due colossi cinesi per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. L’ordine esecutivo dell’Amministrazione Trump che non consente più dalla scorsa primavera di acquistare tali apparecchiature rischia di mettere in ginocchio il settore.

Ecco quindi il senso del Secure and Trusted Communications Networks Act (HR 4459) che sarà vagliato dal sottocomitato per le comunicazioni e la tecnologia. “Il futuro wireless dell’America dipende dalla protezione delle nostre reti dalle dannose interferenze straniere. Le nostre società di telecomunicazioni fanno molto affidamento sulle apparecchiature prodotte e fornite da società straniere che, in alcuni casi, come con aziende come Huawei e le sue affiliate, possono rappresentare una minaccia significativa per gli interessi commerciali e di sicurezza dell’America “, hanno dichiarato i quattro leader del Comitato.  “Questa legislazione bipartisan proteggerà le reti di comunicazione della nostra nazione dagli avversari stranieri, aiutando i fornitori di servizi wireless di piccole dimensioni e rurali a eliminare le apparecchiature di rete sospette e a sostituirle con apparecchiature più sicure. Dobbiamo farlo per proteggere la nostra sicurezza nazionale”.

Il programma di “rimborso” dovrebbe prevedere sia la copertura dei costi di rimozione che quelli di approvvigionamento e sostituzione. Il comitato che valuterà la proposta si riunirà venerdì. Nel frattempo Huawei non ha ancora rilasciato alcuna comunicazione ufficiale.

Secondo Reuters le trattative tra i provider ed Ericsson e Nokia – le principali candidate per le nuove commesse – sarebbero iniziate da mesi. La Rural Wireless Association, che rappresenta i provider con meno di 100.000 abbonati, stima che il 25% dei suoi membri si affidi ad apparecchiature Huawei e ZTE e che per la sostituzione completa ci vorrebbero tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari.