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Vodafone chiude l’anno fiscale con 1,7 mln di clienti fibra (FTTH e FTTC)

Vodafone Italia chiude l’anno fiscale al 31 marzo 2019 con ricavi da servizi pari a 4.979 milioni di euro (-5,9% rispetto all’anno precedente).

Vodafone ha chiuso l’anno fiscale (al 31 marzo 2019) con un aumento dei clienti 4G (+2,4%) e di quelli residenziali (+11%), ma i ricavi complessivi provenienti dai servizi a 4.979 milioni di euro sono inferiori del 5,9% rispetto all’anno precedente. Anche l’EBITDA è negativa a 2.189 milioni di euro (-5,8%).

L’operatore sostiene che questo risultato negativo sia diretta conseguenza della “regolamentazione e della pressione competitiva sul segmento mobile” sebbene parzialmente compensati dalla crescita dei ricavi e della base clienti di rete fissa. In effetti i clienti 4G hanno raggiunto le 12,5 milioni di unità, anche grazie a una copertura del 98,2% della popolazione in 7385 comuni (2600 in 4G+), mentre la nuova rete 4.5G è disponibile in 24 città, di cui 23 a 1 Gbps.

“I ricavi da servizi di rete fissa sono pari a 1.086 milioni di euro (+9,6%)”, sottolinea Vodafone. “Continua la crescita dei clienti di rete fissa pari a circa 3 milioni di clienti, di cui 2,8 milioni in banda larga, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente (+282.000)”. Da rilevare poi che i clienti fibra (FTTH e FTTC) sono ormai 1,7 milioni in crescita del 46,3% rispetto all’anno precedente (+ 530.000 clienti), grazie soprattutto alla nuova rete Open Fiber. Nello specifico si parla di 2.328 città italiane raggiunte da servizi ultra-broadband, di cui 67 coperte dalla fibra fino a 1 Gbps.

Le novità che hanno contraddistinto gli ultimi 12 mesi sono legate all’aggiudicazione dei blocchi di frequenze in tutte le bande disponibili nell’ambito dell’asta 5G indetta dal Mise. Senza contare la prima rete 5G accesa in Italia nell’ambito della sperimentazione di Milano e area metropolitana, dove sono stati avviati oltre 30 progetti negli ambiti di sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilità e trasporti, etc.

Il lancio del Giga Network 4.5G, che anticipa di fatto la 5G, ha consentito di raggiungere prestazioni superiori a 1 Gbps e introdurre una delle prime offerte illimitate sul fronte dati come Unlimited Red+.

Anche sul fronte IoT vi sono state novità: tutti i siti 4G supportano la tecnologia Narrowband-IoT (Narrowband Internet of Things). Poi non si può dimenticare lo sbarco sul mercato di ho., il nuovo operatore mobile virtuale (ESP MVNO) che vanta già più di 1 milione di clienti.

Infine “il lancio di Vodafone Business e l’avvio di un piano di investimenti da 240 milioni di euro incrementali in 5 anni per ampliare l’offerta di soluzioni rilevanti per la trasformazione digitale di aziende piccole, medie, grandi e della Pubblica Amministrazione” e “la firma di un accordo sindacale per la gestione di 1130 efficienze con l’individuazione di una serie di strumenti – contratti di solidarietà, percorsi di riqualificazione, assunzioni di risorse con competenze chiave e mobilità volontaria e incentivata – volti a ridurre l’impatto sociale e al contempo semplificare e adeguare l’organizzazione al nuovo contesto”.

Recentemente poi è stato siglato un memorandum di intesa con TIM per avviare una potenziale partnership per la condivisione della rete passiva e attiva per i servizi 4G e 5G, inclusa la possibilità di aggregare le proprie infrastrutture passive con Inwit.